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Trapani Calcio, sogno o son desto?

23 Febbraio 2014 20:43, di Salvatore Morselli
Trapani Calcio, sogno o son desto?
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I tifosi del Trapani sognano, meglio non svegliarli. Sognano ad occhi aperti sapendo che quello che vedono è una realtà, una realtà del calcio italiano che ormai tutti ammirano, presi ad esempio da commentatori sportivi della carta stampata e no. Il Trapani vola, ottiene il tredicesimo risultato utile consecutivo. In questo frangente il Trapani, quarto in classifica, ha ottenuti 29 dei 41 punti totali, frutto di otto vittorie, cinque in casa e tre fuori, e cinque pareggi, tre in casa e due fuori. I granata hanno messo a segno 21 reti subendone 11. Numeri che dicono che la squadra di Boscaglia ha un solo credo: giocare per vincere. I granata esprimono inoltre il capo cannoniere della cadetteria, Matteo Mancosu, che anche contro il Modena ha marcato il cartellino dei bomber toccando quota 17. “Segna sempre lui”, cantavano negli anni Novanta all’Olimpico i tifoso della Lazio a Beppe Signori. Il paragone non sia irriverente, ma Matteo da Cagliari, alla soglia dei trentanni, a Trapani pare abbia trovato l’elisir del gol. Indubbiamente oltre ai meriti del giocatore, ci sono quelli dell’allenatore che gioca con un modulo (4-4-2, o meglio il 4-4-1-1) che lo favorisce come terminale offensivo, e quello dei compagni di squadra che interpretano al meglio il loro ruolo. In una squadra collaudata gli innesti sono stati oltremodo indovinati. Merito al direttore sportivo Daniele Faggiano che ha preso calciatori di categoria, anche superiore, magari non considerati da altre squadre, ma che in granata stanno vivendo un momento della loro stagione sportiva esaltante. Dopo Ciaramitaro, Terlizzi e Iunco, giocatori che solo per la xenofilia esagerata di diversi presidenti di serie A non trovano spazio nella massima serie, sabato si è visto all’opera per quasi un’ora anche Ferri. Aveva due clienti scorbutici da trattare, Babacar e Granoche, ma il suo avversario più forte era la inattività. Ebbene l’ex difensore di Atalanta e Palermo ha stoppato tutti sino a quando la condizione fisica lo ha retto. Per Boscaglia la conferma di avere nella sua faretra un’altra freccia da poter utilizzare. Intanto, consumata la vendetta sportiva contro Modena (le dichiarazioni di fine gara di Walter Novellino, che ha parlato di risultato bugiardo, con il dovuto rispetto ad un grande allenatore dalla luminosa carriera, sono parse più ad uso interno che la reale lettura della gara), ora Trapani cercherà di cancellare la sconfitta, questa sì immeritata come onestamente ammise mister Bisoli, subita all’andata con il Cesena. Al “Manuzzi” sarà una gara difficile tra la terza e la quarta della classe, (83 la somma dei punti ottenuti dalle due squadre). Boscaglia non potrà contare su Basso, fattosi ammonire pochi istanti prima di essere sostituito (ma Pacilli scalpita e farà di tutto per non farlo rimpiangere) e tornerà disponibile Pirrone. Il tutto in un clima sereno, con Boscaglia che predica umiltà, in silenzio. Per non disturbare i sogni dei tifosi.

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