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Trapani si prepara a "Un Mediterraneo di pace", tavolata multietnica nel segno dell'integrazione - Trapani Oggi

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Trapani si prepara a "Un Mediterraneo di pace", tavolata multietnica nel segno dell'integrazione

28 Agosto 2018 22:17, di Alessandro De Bartolomeo
Trapani si prepara a "Un Mediterraneo di pace", tavolata multietnica nel segno dell'integrazione
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La sede della sezione di Trapani della Lega Navale ha ospitato oggi la conferenza di presentazione di "Un Mediterraneo di Pace" evento gratuito che si terrà a Trapani domenica 2 settembre a partire dalle ore 19,00 circa. Sul modello di quanto fatto a Milano lo scorso giugno a Parco Sempione, la città di Trapani si apre alle comunità locali di diversa etnia e provenienza, agli ospiti dei centri di accoglienza e degli Sprar, agli stessi trapanesi e ai turisti, per “condividere il desco” e confrontarsi intorno alla pietanza che più rappresenta le mescolanze del Mediterraneo: il cous cous. Grazie al contributo, al sostegno e ai piatti donati da ristoratori e realtà del turismo, chi parteciperà alla tavolata potrà assaggiare oltre al piatto principe della cucina trapanese anche diverse “sorprese”. Presenti oggi all'incontro  il sindaco Giacomo Tranchida, l'assessore allo Sport Enzo Abbruscato, Valentina Villabuona e Maria Pia Erice  del comitato organizzatore e il giornalista Marco Rizzo che ha presentato l'iniziativa. "In questi tempi difficili sul tema della discriminazione - ha sottolineato Maria Pia Erice - Trapani è città dell'accoglienza". Il sindaco Tranchida nel suo intervento ha anche ringraziato  “tutti i referenti, fino al Vescovo, di tutte le realtà impegnate in attività sociali o culturali che hanno aderito. Abbiamo chiesto che fosse un’iniziativa laica, scevra da ogni possibile sensibilità culturale, politica o religiosa, perché in ballo c’è non tanto la ricandidatura della comunità trapanese alla sua Storia, ma un problema e un dramma che non può diventare oggetto e bandiera di una parte rispetto a un’altra". Valentina Villabuona ha delineato i contorni della serata e, anche lei, ha voluto ringraziare oltre che l'amministrazione comunale, "le associazioni  che hanno aderito spontaneamente. L’adesione è stata ampia e molto eterogenea - ha detto - proprio perché sono questioni non di parte ma di umanità. Nella nostra città ci hanno insegnato che le persone in mare si salvano e si accolgono”. L'assessore Enzo Abbruscato in chiusura nel suo brevissimo intervento ha voluto esprimere il consenso a nome dell'amministrazione al progetto l'apprezzamento per la location scelta per l'evento che vedrà la scalinate di Palazzo Cavarretta e il corso Vittorio Emanuele divenire metaforicamente un ponte sul Mediterraneo con una grande tavolata "contaminata" dalle storie, dalle parole e dal cibo, in questo caso il cous cous preparato da parecchi ristoratori che hanno deciso di aderire alla iniziativa. Sui gradini di Palazzo Cavarretta, si alterneranno giornalisti,  artisti, scrittori e alcuni migranti per raccontare storie ed esperienze. Sarà presente un interprete in lingua dei segni LIS per gli interventi dal “palco”. Grazie a un contributo della CGIL si utilizzeranno posate e piatti esclusivamente biodegradabili. Saranno inoltre presenti gli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore "Rosina Salvo", in qualità di interpreti, per favorire la comunicazione e l’integrazione. Per chi volesse ancora dare il suo contributo fattivo è possibile manifestare la propria disponibilità nelle forme che riterrà opportune, tramite una e-mail da inviare all'indirizzo unmediterraneodipace@gmail.com.

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Trapani si prepara a "Un Mediterraneo di pace", tavolata multietnica nel segno dell'integrazione

Ennio Rossi

Auspico un dibattito pubblico sul tema dei migranti. Sottopongo una proposta che mi piacerebbe venisse discussa in quella sede, grz DEPOTENZIARE I CONFLITTI -MIGRANTI O COSI' O NON SE NE ESCE- UN NUOVO PIANO MARSHAL PER L'AFRICA -- Il Papa in una intervista di giugno 2018 cosi' si espresse: "Serve un piano di investimenti per fare crescere il popolo africano che ha tante ricchezze culturali e i ragazzi sono dotati di una intelligenza grande. Con una buona educazione possono fare molto. Questa sarà la strada a medio termine da percorrere, anche se al momento devono mettersi d'accordo i governi per andare avanti e far fronte a questa emergenza». Sul solco tracciato dal pontefice ecco la mia proposta. Migranti: Un nuovo Piano Marshall per restare in Africa, immuni da interessi coloniali; fa l'altro bisogna depotenziare e prevenire lo scontro sociale in atto con proposte che vadano bene ad entrambe le fazioni pro e contro migranti . Eccone una seria per raggiungere lo scopo; pubblicizzatela prima che gli scontri degenerino nel conflitto sociale e nella caccia allo straniero All'orizzonte non ho visto nè ho letto proposte tangibili. Sono esterrefatto, basito, mi sembra che non ci sia la volontà di comprendere il problema. Il problema non affrontato seriamente è : come creare le condizioni perché' non partano dai loro Paesi e possano dignitosamente restare vicini alle loro famiglie come sicuramente vorrebbero”? : il problema è colossale, biblico , non banalizzabile e non trattabile con siffatta incredibile superficialità al limite della stupidità ; Se non si cambia registro la pressione dall' Africa (e oltre) non cesserà : i disperati di un continente che annovera 1.200 milioni di persone (nel 1960 erano 250 milioni, per cui la popolazione è quintuplicata e si prevede che nel 2050 saranno piu' di 2 miliardi ) la maggior parte delle quali disperate che non si fermeranno e tenteranno di entrare in ogni modo e a qualsiasi costo . Cosa fare , da dove partire ? Da qui : Bisogna smetterla di assecondare guerre in Africa (ma anche in Siria e oltre ) guerre che creano profughi; bisogna rivedere i rapporti nord-sud senza interferenze malate (es. Non più casi “Burkina Faso” in cui l'ottimo Tomas Sankara fu fatto uccidere perché ostacolava gli affari di Francia e Usa, un esempio questo degli USA/F “da non seguire “ ). Bisogna proibire che la Cina comperi terre fertili in loco sottraendole alle comunità (Land Grabbing) . Bisogna denunciare a gran voce (e isolare) i dittatori (es. quello Eritreo) che rubano per sé e investono quel poco che resta in armi. Bisogna boicottare la vendita di armi anche se avviene con triangolazioni attuate d Criminali e avallate da Paesi compiacenti .Bisogna aggredire i Paradisi Fiscali dove finiscono nascosti i soldi dei dittatori tipo “Bokassa” e dei corrotti, degli evasori, anche bianchi ; Bisogna smettere di depredare risorse senza pagarle adeguatamente ; Bisogna cercare una soluzione economica di sviluppo in quei Paesi. Queste sono le strategie da adottare invece di buttare a “mare” (cadaveri) e 35 miliardi di euro stanziati dalla UE per alzare inutili muri e sostenere le frontiere (Frontex) e altre stupidaggini di questo genere ; Bisogna fare proposte e non proteste : ecco una delle possibili strade da percorrere invece di chiacchiere . Si tratta di questa idea , ma speriamo ne seguano mille altre e diverse frutto dell'ingegno degli uomini di buona volontà 1.L' unione europea finanzia uno (o piu') mega impianti fotovoltaici (ma anche termodinamici -vedi link Marocco in calce ) per la produzione di energia elettrica nei Paesi Africani notoriamente “ricchi di sole “ e luce (facilmente importabile nella UE tramite semplici cavi) ; da subito verrebbero impiegate miglia di persone con uno stipendio adeguato per la costruzione degli impianti ; quando gli impianti entrassero in funzione molti potrebbero rientrare nel loro Paese per far parte di imprese probabilmente attratte e sorte in funzione della gratuità della energia elettrica. Inoltre in futuro anche breve , l'energia prodotta verrebbe dirottata verso i paesi europei che la pagherebbero a prezzo di mercato : il ricavato in parte andrebbe progressivamente destinato a pagare l' investimento promosso dalla UE a rimborso dello stesso (es. al 50%) ed il residuo 50% distribuito al Paese Africano per investimenti civili vincolati ad “un trust” internazionale tal che da li' i soldi uscirebbero solo se finalizzati ad uno scopo di sviluppo (es micro credito, investimenti infrastrutturali abitativi, acquedotti , ospedali , pensioni, semplici strade, scuole etc e cio' farebbe partire l'economia interna favorendo la crescita esponenziale del PIL ) e NON potrebbero essere destinate all' acquisto di armi o all' accaparramento personale (tangenti) 2.Una commissione fatta da terze persone di sopra di ogni sospetto ( Comunità di Sant'Egidio , esponenti della Luna rossa, un rappresentante del governo ?) dovrebbe gestire il TRUST , controllare i conti e prevenire fenomeni di corruzione messi in atto da “bianchi profittatori “ o da “ governi Africani corrotti ” entrambi permeabili , all'accaparramento , al dirottamento dei fondi per arricchimento personale e/o per acquisto di armi dal cui uso ,nascono le guerre, le vere responsabili degli esodi e delle migrazioni anche economiche 3.Parte dei proventi dovrebbe essere indirizzato alla formazione dell “INPS” locale per accantonare pensioni da cui attingere in caso di futura fragilità ( invalidi civili, pensionati, sostegno a donne sole con figli etc. ) ; in tal modo anche la tendenza ad una procreazione incontrollata (bomba demografica; si pensi che nel 1960 la intera Africa era popolata da 260 milioni di persone, ora è abitata da 1.miliardo e 250milioni ) sarebbe calmierata. Nelle società prive di previdenza, infatti, si tende a fare tanti figli nella convinzione che in tarda età saranno loro o uno di loro che si prenderà carico dei genitore. Fra l'alto tanti figli e poca terra significa accontentarne uno e condannare gli altri ad ingrossare le bidonville. Andando oltre, la produzione di energia elettrica gratuita potrebbe essere finalizzata ad alimentare impianti di desalinizzazione per generare acqua idonea a far fioriere coltivazioni e forestazione (x la produzione di CO2) da attivare a ridosso delle città e previo innalzamento di dune di sabbia protettive dal vento carico di sabbie . Inoltre l' incremento massiccio di energia pulita determinerebbe vantaggi non indifferenti per la ecologia ed inoltre ancora si potrebbe in breve svincolarsi dalle tenaglie degli Arabi che ci tengono in pugno data la ns. dipendenza dal greggio. L'idea è praticabile come riscontrabile da questo link che segue e quelli in appendice 3: http://www.themarsicanbear.com/2018/07/06/noor-solar-project-la-piu-grande-centrale-termo-solare-del-mondo/ Appendice1: cosa è e come funzionerebbe “il trust” in questione ? Il trust è un istituto giuridico di origine Anglosassone (perfettamente legittimo anche in Italia) in cui un soggetto indicato come “disponente” (o “settlor”, nel caso in specie la UE ) trasferisce il denaro (o parte di esso previo trattenimento del proprio 50%) ad un altro soggetto (detto “trustee”-vedi es punto 2 ) affinché questi per conto del “disponente” (U.E.) , li versi ad un terzo (indicato dal Governo Africano ) nei limiti e scopi indicati nel contratto di “trust” (rif :punto 3) . Appendice 2 : sulla trasportabilità sottomarina della energia elettrica (da wikipedia) : Nel 2002 è stata inaugurata una linea sottomarina ad alta tensione in corrente continua (HVDC) tra Galatina ( Lecce) e Aetos (Grecia)Negli anni successivi altri due cavi vengono posati in Italia, tra Sardegna e Lazio e tra Sicilia e Calabria, da Terna, azienda a cui dal 2005 sono delegate le attività di trasmissione dell'energia elettrica. Si tratta della linea elettrica da 1.000 MW più lunga al mondo (Sapei) inaugurata nel 2011, e della linea elettrica a corrente alternata più lunga al mondo (Sorgente-Rizziconi), inaugurata nel 2016. Appendice 3 : Vedi anche questi link sul medesimo argomento https://www.focus.it/scienza/energia/accesa-in-marocco-la-centrale-solare-piu-grande-del-mondo https://www.lifegate.it/persone/stile-di-vita/centrale-solare-a-concentrazione-in-marocco-ouarzazate

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