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Trapani, presenze turistiche 2011: "Penalizzati dalla guerra in Libia" - Trapani Oggi

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Cultura

Trapani, presenze turistiche 2011: "Penalizzati dalla guerra in Libia"

29 Dicembre 2011 13:50, di Niki Mazara
Trapani, presenze turistiche 2011: "Penalizzati dalla guerra in Libia"
Cultura
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Trapani, 29 dicembre 2011 - E’ stata soprattutto la guerra in Libia ed il conseguente blocco dei voli civili all’aeroporto di Trapani/Birgi a pesare sullo sviluppo turistico del territorio trapanese. Lo evidenzia il report annuale dell’info point del Comune, gestito dall’Associazione Strada del Vino Erice doc a Palazzo Cavarretta ed alla Casina delle Palme. Flussi turistici: - 10,64%. Fino all’ultima decade di marzo 2011 – è sottolineato nella relazione – il trend dei flussi turistici era in rapida crescita, registrando presenze nettamente superiori al 2010. Il numero di turisti è improvvisamente crollato nel mese di aprile, con l’insorgere della guerra in Libia, registrando 1044 presenze a fronte di 1550 dell’anno precedente. I dati fanno riferimento ai turisti che sono passati dall’info point. Gli operatori del punto di informazioni turistiche hanno sottolineato anche che gli stessi turisti “visitavano l’info point per lo più per domandare come poter rientrare nel paese di origine…” poiché “con la chiusura immediata dell’aeroporto i turisti stranieri sono rimasti in balia di carenza di informazioni da parte della stessa compagnia aerea Ryanair e dell’Airgest”. I dieci giorni di chiusura totale dell’aeroporto, secondo la rilevazione dell’info point, hanno fortemente compromesso la stagione turistica, anche a causa di una “campagna mediatica di comunicazione devastante per la Sicilia e per il territorio della provincia di Trapani come destinazione turistica….Tutto ciò ha indotto il turista nazionale ed internazionale a ritenere che le operazioni di guerra fossero a Trapani così come in Libia, inducendolo, per evitare i rischi, a disdire le prenotazioni già fatte, compromettendo pesantemente la stagione turistica sia primaverile sia estiva nella nostra provincia”.  La riapertura, seppure parziale, dell’aeroporto di Birgi ha risollevato la situazione, così durante il periodo della Settimana Santa, dal 17 al 24 aprile “la paura della guerra è scomparsa e la città si è rianimata di turisti stranieri e soprattutto italiani, registrando il tutto esaurito nelle strutture ricettive del centro storico di Trapani in occasione del Venerdì Santo e della Processione dei Misteri”. Il numero di turisti che hanno visitato l’infopoint è progressivamente aumentato, “mantenendosi però sempre al di sotto e senza mai raggiungere i picchi dello stesso periodo dell’anno 2010, fatta eccezione per il mese di settembre 2011, in cui le presenze sono risultate leggermente superiori”. Nel mese di agosto il flusso turistico registrato all’info point è stato notevole raggiungendo la punta massima di quasi 4.000 presenze. Nel complesso all’info point nell’anno 2011 si è registrato un trend negativo di presenze turistiche, con un calo del 10,64 per cento rispetto al 2010. La diminuzione di turisti giunti a Trapani in aereo è stata parzialmente compensata con l’incremento dei croceristi. Il profilo dei turisti che visitano Trapani. Stranieri, provenienti soprattutto da Belgio, Francia, Spagna, Germania ed Inghilterra, in maggioranza uomini e con un’età tra i 50 ed i 75 anni. E’ l’identikit dei turisti che visitano Trapani, disegnato sulla base dei dati raccolti dagli operatori dell’info point. Il maggior numero di turisti proviene dal Belgio, seguito da Francia e Spagna. Arrivano turisti anche dall’Olanda, dalla Norvegia, dalla Finlandia. I turisti italiani provengono per lo più da Bergamo, Pisa e Roma. Il 51 per cento dei turisti è uomo, il 49 donna; il 39 per cento è compreso in una fascia d’età tra i 50 ed i 70 anni (in gran parte si tratta di croceristi), il 38 per cento è tra i 35 ed i 50 anni ed il 23 tra i 20 ed i 35 anni. Il turista – tipo viaggia prevalentemente in coppia (66%). In gruppo viaggia il 19 per cento. Il mezzo di trasporto privilegiato per raggiungere Trapani continua ad essere l’aereo (74%). Arriva in nave il 18 per cento dei turisti, in auto il 5 per cento ed in auto a noleggio il 3 per cento.  Le richieste dei turisti. I turisti che si rivolgono all’info point chiedono in particolare le cartine turistiche e materiale di comunicazione. Negli ultimi otto mesi sono stati distribuite ai turisti oltre 18.00 cartine fornite dal Comune di Trapani.  All’info pont vengono richieste brochure e guide sulla storia di Trapani e dei siti vicini e depliant informativi sui collegamenti pubblici. I punti di forza ed i punti di debolezza. Ai turisti Trapani piace per il clima ed in mare, per le bellezze naturalistiche, monumentali, storiche ed artistiche del territorio, per i sapori della cucina, per l’accoglienza. Gli operatori dell’info point hanno raccolto impressioni oltremodo positive. “Trapani – hanno aggiunto – oggi stupisce le persone che vi sono già state in passato soprattutto per la pulizia e la cura nel mantenimento dell’ordine nella città e per la possibilità esclusiva della balneazione nelle spiagge prospicienti il litorale nord del centro storico della città”. Apprezzate particolarmente alcune mete: oltre al centro storico della città, i siti di Segesta e Selinunte, Erice, le Egadi e le Riserve Naturali. Le carenze che sono state evidenziate dai turisti fanno riferimento alla difficoltà di muoversi con autobus o treni, agli orari di apertura dei principali musei e delle Chiese, molte delle quali risultano chiuse o con una chiusura pomeridiana ritenuta troppo lungam all’impossibilità di poter visitare l’organo monumentale di San Pietro, il campanile di San Domenico, la chiesa Santa Maria di Gesù, alla difficoltà incontrata per raggiungere la riserva dello Zingaro ed il parco archeologico di Segesta con i mezzi pubblici, alla difficoltà di raggiungere le saline di Trapani e Paceco. Altre lamentele riguardano la chiusura degli stabilimenti balneari ad ottobre, nonostante le condizioni climatiche consentano ancora di recarsi in spiaggia, l’assenza di toilette negli esercizi pubblici e di bagni pubblici, l’assenza di ostelli e di aree di sosta per i camper, l’assenza di guide ed accompagnatori per il tour della città e delle chiese, l’assenza di piste ciclabili, la mancanza di personale che parla inglese alla reception di imprese ricettive, la mancata apertura in orario continuato di negozi e supermercati.

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