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Trapani, la comunità della Parrocchia "San Giovanni Battista" indirizza una "Lettera al caro fratello politico"

24 Ottobre 2012 18:37, di Niki
Trapani, la comunità della Parrocchia "San Giovanni Battista" indirizza una "Lettera al caro fratello politico"
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Trapani, 24 Ottobre 2012 - Il parroco della Parrocchia "San Giovanni Battista, don Nicola Stellino, assieme ai suoi parrocchiani, ha scritto una lettera in vista delle prossime elezioni regionali indirizata ai candidati all'Ars. nella lettere è scritto" AL CARO “FRATELLO POLITICO” Sono tuo fratello, sono tua sorella, sono tuo figlio, e ti chiedo: “perché ti sei messo nella politica? Perché vuoi essere “eletto”?” Tu sai chi è“eletto”? Sei un Cristiano? Conosci Gesù Cristo? Sai perché Lui è “l’Eletto”? Sai perché il Padre gli ha detto: “ Tu sei mio Figlio l’eletto?” L’ “eletto”è il servo obbediente disposto a dare la vita per gli altri! L’ “eletto” non vive per essere servito, ma per servire! Caro “fratello politico”, Gesù è stato ed è il primo e più grande politico! La politica è il servizio alla città degli uomini (=polis= città)! Se tu sei un vero “cristiano”, sii come Gesù Cristo! E noi ti voteremo ben volentieri, perché abbiamo bisogno di chi ci governi come Gesù! Tu forse dici: “non sono un cristiano”, perché non sono un credente! Non importa! Anche se ancora non avessi la fede dei “cristiani”, però la tua onestà, il tuo spirito di servizio, il tuo distaccodal potere e dai soldi, ti fanno un vero cristiano! Lo so, fratello mio, che il tuo volere essere “chiamato di sinistra, o di destra o di centro”è perché ti vuoi sentire più vicino al più  debole, all’indifeso, allo sfruttato! Continua ad esserlo, ma senza rinnegare i valori che ha testimoniato Gesù Cristo, senza rinnegare Dio, senza dichiararti “ateo” se sei nel cuore un credente! Se farai così, ti distaccherai da quei “pochi miserabili” che hanno infangato e ancora infangano “la politica”! Caro fratello, andrò a votarti! Però ti chiedo :“metti un argine a questo diluvio di melma che sta coprendo la politica! Vuoi un consiglio? Vieni a trovarci in Chiesa! Non sarai un bigotto, come alcuni ti fanno credere! Sarai un nostro fratello e con te “faremo politica”. Èil sogno che tutti abbiamo! Non considerare la Chiesa come una struttura sociale che ti può dare“i voti”, ma considerala come “una grande famiglia” nella quale puoi trovare il tuo posto; come “una serva dell’umanità”, che ha bisogno di te per servire meglio; come una nave dove tutti possono salire per non affogare nel mare. Vieni, stai con noi, servi con noi, vivi con noi! Auguri fratello!  Se sarai eletto e vivrai secondo queste parole sarai benedetto da Dio e dagli uomini, e sarai una vera benedizione per il mondo intero! Il tuo elettore, che…. ancora……spera….e…..chiede….". Sin qui la lettera. Che a parole, siamo certi, sarà condivisa da tutti. Ma nei fatti, sarà così?

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