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Tumbiolo, mentre l'Italia impegna risorse militari in Mali, trascura la questione della guerra del pesce - Trapani Oggi

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Tumbiolo, mentre l'Italia impegna risorse militari in Mali, trascura la questione della guerra del pesce

16 Gennaio 2013 18:18, di Niki Mazzara
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Il Presidente del Distretto Produttivo della Pesca, Giovanni Tumbiolo, ha espresso la propria delusione riguardo al silenzio sulle vicende dei pescher...

Il Presidente del Distretto Produttivo della Pesca, Giovanni Tumbiolo, ha espresso la propria delusione riguardo al silenzio sulle vicende dei pescherecci sequestrati in Libia, nel corso della riunione della terza e della quarta Commissione parlamentare, riunitesi in seduta congiunta davanti ai Ministri degli Affari Esteri, Giulio Terzi, e della Difesa, Giampaolo Di Paola. Nella riunione, dedicata agli interventi di cooperazione allo sviluppo dell’Italia all’Estero, si è parlato dell’intervento dell’Italia in Mali e degli altri interventi italiani militari e di cooperazione nelle aree difficili del Mediterraneo, si è parlato poi di tanti interventi in Libia nel campo del sociale, della formazione e culturale, etc., ma non è stata toccata la questione della Guerra del Pesce e della cooperazione necessaria e conseguente per porre fine al contenzioso fra i nostri pescatori e i Libici. Tumbiolo, che al momento si trova a Tripoli insieme all’Armatore del peschereccio sequestrato “Daniela L.”, Vincenzo Lo Nigro, dopo aver incontrato ieri il Presidente della Repubblica libica, Mohamed Magarief, e stamani il Vice Ministro all’Agricoltura con delega alla pesca, Adnan Gibrial, ed il Ministro dell’industria Ayel, ha dichiarato: “Com’è possibile che il Governo italiano proponga di impegnare e spendere risorse in Mali in un momento di grave crisi qual è quella attuale, trascurando invece la questione sempre aperta della Guerra del Pesce con i Paesi rivieraschi, per la quale ai nostri pescatori è stato pure vietato di pescare negli storici banchi di pesca, e negando invece a loro stessi le risorse necessarie al pattugliamento di quegli areali, causando così un grave danno all’economia di centinai di pescatori e delle loro famiglie? Provo a immaginare la delusione dell’amico Console Guido De Sanctis che tanto si è speso, anche a rischio della propria vita, per questa vicenda”.

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