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Attualità

Società psico-programmate…la manipolazione mentale nell'era della tecnologia.

09 Luglio 2019 16:26, di Valentina Rosy Parrino
Società psico-programmate…la manipolazione mentale nell'era della tecnologia.
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Società psico-programmate…la manipolazione mentale nell'era della tecnologia. Cari amici, oggi voglio proporvi una riflessione che riguarda l’influenza dei mass-media sulla nostra società e sulla responsabilità di questi nell’insorgere e nel dilagare di fenomeni sempre più diffusi quali la violenza, l’indifferenza, il narcisismo, la superficialità.Guardandoci attorno sembra che la nostra sia diventata una società formata per gran parte da soggetti incapaci di vivere rapporti umani veri e profondi ma che sia costituita prevalentemente da persone centrate sul proprio sé e sulla soddisfazione dei propri bisogni, incapaci di entrare in contatto con se stessi e con i propri sentimenti più profondi. Ed ancora, la nostra sembra essere sempre di più una società isolata, insicura, che pensa di trovare la felicità nel denaro, nel sesso e nella prevaricazione. Una società in cui le donne sembrano essere sempre di più concentrate nella seduzione e a tal fine ricorrono sempre di più alla chirurgia estetica o a prodotti ripetutamente pubblicizzati al fine di apparire più affascinanti, mentre gli uomini sono sempre più proiettati a trovare il modo per riuscire a fare tanti soldi per potersi permettere beni materiali di un certo valore e belle donne.
Insomma, una descrizione della realtà a mio avviso poco confortante, dove va premiato l’individualismo ed il narcisismo ma nello stesso tempo una realtà che rende molte persone infelici ma purtroppo spesso inconsapevoli del motivo della loro infelicità.
Proviamo ad analizzare una delle possibili cause di questo cambiamento della società avvenuto negli ultimi anni e soprattutto della velocità con cui si è manifestato.
Uno dei fattori che senza dubbio ha esercitato un ruolo fondamentale nel cambiamento della società è stato l’incremento dell’uso della tecnologia, che negli ultimi anni si è sviluppata a ritmi vertiginosi. Ai giorni nostri siamo costantemente bombardati dai mass media…radio, televisione, social network….ogni momento della nostra giornata è praticamente invaso e scandito da messaggi pubblicitari, notizie, attività che ci influenzano costantemente senza rendercene conto. Siamo costantemente connessi con il mondo esterno ma spesso siamo disconnessi con il nostro mondo interiore, per cui stiamo male ma non sappiamo attribuire un significato al nostro malessere.
Se le generazioni passate avvertono in qualche modo questa discrepanza tra il mondo virtuale e quello reale, tra ciò che appare e ciò che è, ciò non vale per le nuove generazioni che vengono esposte sin dalla nascita alle stimolazioni tecnologiche, che se da un lato hanno portato sicuramente molti vantaggi, dall’altro nascondono dei pericolosi ed insidiosi risvolti che potrebbero compromettere uno sviluppo psico-fisico sano e dunque il degenerare patologico di intere società.
Nella società moderna, i genitori sono sempre più distanti fisicamente ed emotivamente dai loro figli, presi dai ritmi frenetici della società e del lavoro; i bambini dunque passano la maggior parte del loro tempo tra scuola e tv, riducendo o addirittura annullando il contatto con la natura, i momenti di gioco all’aperto con i propri coetanei e dunque la possibilità di sperimentare direttamente il contatto con il reale. Molti genitori considerano la tv o i videogiochi dei momenti di svago per i propri figli ma la realtà è ben diversa. Sempre più professionisti del settore evidenziano la pericolosità di lasciare i bambini per ore davanti la tv o giocare con i videogiochi. Il problema non è tanto il numero di ore che il bambino passa davanti alla tv o giocando con i videogiochi ma il contenuto a cui è esposto quotidianamente.
Dal punto di vista neurologico l’esposizione allo schermo televisivo esercita un effetto ipnotico sul cervello: questo infatti blocca l’area della creatività e riduce l’attività cognitiva e motoria. Il bambino esposto ai messaggi dei media inoltre, non è ancora capace di discernere il reale dal virtuale, per cui altera la propria percezione della realtà, non riuscendo più a distinguere il vero dal falso. Questa alterazione della percezione risulta particolarmente pericolosa in quanto induce il bambino a vivere all’interno di un mondo illusorio, che stimola alcune caratteristiche della personalità quali l’egocentrismo, l’egoismo e il voler prevalere sugli altri. I programmi tv o i videogiochi dunque inducono il bambino a dipendere da stimoli esterni ed evocano in lui molte paure irreali ma non gli forniscono gli strumenti affinchè egli possa elaborarle autonomamente.
Se tali paure non trovano una giusta rassicurazione da parte degli adulti, i bambini cercheranno di tenere quanto più in profondità nella psiche queste paure, poiché non sono in grado di affrontarle. Tuttavia i vissuti non elaborati tenderanno nel tempo a riemergere ed è per questo che alcuni bambini per esempio si ammaleranno improvvisamente di attacchi di panico o di depressione, manifesteranno problemi comportamentali o commetteranno azioni di bullismo e di violenza, esternando la loro aggressività in modo distruttivo e antisociale.
Gran parte delle produzioni tv rivolte a bambini infatti e gran parte dei videogiochi a loro destinati esaltano la forza fisica e la lotta, dunque lo inducono a credere che per sentirsi adeguato debba prevalere sugli altri: i contenuti violenti a cui è esposto il bambino giornalmente, entreranno a far parte della sua realtà immaginativa e svilupperanno in lui la convinzione di dover lottare con violenza nella realtà quotidiana per non soccombere. Dunque il bambino imparerà  dalla tv che lo scontro è necessario, che vince il più forte, che per affermarsi è necessario prevaricare sugli altri, che la violenza rientra nella normalità.
La tv inoltre mostra il benessere come legato alla soddisfazione dei propri bisogni legati al cibo, al sesso, all’autocompiacimento del sé, di conseguenza ne deriverà una concezione dell’esistenza basata sugli aspetti più superficiali: l’estetica, la forza, la ricchezza materiale.
Quale sarà il futuro relazionale di questi bambini? I bambini continuamente esposti a questi modelli mediatici rischiano di sviluppare una personalità arida, focalizzata sugli oggetti materiali e sulla competizione: in questo modo non si diventa capaci di provare emozioni e se non si provano emozioni  non si è capaci di amare.
Questo ovviamente non potrà che avere delle ripercussioni più generali nei rapporti sociali e di coppia, che saranno pertanto caratterizzati dal prevalere dell’egocentrismo e dalla soddisfazione egoistica dei propri bisogni. I rapporti uomo/donna in particolare diventeranno dei rapporti in cui ogni persona avrà al centro del proprio mondo se stessa ed in cui l’attrazione verso l’altro scaturirà esclusivamente dall’istinto sessuale o dal bisogno di gratificazione. Una società dunque sempre più “usa e getta”. 
Lo studioso Pierre Bourdieu definisce il potere esercitato dalla tv come il modo per distruggere la mente e lo spirito e può essere definito come “un monopolio di fatto sulla formazione dei cervelli di una parte cospicua della popolazione”. Esercitare questo tipo di manipolazione mentale sulle persone vuol dire privarle della loro energia vitale, impedire loro di essere se stesse e abituarle a vivere all’interno di una realtà superficiale, una realtà in cui gli aspetti umani della cooperazione, dell’altruismo e dell’autenticità delle emozioni vengono sempre di più sostituiti dalla violenza, dalla legge del più forte, una realtà in cui l’inganno e la sopraffazione di poche persone determinano la vita o la morte di molte altre. La realtà che oggi i media ci propongono appare pertanto costruita ad arte per perpetrare un modus vivendi che non appartiene all’essenza umana, una realtà assurda e distruttiva dove il potere di pochi viene conservato ed esercitato attraverso l’annientamento mentale di molti.
Valentina Parrino
Psicologa, Specialista in Tecniche del Rilassamento
Per ulteriori info, approfondimenti o curiosità da proporre potete scrivermi al seguente indirizzo: valyparrino@gmail.com
 

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