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Sbarcati dalla "Vos Hestia" 405 migranti - Trapani Oggi

Trapani | Cronaca

Sbarcati dalla "Vos Hestia" 405 migranti

24 Novembre 2016 10:42, di Ornella Fulco
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Sono 405 i migranti giunti al porto di Trapani stamattina a bordo della nave "Vos Hestia" dell'organizzazione internazionale "Save the Children". In p...

Sono 405 i migranti giunti al porto di Trapani stamattina a bordo della nave "Vos Hestia" dell'organizzazione internazionale "Save the Children". In particolare, si tratta di 316 uomini e 89 donne, di cui 6 in stato di gravidanza. Sono 125, tra maschi e femmine, i minorenni di cui 117 non accompagnati (91 maschi e 26 femmine, di cui una incinta). Sei i bambini, con almeno un genitore, sotto i 5 anni. Una donna, in procinto di partorire, è stata trasferita ieri sera su una unità della Guardia Costiera di Trapani che l'ha condotta a terra prima che la nave entrasse in porto stamane. Ricoverata al "Sant'Antonio Abate" ha dato alla luce una bambina. Altri cinque migranti, tutti con fratture al femore, sono stati sbarcati stamattina in barella e trasferiti all'ospedale. Avrebbero riferito di essere rimasti vittime di un incidente stradale prima della partenza dalla Libia ma appare strano che tutti presentino lo stesso tipo di frattura alla gamba. I migranti, partiti dal porto di Sabrata e recuperati in un'unica operazione di salvataggio mentre navigavano su un barcone al largo delle coste libiche, provengono da Eritrea (299), Somalia (75), Marocco (7), Bangladesh (4), Etiopia (3), Mali (3), Sudan (3), Libia (3), Egitto (2), Isole Comore (2), Guinea Conakry (1), Siria (1), Gibuti (1) e Sud Sudan (1). Dopo la prima accoglienza da parte dei volontari della Croce Rossa Italiana e delle associazioni di pubblica assistenza "Humanitas", "Angeli del Soccorso onlus" e Aeop e  lo screening medico sul molo effettuato dai sanitari del Ministero della Salute, dell'Asp e della Croce Rossa Italiana, saranno trasferiti all'hotspot di Milo per le procedure di identificazione e foto-segnalamento prima di partire per le strutture di accoglienza del territorio nazionale. (Foto©Ornella Fulco)

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