Trapani Oggi
Trapani Oggi

Martedì, 22 Giugno 2021

Trapani Oggi
Notizie Cosa Fare in città Video

Settore edile, i sindacati chiedono lo sblocco dei cantieri - Trapani Oggi

0 Commenti

3

2

2

0

2

Testo

Stampa

Attualità
Castellammare del Golfo

Settore edile, i sindacati chiedono lo sblocco dei cantieri

23 Aprile 2015 17:00, di Niki Mazara
Settore edile, i sindacati chiedono lo sblocco dei cantieri
Attualità
visite 376

Sono diminuiti del 50 per cento, dal 2008 al 2014, i lavoratori del settore edile del territorio trapanese. Una crisi, quella nel comparto delle costruzioni che non accenna a ridursi. Per sollecitare attenzione al problema al governo nazionale e a quello regionale Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil hanno manifestato stamattina a Castellammare del Golfo. Si chiede di mettere in campo iniziative per la creazione di infrastrutture in grado di dare impulso all'edilizia e all'economia locale. I dati forniti dalla Cassa edile di Trapani danno la misura della crisi: la massa salari è passata da più di 62 milioni di euro nel 2008 a poco meno di 32 milioni nel 2014; gli operai nel 2008 erano 10.877 e sono scesi a 5.173 nel 2014. Anche sul fronte delle imprese vi è una forte riduzione: si è passati, infatti, da 2.311 imprese attive nel 2008 a 1.455 nel 2014. Al corteo dei partipanti partito da piazza Petrolo è seguito il comizio al teatro "Apollo", moderato dal segretario generale della Fillea Cgil Trapani Enzo Palmeri . "Le parole chiave per il rilancio dell'edilizia sono: sblocco dei cantieri delle opere pubbliche, riqualificazione dei centri urbani e riorganizzazione del sistema di gestione delle aziende confiscate", ha detto il segretario territoriale Filca Cisl Palermo-Trapani Francesco Danese, che ha proseguito: "Ci sono in provincia molte opere pubbliche oggi bloccate a causa di problemi burocratici, quali la galleria di Segesta, la bretella Birgi-Mazara del Vallo, i porti di Castellammare, di Marsala e di Trapani, il Liceo “Ruggieri” di Marsala. Facendo ripartire i cantieri delle opere pubbliche si darebbe una boccata d'ossigeno al comparto e ai lavoratori e si doterebbe il territorio di infrastrutture fondamentali per la vita dei cittadini e per l'economia turistica. Noi non consentiremo al burocrate di turno o al politico disattento di far perdere importanti opportunità per gli operai edili e per la collettività" E' intervenuto anche il segretario generale della Uil Trapani Eugenio Tumbarello: "E' necessario riportare lavoro in questa provincia – ha affermato - e il settore edile è uno dei più importanti per l'indotto. Bisogna puntare alla realizzazione delle diverse opere incompiute, alla manutenzione delle opere pubbliche per la sicurezza e al recupero dei centri urbani, elementi di fondamentale importanza per il settore edile e per lo sviluppo in genere". Le conclusioni sono state affidate a Franco Tarantino, segretario regionale Fillea Cgil Sicilia. "Trovandoci a Castellammare – ha dichiarato - mi sembra doveroso soffermarmi su un’importante questione per questa città, quella della realizzazione dell’impianto di depurazione. Per la Sicilia sono disponibili un milione e 150 mila euro di fondi nazionali da spendere entro la fine dell’anno per non incorrere in sanzioni europee. Ad oggi, purtroppo, tutto è fermo, messo in stallo in alcuni casi dalla burocrazia, in altri casi dalle incapacità tecniche di alcune amministrazioni a dare seguito ai bandi. La manifestazione di oggi, dunque, ha un grande valore, quello di dire che le risorse ci sono e vanno utilizzate per il bene di questa terra e dei suoi lavoratori". Alla manifestazione sono intervenuti, tra gli altri, anche il segretario generale della Cgil Trapani Filippo Cutrona, il componente della segreteria provinciale Feneal Uil Sergio Buscaino, il segretario generale della Filca Cisl Palermo Trapani Antonino Cirivello e il sindaco di Castellammare Nicolò Coppola.

© Riproduzione riservata

Altre Notizie
Change privacy settings