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Taglio delle rotte a Birgi, le dichiarazioni dell'on. Fazio e del consigliere Salone

13 Settembre 2014 10:32, di Niki Mazzara
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Il "taglio" delle rotte sull'aeroporto di Birgi, deciso da Ryanair continua a far discutere. Sulla questione sono di oggi le dichiarazioni del parlame...

Il "taglio" delle rotte sull'aeroporto di Birgi, deciso da Ryanair continua a far discutere. Sulla questione sono di oggi le dichiarazioni del parlamentare regionale Girolamo Fazio e del consigliere comunale Francesco Salone. «I tagli delle sei rotte di cui si parla in queste ore - commenta Fazio - erano ampiamente prevedibili in dipendenza delle risorse economiche insufficienti messe a disposizione dall'accordo di co-marketing per garantire tutte le rotte sino a quel momento assicurate da Ryanair». L'ex primo cittadino di Trapani si dice preoccupato della circostanza che a fronte delle programmazione per la Summer 2015, l'accordo di co-marketing non sia ancora operativo. «Per quel che mi è dato sapere - continua - la programmazione della summer 2015 è in fieri e probabilmente si potrebbe intervenire fino al prossimo mese di novembre. Sarebbe a questo punto opportuna una vera riflessione politica collettiva sul futuro, prossimo venturo e di più ampia portata nel tempo. Mi chiedo - si legge ancora nella nota diffusa dal deputato regionale - perché alcuni sindaci e alcuni Consigli comunali non abbiano ancora rispettato il patto in base al quale ciascuno avrebbe dovuto già rendere disponibili le somme necessarie all'accordo di co-marketing del quale s'è fatto garante come capofila il socio di minoranza dell'Airgest, la Camera di Commercio. Se tale accordo decollasse e si cominciasse a programmare la prossima stagione ci sarebbero ancora margini per interloquire con Ryanair e modellare lo schedulato dei voli sulle esigenze del territorio». L'onorevole Fazio sottolinea la «mancanza di coordinamento della Provincia regionale, la cui assenza è avvertita dalla confusione in cui si muovono tutti gli attori del territorio». «C'è poi un l'altro socio pubblico - prosegue - che deve attivarsi e farci capire come intende muoversi nell'interesse di questo territorio. Mi riferisco alla Regione Siciliana che ha acquisito le azioni Airgest che erano della Provincia regionale. Fazio annuncia di aver già depositato un'interrogazione nella quale si chiedono al Presidente Crocetta e agli assessori all'Economia e alle Infrastrutture e Mobilità le ragioni della «colpevole assenza di un rappresentante della Regione alla assemblea dei soci Arigest del luglio scorso» e «un impegno della Regione Siciliana per il futuro ed il ruolo che intende fare assumere al territorio della provincia di Trapani ed all'aeroporto di Birgi nell'ambito delle politiche di sviluppo del turismo e nella programmazione infrastrutturale dell'intera Isola, tenuto conto che questo territorio, in questi anni, ha dimostrato di aver saputo crescere e di aver saputo promuovere l'economia». «Va da sé – conclude il deputato – che i soci e gli attori pubblici non sono gli unici ad avere ruolo nello sviluppo del territorio. Altrettanto auspicabile è l'opera e l'intervento dei privati e non solo dei soci dell'Airgest ma complessivamente degli operatori che attorno al turismo sviluppano il loro core business». «L'allarme dei media che annuncia il taglio di sei rotte  - scrive il consigliere comunale Salone - rilancia tutte le preoccupazioni dei mesi scorsi già manifestate dagli operatori turistici del territorio. Preoccupazione che viene amplificata dallo stato dell'arte dell'accordo di co marketing con Ryanair del quale s'era fatto promotore garante la Camera di Commercio di Trapani, che per altro è socio, sia pur di minoranza, in Airgest. Ad oggi solo sei o sette comuni hanno onorato l'impegno, preso per altro anche davanti al Prefetto. Tra questi non c'è il comune di Trapani che non ha ancora trasferito i 300mila euro garantiti e individuati in bilancio con una specifica variazione ampiamente pubblicizzata da comunicati stampa del sindaco Damiano. In sovrappiù proprio il sindaco di Trapani è completamente assente dal dibattito quando dovrebbe essere in prima fila per assumere la leadership dei sindaci e spingere in direzione del rispetto dell'accordo di co-marketing fondamentale se si vuole avere la possibilità di interloquire con il vettore aereo e approntare un minimo di programmazione da offrire agli operatori turistici». «L'accordo di co-marketing - prosegue - risulterebbe essere ancora più importante, proprio come metodo operativo, alla luce delle notizie che giungono da Roma e relative alla compagnia Alitalia che dopo l'accordo con Etihad ha annunciato il taglio di alcune rotte nazionali ed internazionali da e per la Sicilia. Dunque è all'interno del nostro territorio che bisogna trovare le risorse per evitare l'isolamento culturale ed economico cui sembra voglia condannarci la politica romana». Salone annuncia l'intenzione di presentare, già lunedì prossimo una interrogazione al sindaco «perché ci dia notizie dell'accordo di co marketing e del trasferimento delle somme annunciato ma mai realizzato. Già per la Winter perderemo tre rotte nazionali ed una internazionale. Quelle della Summer, la cui programmazione viene chiusa a novembre, potrebbero ancora essere recuperate se la politica decidesse di fare presto. E quando dico la politica mi riferisco principalmente al ruolo di controllo dei nostri deputati regionali ed al ruolo di proposta e di governo della Regione Siciliana e dell'esecutivo Crocetta. Ricordo - conclude Francesco Salone - che proprio la Regione ha acquisito da una provincia in fase di pre-liquidazione la maggioranza delle quote Airgest. Azioni che sono state letteralmente svendute (ma chi ha indicato il loro valore?) attraverso una operazione sulla quale nessuno, neppure i deputati, hanno posto interrogativi. La stessa Regione che oggi ha potere decisionale in forza della sua partecipazione di maggioranza in Airgest ha invece dimostrato il suo disinteresse con una assenza, che tempo possa essere letta come strategica, alla assemblea dei soci del luglio scorso».

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