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Rizzi diffida il Comune ad aprire il nuovo canile di contrada Cuddia

04 Aprile 2018 16:41, di Ornella Fulco
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Un Atto di Significazione e Diffida per ottenere l'apertura del canile intercomunale di contrada Cuddia a tutela del benessere degli animali e della s...

Un Atto di Significazione e Diffida per ottenere l'apertura del canile intercomunale di contrada Cuddia a tutela del benessere degli animali e della sicurezza pubblica. Questa l'iniziativa del presidente del Noita Enrico Rizzi torna a rivolgersi al commissario straordinario del Comune di Trapani, Francesco Messineo. La struttura, in grado di ospitare circa 200 animali, dopo la fine dei lavori di realizzazione non è stata ancora aperta e utilizzata. Già lo scorso 27 novembre l'animalista aveva sollecitato l'avvio del bando per l'affidamento del canile non ottenendo dagli uffici comunali alcuna risposta. "Ad oggi - scrive Rizzi nella diffida - la città di Trapani continua a vivere un'emergenza randagismo, tanto che si continuano a registrare innumerevoli interventi sul territorio legati alla tutela degli animali e, in particolar modo, eseguiti dalla Polizia Municipale; ciò nonostante la struttura di contrada Cuddia risulta inspiegabilmente chiusa, nel totale degrado e abbandono e nella totale latitanza del Comune". Il presidente del Noita sottolinea la necessità di aprire il nuovo canile anche a fronte delle notizie secondo cui la struttura privata di Caltanissetta, convenzionata con il Comune di Trapani per il mantenimento dei randagi, non è più disposta a ricevere animali a causa dei mancati pagamenti dell'Ente. Ciò, secondo Rizzi, rischia di "aggravare ancor di più l'attuale situazione legata al fenomeno randagismo, visto che non sarà più possibile recuperare animali dal territorio, interrompendo di fatto un servizio pubblico obbligatorio; tale situazione comporta anche un evidente problema igienico sanitario e di pubblica sicurezza per l'incolumità dei cittadini". Nell'Atto di diffida si assegnano quindici giorni, dal ricevimento della nota, per predisporre tutti gli atti necessari per l'apertura del canile intercomunale trascorsi i quali si provvederà "a notiziare immediatamente la competente Procura della Repubblica di Trapani per le ipotesi di reato punite dagli articoli 328 e 340 del Codice penale [ndr. rifiuto e omisdi atti di ufficio e interruzione di un ufficio o servizio pubblico] nonché la Corte dei Conti per l'evidente danno erariale che si continua a protrarre oramai dallo scorso anno".

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