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Salute

Una corretta alimentazione per essere sempre concentrati

07 Luglio 2022 18:57, di eros santoni
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Il segreto è scegliere solo ed esclusivamente i cibi giusti

A volte può capitare che un atleta non raggiunga i traguardi sperati. Fa parte della vita sportiva, che premia i migliori. Guai però se un suo insuccesso è dovuto solo ed esclusivamente alla cattiva alimentazione! Ebbene sì, non assumendo le corrette sostanze nutritive la concentrazione, che serve per fare la differenza, può venire all’improvviso meno per quell’atleta che fino al giorno prima si sentiva preparatissimo. Non è una questione di dettagli, perché prendersi cura della mente permette al corpo di spingersi anche oltre le proprie possibilità. Come si fa con il fisico, obbligandolo a fermarsi per almeno 8 ore al giorno, più altri intervalli pomeridiani, così lo si deve fare con la mente. Dunque, cosa dovrebbe mangiare un atleta per essere sempre sul pezzo fino all’ultimo secondo? Cosa, invece, sarebbe meglio evitasse? Le risposte a queste due domande nei prossimi paragrafi.

Pesce, noci, verdure a foglie verdi e al massimo un bel tè verde Ci sono cibi indicati per la mente e cibi che non lo sono. Tra i primi, che hanno un impatto positivo sul funzionamento cognitivo, in particolare sulla plasticità sinaptica che aiuta a migliorare il benessere mentale sia a breve che a lungo termine, ci sono: pesce, noci e verdure a foglie verdi. Per quanto riguarda invece i secondi, certamente appetitosi ma poco utili per concentrarsi e per ricordare meglio, ci sono carne rossa, latticini e anche il caffè, le cui proprietà danno adito a interpretazioni decisamente contrastanti tra gli esperti nutrizionisti. Questo perché se è vero che la sua assunzione da un lato contrasta malattie come demenza e Alzheimer, dall’altro lato può provocare un aumento del battito cardiaco, ma anche ansia e mal di testa. Più che gustare un caffè, che per tutti gli italiani, agonisti inclusi, resta una bevanda a cui è quasi impossibile fare a meno, non solo a colazione ma anche una volta terminato il pasto, sarebbe meglio optare per un tè verde, un’alternativa decisamente più sana. Oltre a essere un antiossidante e un antiinfiammatorio, protegge i vasi sanguigni e tiene sotto controllo il colesterolo. Non solo, il tè verde, secondo i più recenti studi, previene i rischi di malattie cardiovascolari, ma solo se assunto con regolarità.

Attenzione alle “strane associazioni” e non solo Un atleta che si rispetti nello stesso pasto deve assolutamente evitare l’assunzione di amidi e di proteine di origine animale; di alimenti dall’alto contenuto di zucchero e di alimenti per lo più proteici; di bevande acide e di amidi e proteine. Queste “strane associazioni” non sono per nulla indicate, perché nella maggior parte dei casi contribuiscono al venir meno delle performance dell’agonista. Quest’ultimo deve fare attenzione anche all’acqua che beve, che deve essere lievemente ipotonica così da avere quella corretta salinità indispensabile per prevenire i disturbi gastrointestinali. Inutile dire che gli alcolici sono assolutamente da evitare, al massimo è concesso mezzo bicchiere di vino, ma solamente quando non ci si allena. Un di più come lo sono i dolci, ma non tutti a dire il vero.

Per un atleta può suonare come un ossimoro
eppure esistono dolci sani, o, detto più correttamente, dolci che anche lui può mangiare. Tra questi c’è ad esempio lo yogurt greco, che accompagnato con semi di chia, pezzi di noci e di banana sono una buona base di carboidrati e proteine da assumere al mattino durante la prima colazione. Non solo, secondo Jonny Bowden, nutrizionista di fama internazionale, chi pratica agonismo dovrebbe preparare brownies utilizzando ceci, o fagioli, cacao, datteri, uova e olio di noce. Un mix di ingredienti certamente insolito, che tuttavia risulta più che salutare. Una menzione va anche alla cheesecake vegana, una variante rispetto a un grande classico a livello di dolci il cui sapore non è affatto male. Infine sono indicati anche i muffins fatti di grano saraceno oppure quelli a base di semi di chia, gli unici che un atleta può prendere in considerazione prima di ogni gara.

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