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Studenti in piazza contro "laBuonaScuola" di Renzi

10 Ottobre 2014 12:58, di Ornella Fulco
Studenti in piazza contro "laBuonaScuola" di Renzi
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Studenti in piazza anche a Trapani, stamattina, per la mobilitazione nazionale organizzata in segno di dissenso verso "LaBuonaScuola" e il "Jobs Act" del premier Matteo Renzi. "Se il progetto del Governo parrebbe non condurre tagli scellerati di miliardi di euro come voluto da quelli precedenti - si legge nella nota diffusa dalla Rete degli Studenti della Sicilia - in realtà la percezione reale del mondo della scuola, del lavoro e della società che sembra essere messa in campo dall'Esecutivo prende bene le distanze da un'idea di sistema sociale realmente inclusivo, garante dei diritti, equo, solidale a chi è più debole, vicino ai lavoratori". Secondo gli studenti la "Buona Scuola" di Renzi è "un progetto politico chiaro la cui volontà vuole essere proprio quella di avvicinare l'Istruzione Superiore al mondo dell'azienda, del lavoro, del libero mercato, creando reti di interesse in argomenti focali come l'alternanza scuola-òavoro, la didattica e la governance, la cui chiave di lettura è palesemente escludente nei confronti di studenti, sindacati del corpo docenti e ssociazioni; il baricentro è totalmente sbilanciato a favore degli enti privati che giocherebbero un ruolo fondamentale". Il sindacato studentesco intende rilanciare le tematiche del diritto allo studio, dell'edilizia scolastica - "grande assente nel piano del Governo" - della didattica, della riforma dei cicli e della rappresentanza. Oltre ai cortei, nelle città siciliane sono state attivate anche altre iniziative: a Caltanissetta (più di 700 ragazzi), come a Palermo (dove oltre 8000 studenti hanno "invaso" Piazza Reale), Siracusa (in .al Molo Sant'Antonio), Modica, Trapani e Canicattì, si è optato per adottare una serie di percorsi "itineranti", conducendo un corteo a tappe nei punti di riferimento cittadini. "Vogliamo cambiare questo Paese, senza mezzi termini, senza giri di parole - ha dichiarato Andrea Manerchia, Coordinatore regionale della Rete degli Studenti Medi Sicilia - con la forza dei contenuti e delle idee di decine di migliaia di ragazzi che, questa mattina, non sono entrati a scuola per prendere parte al nostro grande progetto, riversandosi nelle piazze meravigliose della nostra Sicilia, terra dimenticata dal tempo e dilaniata da politiche sorde e inefficienti." "Il nostro non è un progetto che nasce alla mattina e muore alla sera - continua Manerchia - con lo slogan La Grande Bellezza ci proponiamo di attivare una serie di percorsi di discussione, crescita, confronto e democrazia, uscendo dai cancelli delle nostre scuole che cadono a pezzi, rivivendo piazze, quartieri, periferie, città, al fine di inserire lo studente in un gioco di forze più ampio, rimettendolo al centro di una discussione animata da chi, in questo momento, ha saputo solo fare promesse". Alla Regione Siciliana gli studenti chiedono il varo di una legge sul diritto allo studio: "Non possiamo più tollerare - si legge nella nota del sindacato - che studenti di 14, 15, 16 anni siano costretti a studiare nei capannoni, a spendere più di 800 euro all'anno per i libri di testo, ad andare a scuola servendosi di trasporti pubblici scadenti, vecchi, inefficienti. Andare a scuola è un diritto, non può rimanere una scelta dettata dalla condizione economica e dal tessuto sociale di appartenenza. Allo stesso tempo, chiediamo un sistema d'istruzione laico, inclusivo, gratuito e coinvolgente, che sappia realmente educare e formare i ragazzi di oggi, i cittadini di domani".

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