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Separati in casa (Pd) - Trapani Oggi

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Politica
Erice

Separati in casa (Pd)

28 Novembre 2017 19:07, di Salvatore Morselli
Separati in casa (Pd)
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Per il segretario del Pd di Erice Rosario Simonte il rapporto fiduciario con la responsabile delle comunicazioni Valentina Villabuona è venuto meno, per cui la stessa non è più abilitata a comunicare in nome e per conto del partito. Lo ha comunicato (ma stavolta a titolo personale), la stessa Villabuona. Un ulteriore strappo dentro un Pd che a qualsiasi livello, giornalmente, mostra di non essere capace di non farsi male. Stavolta la vicenda prende spunto da un ritardo -segnalato da Villabuona - con cui è stata convocata la Segreteria, inattiva dalle primarie che portarono ad individuare in Daniela Toscano la candidata, poi eletta, a sindaco di Erice. La Villabuona, in una nota, evidenzia di avere sollecitato telefonicamente il segretario per predisporre una commissione a cui affidare la composizione della lista, come è avvenuto a Trapani, anche in considerazione del fatto che lui stesso fosse candidato; richiesta mai discussa in Segreteria e disattesa, "con il risultato che i nomi dei candidati (cinque soli iscritti al Pd) si potevano conoscere solo recandosi presso l’ufficio del segretario e i criteri sulla composizione della lista non sono mai stati resi noti”. Poi la stessa ex responsabile della comunicazione evidenzia diverse perplessità legate alle composizione delle stesse liste e, in particolare, a quella “Trachida per Erice”, “che tutto è apparsa durante la competizione elettorale tranne che una lista gemella anche perché, considerato che imbarcava i Faziosi (o ex Faziosi), difficilmente avrebbe potuto avere qualcosa in comune con il Pd ma, sicuramente, ha contribuito ad ingenerare nell’elettorato confusione, andando a penalizzare il candidato sindaco del Pd di Trapani”. Lista nata con l’affermazione di una deroga concessa a Tranchida, deroga di cui la Villabuona dice di non sapere nulla visto che chiede: “Quando si è espressa la direzione comunale per discutere di questa deroga, così come per le alleanze? Deroga per la quale ci tengo a sottolineare, se proposta all’interno di un ragionamento politico e se ci fosse stata l’opportunità di esprimersi in una direzione comunale sarei stata favorevole, ma anche in questo caso si è preferito gestire la questione in privato”. Inoltre, Valentina Villabuona critica la gestione del post elezioni: “solo dagli eletti e attraverso la stampa gli iscritti del partito democratico e i dirigenti hanno appreso la composizione della giunta, l’elezione del presidente del Consiglio, scelta quantomeno discutibile in considerazione della candidatura alle Regionali; l’elezione del capogruppo, condivisibile ma che poteva essere gestita diversamente in ragione del risultato elettorale che avrebbe potuto portare la Daidone in giunta come assessore alle frazioni (ex delegato sindaco di Napola) e il primo dei non eletti, Ruggero Messina (190 voti), in Consiglio con un allargamento della rappresentanza per il Partito Democratico, portando a ricoprire la carica di capogruppo al rieletto Pino Agliastro”. Infine, sull’ingresso di Francesca Miceli (eletta nella lista Toscano Sindaco) “non si comprende se sia un’adesione tecnica al gruppo o una condivisione di percorso politico nel Pd, c’è stata riunione di Segreteria o di Direzione in merito?”, mentre in merito alle elezioni regionali , “non si sono mai riuniti gli organismi nonostante un iscritto candidato e non si è sentita l’esigenza neanche di organizzare un’iniziativa politica a sostegno di Micari”. “ Si puntava al voto disgiunto? A vedere alcuni facsimile il dubbio appare legittimo", si interroga la Villabuona. In ultimo la stessa sottolinea come "da giugno ormai i rari comunicati del Pd vengono predisposti dal segretario che sembrerebbe aver avocato a sé le mie deleghe, rimango a disposizione del partito e lo invito a trarre le dovute conclusioni”. "Ricordo prosegue - che, pur non avendo condiviso il percorso, pur essendo sempre stata favorevole alle primarie di coalizione, all’apertura ai socialisti e contraria ad inglobare i movimenti di Fazio e mi riferisco, in particolare, a “Progetto per Trapani”, perché anche quando si parla di civismo si deve mettere in primo piano la compatibilità dei percorsi non solo locali e non si può imbarcare di tutto pur di fare risultato, la sottoscritta ha dato con serietà il suo contributo candidandosi e, insieme alla propria area, coinvolgendo un altro candidato e portando quindi alla lista 255 voti su 1818 preferenze, così da fare chiarezza anche sul contributo di tutti, anche in considerazione del fatto che il sindaco ha raggiunto il 40% per circa 130 voti!!!". Un documento duro consegnato al segretario, che “rappresenta l’avvio di un confronto che non si può esaurire in questa riunione di Segreteria e che, solo per rispetto di questo organismo, viene presentato intanto in questa sede ma che porterò avanti - conclude Villabuona - chiedendo fin da subito che si avvii una riflessione seria in tutti gli organismi di circolo (Direzione e Assemblea)”. Ora ci sarà la risposta e la contro risposta, in un partito che perde sempre più pezzi e dove si ritroveranno, a breve, “io, mammete e tu”.

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