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Politica
Custonaci

Sul settore marmifero "solo proclami"

04 Marzo 2014 12:23, di Ornella Fulco
Sul settore marmifero "solo proclami"
Politica
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“Nonostante i proclami, l’amministrazione comunale di Custonaci si disinteressa delle sorti del bacino marmifero. A distanza di tre mesi dal grido d’allarme lanciato dallo stesso sindaco Bica, si registra un nulla di fatto". A sollevare l'attenzione sulle problematiche del settore sono i consiglieri comunali Romina Bica, Cristina Maranzano, Anna Maria Pintacoda, Totò Torre ed Elena Angelo. Gli esponenti del gruppo "Io voto Custonaci" lamentano che "la tanto sbandierata unità di crisi, finalizzata al monitoraggio e alla risoluzione delle problematiche, non è stata istituita. Ci risulta, inoltre, che nessun rappresentante del Comune abbia partecipato all’audizione all’Ars dello scorso 7 febbraio sulla riperimetrazione delle aree Sic e Zps. La conclusione è che l’attenzione per il futuro del settore lapideo è solo propaganda politica”. “Con questo atteggiamento irresponsabile - proseguono i consiglieri- si mettono a rischio oltre 3mila posti di lavoro e l’attività di uno dei più importanti bacini marmiferi d’Italia”. La questione scaturisce dalle limitazioni all’attività estrattiva imposte, per ragioni di salvaguardia ambientale, nelle zone Sic e Zps della Rete Natura 2000, che impediscono l’apertura di nuove cave e limitano l’operatività di quelle esistenti. Secondo i consiglieri "è indispensabile rivedere la perimetrazione dei siti di interesse comunitario e delle zone di protezione speciale coinvolgendo tutti i soggetti interessati: le istituzionali locali e regionali, le organizzazioni di categoria, i cittadini". Lo scorso 20 settembre la Regione ha trasmesso ai Comuni la Relazione 2013 e la proposta di Norme di attuazione 2013, relative all’aggiornamento dei Piani regionali dei materiali da cava e dei materiali lapidei di pregio. I Comuni, così come previsto dalla legge, potevano presentare, entro il termine di 30 giorni, le loro osservazioni al Dipartimento dell’Energia. Il gruppo di minoranza ha presentato un’interrogazione al sindaco Bica per chiedere se l’amministrazione comunale - che ha ricevuto la documentazione lo scorso 1 ottobre - abbia predisposto, nelle modalità e nei tempi previsti dalla normativa, osservazioni scritte in merito all’aggiornamento dei Piani regionali "datop che sia la relazione che la proposta di Norme di attuazione, presentano discordanze ed incongruenze nel perseguimento degli obiettivi dei Piani ed evidenziano una volontà politico-amministrativa, da parte della Regione, volta a precludere e/o limitare l’attività estrattiva”. Con una seconda interrogazione, il gruppo consiliare ha chiesto notizie circa l’istituzione di Unità di crisi sul settore marmifero come, nel corso del Consiglio comunale straordinario dello scorso 15 novembre, lo stesso primo cittadino aveva annunciato. "In quell’occasione - ricordano i consiglieri - si discusse delle problematiche del comparto legate all’aggiornamento dei Piani regionali dei materiali da cava e dei materiali lapidei di pregio, all’approvazione del Piano forestale e all’incidenza dello stesso sulle aree in cui è esercitata l’attività estrattiva nel territorio di Custonaci". "A distanza di tre mesi - conclude la nota del gruppo "Io voto Custonaci"- non è dato conoscere lo stato di fatto dell’impegno preso, né i criteri, le modalità ed i tempi; eppure fu lo stesso Bica a lanciare il grido d’allarme e a chiedere il coinvolgimento di tutte le categorie e della deputazione al fine di “affrontare e risolvere, stavolta senza propaganda e demagogia, definitivamente l’annoso problema del comparto marmifero trapanese”. Sulla vicenda è intervenuto Alberto Santoro, ex candidato sindaco alle scorse amministrative ed ex presidente di Confindustria-Marmo, che ha seguito personalmente, negli anni, l’iter che ha portato all’approvazione del Piano Regionale della Cave. “ Il Comune di Custonaci dovrebbe essere sempre in prima linea per la risoluzione delle problematiche attinenti il settore marmifero. Purtroppo abbiamo una amministrazione incapace di garantire e difendere il suo settore economico principale ed i suoi tantissimi lavoratori. A poco servono i proclami e le dichiarazioni a mezzo stampa. Occorre l'impegno quotidiano e costante ma soprattutto la volontà di far fronte alle emergenze del nostro comparto estrattivo”. Gli esponenti di Io Voto Custonaci denunciano infine il fatto che né il sindaco né un rappresentante dell’amministrazione comunale di Custonaci fosse presente il 5 febbraio a Palermo all’audizione della quarta commissione consiliare Ambiente e Territorio all’Ars sulla riperimetrazione delle zone Sic e Zps. Fatti riscontrabili attraverso il sito istituzionale della Regione Siciliana.

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