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Smartphone e tablet "covi" di batteri potenzialmente pericolosi

04 Gennaio 2014 17:06, di Ornella Fulco
Smartphone e tablet "covi" di batteri potenzialmente pericolosi
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Smartphone, tablet e tutti gli altri dispositivi elettronici possono essere un'ottima "dimora" per i batteri, compresi quelli che causano malattie. Secondo l'ultimo studio in ordine di tempo sul tema, pubblicato poche settimane fa dall'American Journal of Infection Control, sul 15% di un campione di tablet usati in ospedale sono state trovate colonie di Stafilococco Aureo e Clostridium Difficile, due batteri potenzialmente pericolosi. Nello studio erano stati testati anche diversi metodi di pulizia. '"Passare un panno in microfibra umido sui dispositivi è sufficiente a eliminare quasi tutti i batteri più comuni - spiega Dubert Guerrero della clinica Sanford Health, uno degli autori dello studio - ma per quelli più resistenti o per i virus come quello dell'influenza è necessario, invece, usare qualche sostanza detergente". I prodotti in commercio per la pulizia a base di alcol, spiega l'esperto, sono più che sufficienti per assicurare una buona disinfezione. Gli utenti più "germofobi" possono ricorrere a dispositivi studiati per gli smartphone, grandi quanto un barattolo di caffè, dove riporre gli oggetti per un "bagno" di raggi ultravioletti che dovrebbero uccidere il 99,9% delle colonie. In commercio sono disponibili anche diversi tipi di coperture usa e getta, compresa una specie di "busta" che racchiude completamente smartphone e tablet, molto usata proprio nelle strutture sanitarie. "Quanto ossessivamente si vuole pulire il proprio dispositivo sta nella sensibilità di ognuno - spiega Guerrero - ma una passata, almeno quotidiana, con un panno è il minimo indispensabile per un'igiene di base".

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