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Tumbarello (Uil) sui numeri della crisi nel Trapanese

24 Gennaio 2014 12:26, di Ornella Fulco
Tumbarello (Uil) sui numeri della crisi nel Trapanese
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Sono undicimila in meno gli occupati in provincia di Trapani nel periodo dal 2008 al 2012. Una situazione drammatica, viene evidenziata dall'elaborazione dei dati Istat fornita dal Servizio Statistica della Regione Siciliana, su cui richiama l'attenzione il segretario generale della Uil Trapani, Eugenio Tumbarello. “Se nel 2008 gli occupati nel territorio erano 133 mila, nel 2012 il numero si è ridotto a 122 mila, con una perdita di posti di lavoro del 10 per cento circa", afferma il sindacalista che prosegue: "I numeri devono fare pensare a quali sono le possibili soluzioni da mettere in campo per raggiungere l’obiettivo della ripresa economica del nostro territorio. In questo senso, credo che il ruolo del sindacato sia fondamentale, non solo nel recepire quelle che sono le esigenze dei lavoratori ma anche nel farsi portavoce di tali necessità presso le istituzioni. La Uil, infatti, intende continuare a fare da pungolo ai politici locali, segnalando le situazioni esistenti nel mondo del lavoro trapanese che hanno bisogno di un intervento delle istituzioni. La nostra azione si va inserisce nell’ottica delle proposte che il sindacato fa già a livello nazionale e che mirano a chiedere al Governo l’abbassamento del costo del lavoro, unico strumento utile far ripartire l’economia. Tutelare le imprese vuol dire, infatti, tutelare i lavoratori”. Per avere un’idea più precisa della crisi economica nel territorio trapanese basta dare un'occhiata alle cifre sulla movimentazione anagrafica delle imprese. Confrontando i dati relativi al terzo trimestre del 2013 e al terzo trimestre del 2012 si vede come vi siano 392 imprese registrate in meno (da 47.562 del 2012 a 47.170 del 2013), 449 imprese attive in meno (da 40.613 a 40.164) e come le imprese iscritte siano diminuite di 78 unità (da 594 a 518). Di contro è aumentato il numero delle imprese cessate, dal 524 del 2012 a 562 del 2013. “Un altro dato da tenere in considerazione – aggiunge Tumbarello – è quello delle ore di Cassa integrazione autorizzate nel Trapanese. Nel periodo che va da gennaio a novembre, secondo le elaborazioni del Servizio Statistica della Regione Sicilia su dati Inps, il numero delle ore totali autorizzate di Cig (ordinaria, straordinaria e in deroga) si è più che triplicato dal 2006 al 2013. Si è passati da 449.749 a 1.478.998 ore autorizzate. La Cassa integrazione è un ammortizzatore sociale di straordinaria importanza, fondamentale per integrare o sostituire la retribuzione dei lavoratori che vengono a trovarsi in precarie condizioni economiche a causa di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa. Consente anche di preservare il valore del lavoro in termini di esperienze e qualifiche maturate che con i licenziamenti andrebbero persi. Tuttavia - prosegue il segretario provinciale della Uil - è chiaro che se cresce il ricorso alla Cig è perché c’è sempre meno lavoro”. Tumbarello sostiene che non bisogna rassegnarsi a questo stato di cose ma lavorare con il massimo impegno per risollevare l’economia. “Per uscire dalla tenaglia della crisi, il cui prezzo più alto viene sempre fatto pagare ai lavoratori, occorre far ripartire gli investimenti, troppo spesso al palo, con dei piani specifici”, è la sua proposta. “Per fortuna – commenta Tumbarello – in provincia di Trapani esistono dei settori occupazionali che ci lasciano bene sperare. Il più importante è quello turistico che, secondo i dati raccolti dall’Osservatorio turistico regionale, ha segnato nel primo semestre 2013 un segno positivo nelle presenze turistiche del 7,2 per cento. Questa situazione deve essere sostenuta e incrementata dalle nostre amministrazioni che devono fornire tutti gli strumenti utili agli operatori del settore affinché si possa lavorare nel migliore dei modi". In questo senso, il segretario provinciale Uil valuta positivamente l’accordo di co-marketing rinnovato con Ryanair che ha confermato la sua presenza per altri tre anni al "Vincenzo Florio". Tumbarello si sofferma anche sulla questione dell’occupazione giovanile: “Il momento storico - conclude - non è dei più facili. I disoccupati sono tanti ma questo non deve fare perdere le speranze ai giovani che vogliono trovare una prima collocazione nel mondo del lavoro. Occorrono opportune riforme istituzionali che, come sindacato, da anni ci impegniamo a sostenere. Intendiamo continuare a farlo”.

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