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Trapani

Transito vietato ai bus in via Staiti: ancora proteste dei viaggiatori

05 Agosto 2015 17:03, di Niki Mazara
Transito vietato ai bus in via Staiti: ancora proteste dei viaggiatori
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Continuano le proteste dei turisti in arrivo in città e dei pendolari diretti al porto di Trapani per raggiungere le isole Egadi e Pantelleria. Lo riferisce una nota diffusa dall'ufficio stampa delle autolinee Segesta che torna sulle polemiche innescate dall'ordinanza del sindaco Damiano con la quale è stato interdetto il transito agli autobus in via Ammiraglio Staiti. "I disagi - vi si legge - sono espressi quotidianamente attraverso vivaci proteste e anche colorite denunce che turisti e pendolari rilasciano a biglietterie, call center e siti internet e definiscono l’ordinanza come “un attentato al turismo e alla razionalità” e “Trapani come l’unica città d’Italia dove il sindaco vieta ai mezzi pubblici l’ingresso nel centro storico sostituendoli con altri mezzi più vecchi e senza aria condizionata, colpendo turisti e anziani che viaggiano con il servizio pubblico”. Tra coloro che hanno espresso per iscritto il loro disappunto, con tanto di firma e fotocopia del documento di identità, c'è anche Andrea Di Martino, ex assessore della giunta Damiano e presidente del Nuovo Consorzio del Porto di Trapani, che scrive: "E' assurda un'ordinanza che costringe i turisti a percorrere diversi chilometri per raggiungere il terminal con tutti i bagagli". A Di Martino fa eco un'operatrice di un "punto di informazioni turistiche" cittadino che lamenta: "Ricevere minacce e parole poco educate per i disagi creati da questa ordinanza mette a dura prova la mia pazienza di lavoratrice". Secondo le autolinee Segesta il sindaco Damiano "insieme all’ordinanza, avrebbe dovuto prevedere un percorso privilegiato anche per il servizio pubblico extraurbano anziché considerarlo nella scala dei valori – come ha fatto – all’ultimo posto portando turisti e cittadinanza, a meno di ottocento metri dalla fermata ambita, ad affrontare un cambio di mezzo o andare a piedi sotto il sole cocente per raggiungere la meta, col rischio per di più di perdere le coincidenze per le isole".

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