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Salone: "Debiti Audi Tron Sailing Series non pagati da coop trapanese"

18 Marzo 2016 17:19, di Niki Mazzara
Salone: "Debiti Audi Tron Sailing Series non pagati da coop trapanese"
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"Imprenditori, ditte e maestranze trapanesi attendono ancora di essere pagati dalla società trapanese appositamente costituita per organizzare la regata velica Audi Tron Sailing Series che s'è svolta a Trapani tra la fine di agosto ed i primi di settembre del 2015". Lo afferma il consigliere comunale Francesco Salone che prosegue: "A fronte dei servizi resi lo scorso anno, una ventina di creditori attendono ancora di essere saldati. Trapani rischia così di trasformarsi da 'Città del sale e della vela' a città delle promesse da marinaio pronunciate al vento e del sale sulle ferite di tante persone perbene, peraltro già soffocate dall’attuale sfavorevole congiuntura economica, che hanno avuto la sola colpa di essersi fidati". "La società cooperativa a responsabilità limitata Trapani Sailing Series è stata costituita - riferisce Salone - con atto stipulato il 18 giugno 2015 innanzi al notaio Francesco di Natale ed è formata da Giovanni De Santis, Consigliere delegato dell’Ente Luglio Musicale Trapanese, Giulio D’Ali Solina, l'avvocato Dario Genovese, Cettina Spataro, già assessore provinciale al Turismo, Julio Trovato, dirigente della Pallacanestro Trapani, Alberta Modica, segretaria dell’avvocato Biagio Bosco, Sergio Messineo, il ristoratore Brahim Trabelsi e l'ex consigliere comunale Totò La Pica. Presidente è Antonella Basciano, vice presidente Giulio D’Alì, consigliere nominato Totò La Pica. Tutte persone riconducibili - sottolinea il consigliere Salone - per vicinanza politica al senatore Antonio D'Alì di cui è nota la passione per la vela e per le regate come volano di immagine ed economia per la città. Imprenditori, ditte e maestranze trapanesi non pagate come dovuto sono ancora in credito di alcune decine di migliaia di euro quali corrispettivi delle più svariate prestazioni: alloggi; pubblicità di vario tipo; catering e servizi di ristorazione; allestimenti; giochi pirotecnici; lavori di carpenteria metallurgica; noleggio gommoni; noleggio impianti audio e luci; parcelle professionali per pratiche autorizzative; servizi di movimentazione barche; connettività internet; posa in opera di corpi morti e catenarie attraverso lavori subacquei". Salone riferisce inoltre che "verso la fine di gennaio, l’avvocato Biagio Bosco, che è anche legale del senatore Antonio d’Alì e la cui segretaria, come detto, risulta essere una dei soci della società, ha inviato ai creditori alcune mail con le quali la società cooperativa a r.l. contestava gli importi fatturati dai fornitori di beni e servizi per la regata perché determinati 'unilateralmente senza documento di accordo e/o autorizzazione scritta dalla committenza, nonché disancorato dalla attività in concreto resasi eventualmente necessaria per alcuni interventi'. Come se, per esempio - prosegue il consigliere comunale - il sommozzatore si fosse fatto autorizzare dalla Capitaneria di Porto di Trapani e fosse stato per ore sott’acqua senza che nessuno gliel’avesse mai chiesto, per puro capriccio; oppure come se la ditta “Angelino” avesse deciso, senza alcuna richiesta, di prendere la spontanea e benefica decisione di rifocillare, offrendo il catering, i numerosi partecipanti". Francesco Salone solleva anche la questione relativa alla natura della "Trapani Sailing Series" che ha avuto il ruolo di interfaccia con il Comune di Trapani e con la società genovese proprietaria della regata Audi Tron Sailing Series. "La cooperativa, appositamente costituita per la realizzazione della regata, è iscritta nella sezione “cooperative a mutualità prevalente”, categoria “cooperative di produzione e lavoro". Come è noto - sottolinea - in quanto cooperativa di produzione e lavoro requisito di legge è che tutti i soci debbano avere competenze nell’ambito del settore di lavoro, ed essa nello svolgimento della attività dovrebbe avvalersi prevalentemente delle prestazioni lavorative dei soci. Il ricorso alle numerose maestranze, ditte e imprese locali, lascerebbe presupporre, al contrario, che la cooperativa si sia mossa ben al di fuori dell’ambito mutualistico, affidando in massima parte a terzi i lavori derivanti da obblighi contrattuali con la società rappresentante della Audi Tron Sailing Series. Inoltre il Comune di Trapani già il 5 di agosto, quindi prima dello svolgimento della manifestazione sportiva, aveva chiaramente espresso, con più note scritte ed attraverso una conferenza dei servizi, che per la regata e manifestazioni ad essa connesse avrebbe messo a disposizione solo servizi senza sborsare un euro dal proprio bilancio". Secondo Salone "si può, dunque, immaginare che la società cooperativa poteva ragionevolmente nutrire la preoccupazione che nessun sostegno economico e finanziario, in termini di contributi in denaro, sarebbe intervenuto da parte pubblica. Tuttavia ha caparbiamente realizzato l'evento, commissionando forniture di beni e servizi alle ditte, imprese e maestranze locali, pur consapevole che avrebbe dovuto risponderne con proprie risorse, ovviamente limitatamente al capitale sociale". "Mi assumo la responsabilità delle mie dichiarazioni - conclude il consigliere comunale - con la convinzione che è bene emergano alla luce del sole verità talvolta scomode che molti, anche tra quanti hanno sofferto un danno economico, non hanno avuto, e non hanno ancora, il coraggio di far emergere. Chiunque volesse contezza delle mie dichiarazioni bussi alla mia porta".

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