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Stop all'ampliamento della centrale elettrica a gasolio sull'isola - Trapani Oggi

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Attualità
Favignana

Stop all'ampliamento della centrale elettrica a gasolio sull'isola

21 Marzo 2017 17:39, di Niki Mazzara
Stop all'ampliamento della centrale elettrica a gasolio sull'isola
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"Dopo un lungo braccio di ferro tra comitati e cittadini di Favignana e la SEA di Favignana, è stato sospeso l’iter per l’approvazione del progetto di ampliamento della centrale elettrica a gasolio che sarebbe dovuta sorgere a circa 350 metri dal mare di Cala Azzurra e a 500 da quello del Bue Marino". Lo ha affermato il deputato regionale del M5S Giampiero Trizzino al termine dell’audizione in commissione Ambiente tenutasi oggi all’Ars in cui tra i punti all’ordine del giorno vi era proprio la proposta di ampliamento della centrale sull’isola. “Con quello che costa ai contribuenti, basterebbe un solo anno di rimborsi che la SEA percepisce della Cassa Settore Elettrico Ambientale, ovvero circa 12 milioni di euro, per costruire un cavidotto sottomarino da Trapani all’isola ad impatto zero”, dice Trizzino. All'audizione erano presenti anche il sindaco di Favignana, Giuseppe Pagoto, un dirigente dell'Assessorato al Territorio e Ambiente e il dirigente dell'Assessorato Energia e Rifiuti Domenico Armenio. “Possiamo ritenerci soddisfatti - aggiunge Trizzino - perché nonostante la società SEA ritenga che la costruzione della centrale non sia impattante, in realtà gli effetti sull'ambiente sarebbero di certo significativi, considerando anche che con il costo di costruzione dell’elettrodotto sommerso, da realizzare peraltro una sola volta, si spenderebbe meno di un terzo di quanto ha incassato la società in tre anni, ovvero circa 40 milioni di euro dal 2013 al 2016". Dopo questa prima risposta positiva - conclude il deputato M5S - chiederemo la ripresa del tavolo tecnico che coinvolge anche i comitati dei cittadini per realizzare un cavidotto sottomarino che rispetti sostenibilità ambientale, le esigenze di approvvigionamento dell'isola ed il mantenimento dei livelli occupazionali”. “L’audizione in Commissione è stata un’altra occasione di confronto fra tutte le posizioni - ha commentato il sindaco delle Egadi Giuseppe Pagoto - e ritengo che l’assessore Croce nelle scorse settimane abbia individuato un percorso corretto auspicando l'istituzione di un tavolo tecnico per trovare la soluzione mentre le ipotesi in campo rimangono: il miglioramento e mantenimento dell'attuale sito, la definizione di un progetto di interconnessione con cavidotto e, in ultimo, il trasferimento in un altro sito della centrale, sfruttando le nuove tecnologie ed abbattendo le emissioni con il ricorso alle fonti alternative". "Valuteremo ed approfondiremo ogni singola ipotesi - prosegue Pagoto - nell'interesse complessivo di tutta la comunità in considerazione anche delle nuove norme sull'approvvigionamento energetico nelle isole minori e della crescente sensibilità a tali argomenti. Abbiamo ricevuto conferma direttamente dall'amministratore delegato di Terna, della loro disponibilità a definire un progetto di cavidotto. Riteniamo che sia importante lavorare su più fronti in accordo con l’Assessorato e tutti gli enti preposti per approfondire ogni aspetto tecnico in considerazione anche delle nuove normative e delle nuove strategie sulla produzione dell'energia”.

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