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Ultima seduta del Consiglio provinciale. Il bilancio del presidente Poma

14 Giugno 2013 17:00, di Redazione
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Ultima seduta, oggi pomeriggio, per il Consiglio provinciale di Trapani, che cessa dalle sue funzioni a seguito della soppressione delle province regi...

Ultima seduta, oggi pomeriggio, per il Consiglio provinciale di Trapani, che cessa dalle sue funzioni a seguito della soppressione delle province regionali decretata dalla legge regionale dello scorso 27 marzo. Era presente in aula il Commissario straordinario, Darco Pellos, che ha rivolto il suo saluto e ringraziato il consiglio per la collaborazione e l’attività svolta. Nell'intervento di commiato il presidente Peppe Poma ha tracciato il bilancio dell’attività istituzionale svolta nel quinquennio 2008-2013. "Con l’abolizione delle Province – ha detto - la Regione Siciliana ha compiuto un vero e proprio salto nel buio le cui conseguenze cominciano a essere drammatiche in termini di mantenimento dei servizi ma anche dei livelli occupazionali e del rispetto delle scadenze retributive". Poma segnala che sta "prendendo corpo una nuova e anomala forma di dissesto determinato dal totale o parziale taglio dei trasferimenti delle risorse che non consente nemmeno la copertura finanziaria delle spese obbligatorie e necessarie per assicurare lo svolgimento dei compiti istituzionali". Il riferimento è alle sorti dell’Airgest e dell’aeroporto, della MegaService, del Consorzio Universitario di Trapani, della FuniErice, della Fondazione Orestiadi di Gibellina, del Luglio Musicale Trapanese, della Biblioteca Fardelliana e degli istituti scolastici provinciali "Ottici e Corallai" di Trapani ed Liceo Linguistico “Del Giudice” di Marsala. "Questo Consiglio Provinciale – ha detto ancora Peppe Poma - pur nella sempre crescente limitatezza delle risorse disponibili e nel ristretto ambito delle proprie funzioni e delle proprie prerogative istituzionali, ha sempre adempiuto al proprio compito, anche se chi di competenza soltanto raramente ha prestato ascolto o attenzione alle nostre segnalazioni, alle nostre richieste, ai nostri atti, alle nostre indicazioni, alle nostre denunce. Lo sforzo più grande – ha poi sottolineato il presidente del Consiglio provinciale - è stato compiuto per l’adeguamento del sistema dei trasporti e dei collegamenti che costituisce la condicio sine qua non per lo sviluppo e la competitività di qualsiasi realtà geografica". Poma ha ricordato anche le tematiche sociali affrontate con riunioni straordinarie e con la produzione di appositi documenti: dalla sanità al mondo della scuola, dai precari di questi settori a quelli dei Comuni e della stessa Provincia, dagli operatori dei call center a quelli agricoli e delle saline, dai viticoltori ai lavoratori del mare e dei cantieri navali, dalla formazione alle problematiche delle società partecipate e dei loro dipendenti a quella del comparto edile e dell’estrazione del marmo, dalla questione relativa al metodo di riscossione dei tributi da parte della Serit a quella del sistema bancario e creditizio nel suo complesso, dai ritardi nella emissione dei Durc fino alla costituzione della “task force” provinciale per il lavoro e per un nuovo patto sociale. "Ogni possibile tentativo - ha ricordato Poma - è stato fatto affinché il turismo e le produzioni tipiche dell’agricoltura trapanese e della pesca, il risanamento e la difesa dell’ambiente, la conservazione sostenibile dell’habitat terrestre, botanico e marino - per cui è stato detto sempre “NO” alle trivelle nel Mediterraneo - costituissero i principali obiettivi da raggiungere assieme alla programmazione ed al finanziamento delle opere pubbliche più urgenti:edilizia scolastica, viabilità, impiantistica sportiva, con l’ultimo provvedimento riguardante la convenzione tra la Provincia Regionale di Trapani e la Società Trapani Calcio S.r.l. per la gestione e l’uso, in concessione ventennale, dello Stadio Provinciale". Avviandosi alle conclusioni, il presidente Poma ha manifestato la speranza "che si metta fine ad una politica fatta di roboanti dichiarazioni e proclami ad effetto, ma che non riesce a raggiungere l’unico traguardo veramente importante che è quello della copertura finanziaria necessaria a garantire la realizzazione ed il funzionamento delle strutture e dei servizi essenziali e strategici per lo sviluppo del nostro territorio".

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