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Tour 2022, il siciliano Caruso punta alla top-10

29 Giugno 2022 20:42, di Eros Santoni
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La stagione delle grandi corse a tappe nel ciclismo mondiale si è aperta con la vittoria di Jai Hindley al Giro di Italia 2022.

La stagione delle grandi corse a tappe nel ciclismo mondiale si è aperta con la vittoria di Jai Hindley al Giro d’Italia 2022. Il ciclista australiano del team Bora Hansgrohe (già secondo al termine dell’edizione 2020 della corsa rosa) è riuscito a battere la concorrenza dei più quotati Richard Carapaz e Mikel Landa, in una corsa che ha fatto emergere tanti giovani volti che, di certo, andranno a prendersi le luci della ribalta nel futuro prossimo.

Neanche il tempo di abbassare il sipario sul Giro che il circus del ciclismo internazionale si è già proiettato verso l’appuntamento più importante della stagione, ovvero il Tour de France che quest’anno si correrà (con la Grand Départ prevista in Danimarca) dal giorno 1 al 24 luglio (con il classico arrivo sugli Champs-Élysées di Parigi). Come da copione negli ultimi anni, la sfida per la maglia gialla finale sarà affare a due in casa slovena tra Tadej Pogačar (vincitore delle ultime due edizioni della corsa francese) e Primož Roglič.

L’Italia farà il tifo per il ciclista ragusano Damiano Caruso del team Bahrain Victorious, quest’anno già vincitore del Giro di Sicilia e, secondo gli analisti delle quote per il ciclismo del Tour de France, tra i primi dieci atleti favoriti per la conquista dell’edizione 2022 della Grand Boucle. La concorrenza per Caruso sarà spietata, anche perché come noto i due sloveni, Pogačar e Roglič, sembrano viaggiare a ritmi impensabili per tutti gli altri ciclisti della carovana che percorrerà le strade di Francia a luglio.

Salvo ripensamenti dell’ultim’ora, non prenderanno parte al Tour 2022 né Vincenzo Nibali, né Domenico Pozzovivo, entrambi finiti nella top-10 della classifica generale dell’ultimo Giro d’Italia (rispettivamente al quarto e all’ottavo posto). In particolare Nibali, lo Squalo dello Stretto, vuole puntare ancora sulla Vuelta di Spagna (che si correrà tra fine agosto e inizio settembre) e sui Mondiali su strada che si disputeranno quest’anno a fine settembre in Australia.

Ecco perché, oltre al manipolo di nuove leve azzurre da tenere sotto osservazione, Caruso sarà il vero osservato speciale della nuova edizione della corsa a tappe più antica e prestigiosa. Sinora, il suo miglior piazzamento al Tour è stato il decimo posto conquistato nel 2020; inoltre, il ragusano ha vinto due crono a squadre alla Grand Boucle, nel 2015 e nel 2018. Caruso, insieme al già citato Nibali, è uno dei maggiori rappresentanti del ciclismo nazionale e siciliano, regione che negli ultimi anni più di tutte sta contribuendo alla rinascita dell’intero movimento ciclistico italiano.

Alcune delle corse e manifestazioni locali più interessanti si svolgono ogni anno proprio in Sicilia, e in particolare nel Trapanese, dando spazio e voce a tantissimi giovani che con dedizione e sacrificio sperano di guadagnarsi un giorno un posto nel ciclismo che conta. Caruso è stato ed è un esempio in questo senso.

Il nazionale azzurro non ha mai disdegnato di prendere parte anche alle cosiddette competizioni minori organizzate dai circoli sportivi in Sicilia, così da regalare la sua esperienza e i suoi consigli a quanti per la prima volta si avvicinano a questa disciplina così faticosa ma anche ricca di soddisfazioni.

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