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Cronaca
Marsala

Tunisini uccisi in contrada Samperi, condannati i cugini Centonze

17 Settembre 2016 09:25, di Ornella Fulco
Tunisini uccisi in contrada Samperi, condannati i cugini Centonze
Cronaca
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Condannati in primo grado, a 20 anni di reclusione ciascuno, i due cugini Domenico e Pietro Centonze, ritenuti responsabili dell'uccisione di due giovani di nazionalità tunisina trovati morti il 3 giugno 2015 nei pressi dell’ex-distilleria Concasio. Ad essere fermato come indiziato di delitto dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Trapani e del Nucleo operativo della Compagnia di Marsala, era stato, lo scorso anno, il 40enne pastore di Marsala Domenico Centonze, con piccoli precedenti di polizia, nei cui confronti il gip del Tribunale di Marsala aveva disposto la custodia in carcere mentre il 47enne Pietro Centonze era stato indagato a piede libero. I due giovani erano stati ritrovati morti in contrada Samperi di Marsala la mattina del 3 giugno del 2015, accasciati a terra in una piccola piazzola, ancora a bordo del ciclomotore su cui stavano viaggiando. Sui corpi erano stati rilevati segni di colpi di fucile da caccia caricato a pallettoni. Nel corso delle indagini, coordinate dalla pm Anna Sessa, i Carabinieri avevano eseguito numerose perquisizioni e accertamenti, interrogando decine di possibili testimoni ma avevano riscontrato un’assoluta chiusura, da parte di tutti, a fornire indicazioni utili. Un elemento, però, ha messo sulla strada giusta gli investigatori: all’interno della tasca dei pantaloni di uno dei due giovani tunisini, Rafik El Mabrouk, i militari dell'Arma avevano trovato due tessere di un night club di Mazara del Vallo, non distante dal luogo dell’omicidio. Ciò ha consentito di accertare che i due Tunisini avevano trascorso le loro ultime ore di vita proprio in quel locale e che El Mabrouk aveva avuto una violenta discussione con Domenico Centonze nata, quasi sicuramente, perché il giovane si era intrattenuto con una ballerina del night scambiando con lei il numero di telefono. Ciò avrebbe fatto infuriare l'uomo che, prima, avrebbe buttato fuori in malo modo i ragazzi dal locale e poi, insieme al cugino Pietro, li avrebbe inseguiti sparandogli all’altezza di contrada Samperi. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa per Pietro Centonze è stata eseguita dai Carabinieri di Trapani e Marsala che lo hanno trasferito alla Casa circondariale di Trapani mentre DomenicoCentonze si trovava già detenuto dal 30 giugno 2015.

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