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Tragico naufragio, oltre 90 i morti

03 Ottobre 2013 15:31, di Redazione
Tragico naufragio, oltre 90 i morti
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Nuova tragedia dell'immigrazione a Lampedusa. Un barcone di 20 metri è colato a picco a circa mezzo miglio dall'isola dei Conigli dopo aver preso fuoco. Sono 94 i corpi fino ad ora recuperati tra i quali anche quelli di donne e di quattro bambini; 151 le persone tratte in salvo e 250 i dispersi. La Polizia ha fermato uno dei presunti scafisti, un giovane tunisino raccolto tra i superstiti. I migranti provengono da Paesi dell'Africa sub-sahariana. Il barcone sarebbe presumibilmente partito dalle coste libiche. Sul ponte era stato dato fuoco a una coperta nel tentativo di attirare l'attenzione di un peschereccio che transitava nei pressi. Le fiamme si sarebbero poi propagate a causa di una perdita di carburante. Nel corso della mattinata le salme hanno continuato ad ammucchiarsi sul molo Favarolo a Lampedusa ma si è deciso il loro trasferimento nell'hangar dell'aeroporto perché nella camera mortuaria non c'è più spazio. "Siamo in piena emergenza" ha dichiarato Pietro Bartolo, responsabile del Poliambulatorio dell'isola. Il sindaco Giusy Nicolini, tra le lacrime ha riferito: "E' un orrore" mentre, sul molo, assisteva all'arrivo delle imbarcazioni dei soccorritori cariche di cadaveri. Il sindaco ha proclamato il lutto cittadino. Tre donne sono state trasferite con l'elisoccorso all'ospedale Civico di Palermo. Una di loro era stata data per morta e lasciata in banchina insieme alle salme. "Solo dopo ci siamo accorti che era viva e aveva ingerito nafta", ha detto Giuseppe Noto, direttore sanitario dell'Asp 6.  Sull'elicottero sono state fatte salire anche anche una donna incinta al settimo mese e una bambina siriana che era arrivata ieri notte insieme ad un altro gruppo di migranti. Il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, "appresa la notizia terribile della tragedia avvenuta a Lampedusa", ha lasciato Roma per recarsi nell'isola.  A Lampedusa arriverà nelle prossime ore anche il vicepremier e ministro dell'Interno Angelino Alfano per verificare la situazione e in rappresentanza del governo. Prima del tragico naufragio altri due barconi, con a bordo complessivamente 463 migranti, erano stati soccorsi in nottata al largo dell'isola. Al centro di accoglienza è scattato un piano di emergenza per traferire alcuni profughi. Fino ad ora sono stati già trasferiti 130 migranti: un primo gruppo di 80 con il traghetto di linea per Porto Empedocle, dove giungeranno in serata. e un altro gruppo di 50 con un ponte aereo per Gorizia. Nel centro di accoglienza, senza tenere conto degli ultimi naufraghi, si trovano, al momento, poco più di mille persone. I migranti tratti in salvo avrebbero riferito di essere partiti due giorni fa dal porto libico di Misurata e che sul barcone erano in 500. A mezzogiorno, dall'aeroporto di Ciampino, è decollato un Canadair dei Vigili del Fuoco diretto a Lampedusa. A bordo squadre di sommozzatori con attrezzature per effettuare le ricerche in mare dei dispersi. "Esprimo mio cordoglio per morti immigrati a Lampedusa. L'UE e l'Italia si impegni per seria politica d'accoglienza". Con questo tweet stamattina il vescovo di Mazara del Vallo, monsignor Domenico Mogavero, è intervenuto commentando la strage di immigrati  verificatasi  a Lampedusa. "L'Unione Europea deve intervenire - ha proseguito Mogavero - così come il governo italiano, affinché i flussi migratori non siano affidati ai singoli territori, come Lampedusa o la Sicilia stessa. Se qualcuno pensa di trovarsi di fronte a emergenze limitate nel tempo che spera di scongiurare in breve, si sbaglia. Ci troviamo di fronte a un fenomeno più complesso che durerà negli anni, legato all’intrinseca condizione dell’uomo. Ènormale che ciascuno voglia migliorare se stesso, occupando gli spazi più liberi".  Il vescovo Mogavero, delegato per le migrazioni della Conferenza Episcopale Siciliana, domani, intervenendo a Erice nell’ambito della II Agorà sul tema “Valorizzazione del territorio: il Mediterraneo come ipotesi di sviluppo” (ci sarà anche Kamal Lahbib del Consiglio internazionale del Forum Sociale Mondiale), dedicherà, proprio ad apertura dei lavori, una preghiera ai morti di quest’ennesima strage.

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