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Palermo | Cronaca

Tangenti per lavorare sulle navi, tra i coinvolti anche sei trapanesi

27 Aprile 2022 11:08, di Redazione
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Oggi udienza innanzi al Gup di Palermo

Tangenti per per conseguire gli attestati di abilitazione per lavorare sulle navi. Udienza preliminare oggi davanti al Gup di Palermo, Filippo Serio. Riguarda l’inchiesta che permise di fare luce su un articolato contesto criminale, nel quale operavano, tra gli altri, dieci pubblici ufficiali (tra cui quattro dipendenti della Capitaneria di Porto di Palermo e tre dipendenti dell’Istituto Nautico di Palermo), che agivano in concorso con il titolare della scuola di formazione internazionale marittima denominata «Studio De Santis».

Fatti contestati nel 2016. Avviso conclusioni indagini firmato il 14.10.2019

Coinvolti nella maxi inchiesta della guardia di finanza di Palermo, anche sei trapanesi.

Si tratta di Antonio Barletta; Antonino Maltese; Calogero Schifano; Antonino Bonanno e Alessandro Di Bono tutti di Erice e Paolo Giacalone di Mazara del Vallo. Fanno parte del lungo elenco di candidati anche loro coinvolti nell'inchiesta che ruota attorno alla scuola di formazione marittima “Studio De Santis” di Palermo, abilitata dal Ministero a rilasciare l’attestato necessario per lavorare sui mercantili e a bordo della navi da crociera. 

Pagando fino a mille euro i candidati avrebbero avuto la certezza di superare le prove indette dalla direzione marittima per ottenere l’abilitazione, conoscendo in anticipo le risposte. Almeno cinquanta gli episodi in cui i candidati sarebbero stati avvicinati durante i pre corsi per diventare primo ufficiale di coperta o di macchina.

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