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Politica
San Vito Lo Capo

San Vito Lo Capo: il Comune si dota del Testamento biologico

30 Novembre 2020 11:36, di Redazione
San Vito Lo Capo: il Comune si dota del Testamento biologico
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Il Comune di San Vito Lo Capo si dota del Registro delle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT), noto anche come Testamento biologico. Il Consiglio comunale, nella seduta del 27 novembre scorso, ha approvato all’unanimità il regolamento relativo “all’istituzione del Registro e le modalità operative di ricevimento e registrazione delle Disposizioni Anticipate di Trattamento”.

Attraverso le DAT-  si legge nell’articolo 4 della legge- ogni persona maggiorenne e capace di intendere e volere può esprimere le proprie volontà, in forma scritta, in materia di trattamenti sanitari, nonché il consenso o il rifiuto rispetto ad accertamenti diagnostici o scelte terapeutiche e a singoli trattamenti sanitari, in previsione di un’eventuale futura incapacità di autodeterminarsi consapevolmente. Il soggetto, inoltre, indica una persona di sua fiducia, denominata  «fiduciario», che ne faccia le veci  e lo rappresenti nelle relazioni con il medico e le strutture sanitarie.

«Il regolamento sulle DAT- dice il sindaco Giuseppe Peraino- è un segno di civiltà, di rispetto della dignità e della volontà della persona, anche in riferimento alla fase terminale della vita umana. Sono lieto, assieme alla mia amministrazione e all’intero Consesso civico, maggioranza e opposizione, che il Comune di San Vito Lo Capo si sia dotato di questo fondamentale strumento. Il nostro Comune- aggiunge il sindaco- si è sempre contraddistinto nel portare avanti iniziative a tutela dei diritti civili e sono lieto che sia tra i primi, in Sicilia, ad avere istituito il registro delle DAT».«Da oggi in poi– prosegue l’assessore alle Politiche Sociali e ai Servizi Demografici, Andrea Spada-, qualsiasi cittadino residente a San Vito Lo Capo potrà liberamente sottoscrivere e consegnare al Comune una dichiarazione formale che sarà messa agli atti e custodita in una cassaforte. E’ uno strumento di civiltà- sottolinea- che si ispira ai diritti costituzionali fondamentali e agli articoli 1, 2 e 3 della “Carta dei Diritti Fondamentali dell’uomo dell’Unione Europea” consentendo a chiunque, non soltanto ai malati ma anche alle persone oggi sane, di esprimere in maniera cosciente la volontà in ordine ai trattamenti medici a cui intende o non intende essere sottoposto in caso di perdita di coscienza definibile come permanente ed irreversibile; evitando, dunque, che i medici applichino il cosiddetto accanimento terapeutico, che per alcuni soggetti può essere considerato un problema».
Il registro delle DAT per i trattamenti sanitari sarà tenuto presso il settore Servizi Demografici del Comune. Il regolamento comunale, composto da 14 articoli disciplina, tra le varie cose, chi sono i soggetti abilitati alla registrazione, le modalità di iscrizione, di tenuta del registro, di deposito della DAT e l’accessibilità alle informazioni.
La decisione di redigere una Dat ( che dovrà contenere l’indicazione del notaio rogante ovvero del Fiduciario o di altro Depositario)  è assolutamente libera e volontaria.

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