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Tumbiolo scrive a Napolitano, dopo la liberazione dei marinai in Nigeria, si liberino quelli in Libia - Trapani Oggi

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Tumbiolo scrive a Napolitano, dopo la liberazione dei marinai in Nigeria, si liberino quelli in Libia

10 Gennaio 2013 09:23, di Salvatore Morselli
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Coronare con identico risultato la trattativa attuata con le autorità nigeriane con quelle libiche. Èquanto sostanzialmente chiede il Presidente del D...

Coronare con identico risultato la trattativa attuata con le autorità nigeriane con quelle libiche. Èquanto sostanzialmente chiede il Presidente del Distretto della Pesca, Giovanni Tumbiolo, che, dopo aver appreso della liberazione dei tre marittimi italiani sequestrati in Nigeria, ha immediatamente scritto una lettera al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. “Sono felice, come tutti gli Italiani, della liberazione dei marittimi sequestrati in Nigeria. Sebbene - ha dichiarato Tumbiolo - lo Stato italiano sia intervenuto, sottolineo giustamente, ai massimi livelli per far si che nostri concittadini vittime di un atto di pirateria potessero ritornare a casa, mi convinco sempre più che ci siano cittadini italiani di serie A e di serie B. Faccio pertanto appello al nostro Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, affinché metta nell’agenda dell’incontro di domani con il Presidente della Repubblica di Libia, Mohamed Magarief, la richiesta del legittimo ed immediato rilascio del peschereccio di Mazara del Vallo, “Daniela L”, sequestrato a Bengasi lo scorso 7 ottobre ed i cui marittimi sono stati reclusi nelle carceri libiche in dispregio di tutti i principi del Diritto Internazionale e, successivamente, assolti il 21 novembre con sentenza del Tribunale Militare cirenaico”. Una assoluzione che non ha chiuso del tutto la vicenda, visto che “incomprensibilmente - sottolinea Tumbiolo - il Daniela L. rimane ancora trattenuto in stato di fermo presso il porto di Bengasi, con conseguenti enormi danni economici e finanziari per gli armatori di una marineria ormai allo stremo delle forze e per la quale lo Stato e l’UE sono totalmente assenti”.

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