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Trasporti, i sindaci chiedono incontro con Crocetta

14 Aprile 2015 18:37, di Niki Mazara
Trasporti, i sindaci chiedono incontro con Crocetta
Politica
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Un incontro urgente con il presidente Rosario Crocetta e i vertici istituzionali regionali per discutere del sistema dei trasporti. Lo chiedono, con una nota, i ventiquattro sindaci della provincia di Trapani che sollecitano interventi per il potenziamento dei collegamenti ferroviari nella parte occidentale dell'Isola. "La proposta di Trenitalia per la Sicilia - si legge nel documento - non considera assolutamente la provincia di Trapani in generale e, in particolare, non considera neanche la necessaria funzione di collegamento strategico che l’aeroporto di Trapani-Birgi (con movimentazione media negli ultimi quattro anni di circa 1.600.000 passeggeri) assolve per lo sviluppo del nostro territorio sul quale vivono più di 450.000 cittadini, ma anche per l’intera Sicilia occidentale". I sindaci chiedono il ripristino della tratta ferroviaria Trapani-Palermo via Milo, l’avvio di una serie di interventi per potenziare i collegamenti verso la Sicilia orientale ed un raccordo fra gli aeroporti di Trapani e Palermo, nell’ottica di una loro interazione e integrazione. I sindaci sottolineano che "la proposta formulata da Trenitalia, che opera per finalità di lucro e secondo logiche (affaristiche) di mercato", non tiene conto non solo degli obblighi e degli impegni assunti dai Comuni firmatari di precedenti protocolli d’intesa ma anche "della programmazione e progettazione già finanziata ed avviata dagli Enti pubblici, sui quali ricade, in maniera esclusiva, la responsabilità delle scelte di  sviluppo". “Il paradosso – si legge ancora nella nota – è che, mentre si ipotizzano grandi progetti, la provincia di Trapani, già penalizzata, continua ad essere tenuta emarginata da una politica che ha abdicato al suo ruolo di programmazione dello sviluppo del territorio e di tutela degli interessi collettivi, delegando, di fatto, a operatori economici che considerano prioritariamente i loro investimenti in termini di massimo ritorno economico”.

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