Trapani Oggi
Trapani Oggi

Giovedì, 09 Luglio 2020

Trapani Oggi
Notizie Cosa Fare in città Video

Trattamento del varicocele, al Sant'Antonio Abate nuovo intervento con il laser - Trapani Oggi

0 Commenti

3

10

42

0

0

Testo

Stampa

Salute
Trapani

Trattamento del varicocele, al Sant'Antonio Abate nuovo intervento con il laser

29 Luglio 2016 14:58, di Niki Mazara
Trattamento del varicocele, al Sant'Antonio Abate nuovo intervento con il laser
Salute
visite 3857

Nuova tecnica laser, mini-invasiva, al posto del tradizionale intervento chirurgico per il trattamento del varicocele, in anestesia generale o spinale, utilizzata all’ospedale "Sant’Antonio Abate" di Trapani. Si tratta del primo intervento di questo genere, con il laser, in Sicilia. Il varicocele è una dilatazione varicosa che interessa il sistema venoso del testicolo, in particolare la vena spermatica, che insorge normalmente durante il periodo puberale e può progressivamente aumentare con l'età. Colpisce tra il 15 e il 22 per cento della popolazione maschile ed è una delle cause più frequenti di infertilità maschile. La metodologia è stata introdotta da una equipe interdisciplinare guidata dai primari dei reparti di Emodinamica, Arian Frasheri, e di Urologia, Antonio Lombardo, del nosocomio trapanese. “In anestesia locale – spiega Frasheri - pratichiamo una micro puntura inguinale, in cui inseriamo un cateterino laser e, raggiunto il punto d’intervento, effettuiamo la sclerosi venosa" L'operazione viene eseguita in regime di day hospital e, dopo poche ore, il paziente può già tornare a casa. "Un intervento - sottolinea Frasheri - che rispetto a quello chirurgico presenta una maggiore percentuale di successi e un minor rischio di recidive”. L’equipe trapanese ha applicato questa tecnica anche nel trattamento dell'ipertrofia prostatica benigna con notevoli risultati. “La effettuiamo – dice Lombardo - nei pazienti portatori da tempo di catetere vescicale a permanenza dove l’intervento operatorio tradizionale può essere difficile per diverse cause o dove il soggetto presenta un altro rischio operatorio. Utilizziamo, in anestesia locale, una microtecnica di embolizzazione e occludiamo i vasi sanguigni che nutrono la ghiandola prostatica. Il paziente è ricoverato in day surgery e il giorno dopo può essere dimesso".

© Riproduzione riservata

Altre Notizie
Change privacy settings