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Tentato omicidio in contrada Gagliardetta, arrestato bracciante agricolo - Trapani Oggi

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Cronaca
Castellammare del Golfo

Tentato omicidio in contrada Gagliardetta, arrestato bracciante agricolo

13 Marzo 2015 15:47, di Ornella Fulco
Tentato omicidio in contrada Gagliardetta, arrestato bracciante agricolo
Cronaca
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Con l’accusa di tentato omicidio, lesioni personali gravissime e porto abusivo di arma da fuoco i Carabinieri hanno arrestato il bracciante agricolo castellammarese Antonio Zummo, 30 anni. L'uomo, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, ha tentato di uccidere un collega di lavoro di nazionalità tunisina per vendicarsi del fatto che quest'ultimo aveva riferito al datore di lavoro del suo scarso impegno e rendimento nel lavoro, motivo per il quale Zummo era stato licenziato. Il giorno successivo, alle prime luci dell’alba, l'uomo si è appostato in attesa che il bracciante tunisino arrivasse nel podere di contrada Gagliardetta di Castellammare del Golfo e gli ha sparato alla testa un colpo di fucile calibro 12 caricato a pallini per poi darsi alla fuga. Il malcapitato, nonostante le ferite riportate, è riuscito a chiedere aiuto ed è stato soccorso da personale del 118 che lo ha trasportato prima all’ospedale di Alcamo da cui, poi, l'uomo è stato trasferito all'ospedale "Villa Sofia" di Palermo. I sanitari gli hanno riscontrato lesioni multiple da arma da fuoco al volto con presenza di numerosi pallini metallici in tutta la regione del viso di cui almeno due sono finiti dietro le cavità oculari. Il Tunisino è stato sottoposto ad intervento chirurgico e rischia di perdere la vista. Grazie alle dichiarazioni della vittima, di altre persone presenti nelle vicinanze al momento dell’accaduto e del proprietario del terreno e visionando le immagini registrate dall’impianto di videosorveglianza presente nella proprietà, i Carabinieri sono riusciti a ricostruire la vicenda indirizzando i loro sospetti verso Antonio Zummo che, nel frattempo, si era reso irreperibile in tutti i luoghi a lui riconducibili. L'uomo è stato catturato nel pomeriggio della stessa giornata, grazie alla presenza di un'auto civetta piazzata dagli investigatori sotto l'abitazione che divide con la convivente, mentre rincasava. Nel corso della perquisizione domiciliare i militari dell'Arma hanno trovato gli indumenti che Zummo aveva indossato al mattino e che erano stati messi nella lavatrice per cancellare, con il lavaggio, ogni prova. Addosso gli sono stati trovati oltre mille euro in contanti e, sospettando, che la somma potesse servigli per sostenere la fuga, i carabinieri hanno proceduto al suo fermo come indiziato di delitto. Nelle ore successive gli investigatori hanno proseguito le ricerche dell’arma utilizzata da Zummo compiendo un vero e proprio rastrellamento delle aree rurali vicine al luogo dell'agguato. Stamattina, grazie anche all’ausilio di un’unità del Nucleo Cinofili dei Carabinieri di Palermo, specializzata nella ricerca di armi ed esplosivi, il fucile, calibro 12 marca Bernardelli con matricola abrasa, è stato trovato nascosto in un terreno non molto distante, insieme a 4 cartucce per fucile dello stesso calibro, a 486 ogive per proiettili calibro 9X21, 256 bossoli per proiettili calibro 9x21 e 800 fondelli per innesco da pistola, verosimilmente utilizzati per fabbricare artigianalmente le munizioni. L'arrestato, su disposizione del Sostituto Procuratore Andrea Norzi, è stato trasferito alla Casa circondariale di Trapani in attesa della convalida del fermo da parte del Gip del Tribunale di Trapani.

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