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Marsala | Cronaca

Scomparsa Denise Pipitone, aperta nuova inchiesta per omicidio

06 Dicembre 2014 18:09, di Niki Mazzara
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La Procura di Marsala ha aperto una nuova inchiesta sulla scomparsa di Denise Pipitone a seguito del nuovo esame dell'intercettazione ambientale dell'...

La Procura di Marsala ha aperto una nuova inchiesta sulla scomparsa di Denise Pipitone a seguito del nuovo esame dell'intercettazione ambientale dell'11 ottobre 2004 in cui si ascolta un dialogo tra Jessica Pulizzi, accusata di concorso nel sequestro della piccola, e la sorella minore Alice. Jessica - sorellastra di Denise - avrebbe detto che sua madre, Anna Corona, ha ucciso Denise. La Procura Generale di Palermo ha trasmesso alla Procura di Marsala il contenuto della conversazione fra le sorelle e il Procuratore capo Alberto Di Pisa ha aperto un fascicolo per omicidio. Stando alla ricostruzione del perito incaricato dalla Corte d'Appello di Palermo di riascoltare e trascrivere alcune conversazioni già acquisite nel dibattimento di primo grado, Jessica avrebbe detto: “Eravamo a casa... a mamma l'ha uccisa a Denise”. Alice: “L'ha uccisa?... a Denise, la mamma?... E dici tu sti cosi... Boh... Non le dici tu queste cose... Boh”. Jessica: “Tu nun ha parrari...”. Alice: “Chistu è logico”. Quel giorno Alice Pulizzi, infatti, era attesa in Procura a Marsala per essere ascoltata. Si tratta di un'interpretazione che si avvicina molto a quella già fornita dal perito nominato dal legale di parte civile, l'avvocato Giuseppe Frazzitta, che assiste Piera Maggio, madre della bambina, e viene duramente contestata dai legali dell'imputata. Il loro perito di parte sostiene, infatti, che sia impossibile stabilire con certezza il contenuto delle parole, appena sussurrate, registrate in un contesto rumoroso, la casa di Anna Corona, madre delle due ragazze. La donna, in passato, era stata indagata per concorso in sequestro di persona. L'inchiesta fu archiviata nel dicembre 2013. Una scelta contestata dall'avvocato Frazzitta secondo cui c'erano tutti gli elementi per ritenere che la madre avesse aiutato la figlia Jessica nelle fasi successive al rapimento. Il giudice, però, non la pensò alla stessa maniera. Adesso si aprono nuovi scenari che dovranno essere valutati dai magistrati. Il processo proseguirà il prossimo 16 gennaio, quando sarà chiamata a deporre Alice Pulizzi.

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