Trapani Oggi
Trapani Oggi

Domenica, 26 Maggio 2019

Trapani Oggi
Notizie Cosa Fare in città Video

Trapani Calcio: De Simone risponde - Trapani Oggi

2 Commenti

0

0

1

0

0

Testo

Stampa

barraco
Sport
Trapani

Trapani Calcio: De Simone risponde

07 Maggio 2019 15:44, di Salvatore Morselli
Maurizio De Simone e Franco Baglio
Sport
visite 3270

La tanto attesa conferenza stampa dell’amministratore delegato del Trapani Calcio, Maurizio De Simone, ha chiarito poco o nulla di quanto succede nella società granata. Nella sala stampa del Provinciale, presidiato dalle forze dell’ordine vista la presenza di tanti tifosi, una delegazione dei quali è stata ammessa nella Sala “Franco Auci” dopo un breve intervento del presidente del Trapani Baglio, che ha contestato le parole del sindaco Tranchida che si era detto preoccupato per le sorti del Trapani, dicendosi disponibile ad un incontro, peraltro “ già richiesto ufficialmente e di cui siamo in attesa di risposta”, c’è stato l’intervento di De Simone.
Una esposizione non serena, da parte di un uomo che si è spesso accalorato mostrando di aver accusato gli attacchi che gli sono stati rivolti sui social ed anche per telefono. De Simone ha lamentato di essere stato fatto oggetto di pressioni, insulti ed anche minacce di morte. Il tutto mentre, come ha sottolineato, girava l’Italia alla ricerca di soluzioni per il Trapani Calcio.
E qui ha cominciato ad esporre i numeri di una situazione patrimoniale della società granata che non si aspettava. I creditori ( circa 200 mila euro l’esposizione ) che si sono fatti avanti, alcuni chiudendo i rubinetti, altri vantando crediti, da oltre sei anni, di appena 1200 euro.
“A tutti, ha detto De Simone, ho ribadito che avrei pagato, ma che in primis dovevo saldare i conti con i tesserati e chi lavora in società. Teniamo conto - ha continuato l’AD del Trapani Calcio - che entro il 24 giugno i conti con loro debbono essere in regola e che dobbiamo trovare 800 mila euro per l’iscrizione”. Intervendo sul caso Rubino, De Simone ha asserito che “non c’è stata alcuna lite, ma solo una fine del rapporto dovuto alla mancanza di condivisione delle idee”, che non ci sarà un nuovo Diesse mentre su Vincenzo Italiano “rimarrà a Trapani e gli ho proposto un allungamento del contratto, Se poi altre società più vicine a casa gli offrissero più di quanto offriamo noi, con dispiacere altro non faremo che prenderne atto”.
Una esposizone, dicevamo, convulsa, durante la quale De Simone diverse volte si è giustificato di alcuni comportamenti dicendo che essi erano dovuti a circostanze e uomini di cui non avrebbe parlato in quella sede,  ma in separata sede (ma quale?). Come non ha detto chi e in che circostanza si siano presentati “avvoltoi” sul cielo del Trapani Calcio, disponibili ad entrare in società o che aspettano un fallimento per rilevarla e partire da categorie inferiori. Avvoltoi locali e non. Un passaggio è stato dedicato anche ad Andrea Bulgarella, che” ho incontrato una volta e con cui ho avuto un contatto telefonico, ma che mi ha anche ribadito di non essere interessato alla società”. 
Passando poi alla squadra, De Simone si à detto fiducioso di una risposta positiva da parte dei giocatori e che il traguardo della serie B resta a portata di mano. “A fine stagione si tireranno le somme e vedremo cosa fare. Ricordiamoci che la società in questi tre anni ha avuto un costo di 5 milioni due anni fa, 2,5 quest’anno. Cifre che non sono in linea con la serie C. Noi dobbiamo ancora e ridurre il bilancio su livelli di massimo 1,2 approntando una squadra competitiva con diversi giovani e alcuni giocatori di esperienza. Ed a tal proposito ha citato Luca Pagliarulo, “un uomo prima che un atleta, che tanto ci manca negli spogliatoi”, di fatto dicendo che per la società si riparte dal capitano.
Infine ha fugato i dubbi sulla mancata convalida del passaggio di proprietà in Lega Pro dove “ho incontrato il presidente, le carte sono a posto, a breve tutto sarà definito”.
Le domande di giornalisti sono state mirate ad approfondire quanto detto da De Simone, ma poco di più non hanno sortito. L’impressione è che l’amministratore delegato del Trapani Calcio si sia trovato dentro una gestione che non si aspettava, trovando una situazione debitoria che immaginava inferiore a quella reale, anche se la fretta di vendere da parte del gruppo Morace qualche sospetto doveva farglielo venire.
Ora l’impresa, perché tale è, è uscirne fuori. Riuscirà De Simone a farlo? I dubbi permangono, la speranza dei tifosi, che sulla figura di De Simone rimangono spaccati, è che volenti o nolenti, tocca a lui provarci. Per restare nel calcio che conta e non tornare sui campi in terra battuta dei campionati dilettantistici.               

© Riproduzione riservata

Commenti
Trapani Calcio: De Simone risponde

Fred

Ho ascoltato per un breve tempo la pseudo conferenza stampa AD Maurizio De Simone. A parte la totale non conoscenza della lingua italiana - ( si parla dei rudimenti più elementari) e l'assenza della semplice costruzione espressiva di pensieri compiuti - si comprende come il povero ed incolpevole Trapani sia certamente caduto in una situazione veramente critica. Non possono pur nella recessione di uomini e cultura di oggi essere questi i personaggi sui quali puntare. No. Assolutamente.

VITO

BASTEREBBE CHE GLI ZULU' TRAPANESI CAPISSERO CHE NON SI E' PRESENTATO NESSUN IMPRENDITORE LOCALE A RILEVARE IL TRAPANI CALCIO E CHE, SENZA QUESTI AVELLINESI SPARLATI ED OFFESI, A GIUGNO SAREBBE FINITO IL CALCIO A TRAPANI ; IL PUNTO E' : GLI ZULU' TRAPANESI AVRANNO IL CERVELLO PER CAPIRLO ???

Il tuo messaggio è stato correttamente registrato e sarà valutato al più presto da un moderatore.
Altre Notizie