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Riunione del Comitato ordine e sicurezza pubblica sulle problematiche del Belice

09 Marzo 2017 18:09, di Redazione
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Riunione a Partanna, lo scorso 7 marzo, del Comitato provinciale dell’ordine e la sicurezza pubblica per l’esame della situazione nei comuni della Val...

Riunione a Partanna, lo scorso 7 marzo, del Comitato provinciale dell’ordine e la sicurezza pubblica per l’esame della situazione nei comuni della Valle del Belice e, in particolare, delle problematiche riguardanti il mancato completamento degli interventi di ricostruzione post terremoto del 1968. Erano presenti alla riunione, oltre al prefetto Giuseppe Priolo, i sindaci di Partanna, Gibellina, Poggioreale, Santa Ninfa, Salemi, Vita, il vice sindaco di Salaparuta e l’assessore ai lavori pubblici di Calatafimi-Segesta, il procuratore della Repubblica di Sciacca, i rappresentanti delle forze di polizia, il dirigente della Sezione operativa della DIA e il Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco. Il sindaco di Partanna, in qualità di portavoce e coordinatore dei Comuni della Valle del Belice ha sottolineato la necessità che venga recuperato il ritardo nello sviluppo del territorio dopo il sisma del 1968, individuando percorsi idonei a rilanciare la crescita economica attraverso l’adozione di un nuovo quadro normativo che semplifichi e renda più agevole l’applicazione delle leggi in materia di ricostruzione, valorizzando le risorse e le vocazioni naturali, quali l’artigianato e il turismo, senza trascurare l’implementazione tecnologica. Ha evidenziato anche che talune distorsioni normative e interpretative hanno complicato l’azione delle amministrazioni locali. La ricostruzione del Belice è regolata esclusivamente da norme statali ma i Comuni, spesso, sono chiamati a rispondere in solido e direttamente, per ritardi non a loro imputabili, al pagamento delle somme spettanti ai beneficiari del contributo riconosciuto che hanno realizzato i lavori ed anticipato le somme necessarie. Le pronunce giudiziarie in tal senso hanno messo in forti difficoltà le amministrazioni finanziarie determinando effetti devastanti sui bilanci comunali. Il sindaco di Partanna ha anche segnalato la necessità, ancora attuale dopo quasi 50 anni dal terremoto, della messa in sicurezza dei vecchi ruderi abitativi, già acquisiti al patrimonio comunale, presenti nei centri storici dei Comuni del Belice “a parziale trasferimento”, che sono a rischio crolli e che possono creare pericoli per la pubblica incolumità. Ha manifestato l’esigenza di allestire un piano speciale mirato alla messa in sicurezza dei territori a forte rischio idrogeologico, con particolare riferimento ai comuni “a totale trasferimento” e di elaborare interventi straordinari sulle strade di collegamento intercomunale, provinciale e statale che risultano inadeguate e non idonee a favorire lo sviluppo delle aree interne del Belice. Analoghe testimonianze sulla situazione dei rispettivi centri hanno portato i sindaci di Salemi, Calatafimi Segesta, Gibellina, Poggioreale, Santa Ninfa, Vita e Salaparuta. Nel corso dell’analisi sui fenomeni delinquenziali consumati sul territorio (diminuiti dal 2015 al 2016 del 25%), i responsabili delle forze di polizia, nel riferire che non si registrano nel territorio in esame particolari criticità sotto l’aspetto dell’ordine pubblico, tenuto conto che anche la folta presenza di immigrati non ha generato particolari conflittualità, hanno, tuttavia, evidenziato che nella percezione della sicurezza dei cittadini possono interferire molteplici fattori, quali il degrado e lo spopolamento, sottolineando l’importanza di recuperare il contesto urbano e di rafforzare i processi di coesione sociale, sul presupposto che la sicurezza sia un bene comune, non una questione privata. E’stata, altresì, evidenziata la presenza della criminalità organizzata sul territorio, come testimoniato dalle numerose operazioni di Polizia effettuate che hanno permesso di svelare collegamenti con il settore imprenditoriale, che tuttavia non inficiano le procedure per la ricostruzione in quanto i controlli preventivi e l’attenzione sulla problematica degli apparati investigativi è elevatissima. Il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco ha evidenziato che il territorio del Belice è coperto dal Distaccamento dei VV.F. di Castelvetrano e dal Distaccamento dei Volontari di Salemi, che effettua circa 800 interventi l’anno. Ha rammentato, inoltre, che il sito di Poggioreale antica, quest’anno è stato sede di un’importante esercitazione che ha visto la partecipazione anche di personale dei Vigili del Fuoco di altre Nazioni, nel quale vengono tenuti corsi per la formazione di squadre d’intervento (cinofili ed user), in quanto l’area rappresenta la fotografia di come appare un paese nell’immediatezza del sisma. Il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Sciacca ha ringraziato per l’opportunità che le ha permesso di conoscere meglio le realtà dei singoli Comuni che ricadono nella Sua giurisdizione. Ha confermato che il comprensorio, sotto l’aspetto della commissione di reati, non presenta particolari criticità e che l’incidenza della criminalità mafiosa è connessa alla presenza sul territorio del latitante Matteo Messina Denaro, rimarcando la costante, capillare ed efficace azione di controllo delle Forze di Polizia. Infine, ha posto l’accento sul fenomeno degli incendi, che ha una notevole incidenza sul territorio, facendo riserva di esaminare ulteriormente la questione, anche per i profili connessi alle responsabilità, con il Comandante Provinciale dei VV.F.. Il Prefetto ha evidenziato che scopo dell’incontro è di mettere a fattor comune le diverse competenze in quanto le diverse prospettive permettono un’analisi più completa delle problematiche. Ha espresso apprezzamento ai Rappresentanti delle Amministrazioni Locali convenute per l’approccio puntuale, positivo e collaborativo alle tematiche affrontate. Un accenno particolare ha rivolto alla problematica dei vincoli stabiliti dal Patto di stabilità, sottolineata dai Sindaci, che non permette - a chi dispone di risorse e mezzi - di utilizzarli, riservandosi di segnalare la questione al Governo, alla Regione Siciliana e anche all’Ufficio Legislativo del Ministero dell’Interno per la verifica di possibili deroghe. Un dettagliato report dell’incontro odierno sarà inviato al Signor Presidente della Repubblica che non ha mancato di manifestare la propria attenzione e vicinanza alle popolazioni del Belice, anche recentemente in esito ad apposita interlocuzione rivolta dal Comitato dei Sindaci. Infine, è stato unanimemente rivolto apprezzamento per l’operato delle Forze di Polizia e posto l’accento sulla necessità della collaborazione da parte delle Polizie Municipali nonché sul valore delle piccole realtà che si consorziano per sopperire alle carenze di ciascuno, non trascurando di segnalare che la presenza dei migranti deve essere vista come un valore aggiunto che deve portare vitalità ed occasioni di sviluppo.

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