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I precari occupano il comune

10 Dicembre 2012 12:18, di Salvatore Morselli
I precari occupano il comune
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Immagine di repertorio A seguito della decisione, attuata, di alcuni precari ex art.23 in servizio al comune di Valderice di occupare l’aula consiliare, decisione sposata dalla opposizione che diverse volte ha accusato di immobilismo l’amministrazione Iovino, il sindaco ha rilasciato una lunga dichiarazione in cui sottolinea come, a seguito della decisione di occupazione maturata nel corso del consiglio comunale del 6 dicembre «Il PD, con una tempestività sorprendente, quasi sapesse dell'occupazione, in quel consiglio ha proposto un documento di indirizzo, già redatto, in cui impegna il Sindaco a trovare ulteriori fondi comunali per l’ennesima proroga ai lavoratori precari. Poi ha proposto di eliminare l’unico esperto che in questi anni ha contribuito attivamente a centrare l’obbiettivo di circa 14 milioni di euro di finanziamenti; ed ancora ha proposto la riduzione delle indennità del Sindaco e della Giunta. Bella faccia tosta: la precedente amministrazione di sinistra ne aveva due di esperti e non hanno portato a casa alcun risultato. E poi – continua Iovino- i consiglieri sanno già che le indennità del sindaco e della giunta saranno ulteriormente diminuite per il 2013 (portando quella del sindaco a circa 700 euro netti mensili). Ad oggi non esiste nessuna proposta del PD di decurtarsi di un solo euro l’indennità di consigliere comunale! L'atto di indirizzo è un documento ipocrita da parte della sinistra considerato che il bilancio dovrà essere approvato definitivamente dal consiglio nei prossimi giorni. Se vogliono alla prima occasione utile disarticolino il bilancio e reperiscano loro le somme necessarie per assumere i precari. Se pensano di vincere le prossime elezioni con questi escamotage vuol dire che in questi anni di opposizione non sono per niente cresciuti».«Sono amareggiato - continua Iovino - per il comportamento dei precari che hanno deciso di farsi supportare proprio da quella sinistra che ne ha decretato, con i suoi comportamenti e le sue scelte, le difficoltà odierne, aumentando uno scontro sociale con un amministrazione che al contrario delle precedenti gli ha concesso tutte le opportunità offerte dalle leggi. Oggi, - afferma Iovino- con la mia amministrazione, hanno un contratto regolare in cui gli si riconoscono i contributi previdenziali, nel bilancio approvato per nove di questi lavoratori verrà trasformato il contratto a tempo indeterminato. Per i rimanenti i soldi non bastano e le soluzioni non possono essere trovate con un ulteriore aumento delle tasse alle famiglie valdericine o tagliando servizi essenziali come, ad esempio, l’erogazione degli abbonamenti Ast agli studenti. La Sinistra era al Governo con l’on. Lombardo e non è riuscita a trovare una soluzione, anzi qualche onorevole durante la discussione di importanti emendamenti è risultato essere in vacanza e non all’Ars. Oggi la stessa sinistra è protagonista alla regione con il Presidente Crocetta ed ha il dovere di dare una risposta concreta obbligatoriamente entro il 31 dicembre! Ormai sapevamo e sanno, da anni, tutti anche gli onorevoli all’Ars che il contratto scade tra 20 giorni». «L’occupazione dell’Aula consiliare, se concordata, - continua Iovino- poteva essere un momento di condivisione per unire le forze, non solo con la mia amministrazione ma anche con le altre amministrazioni interessate, per fare squadra nei confronti del Governo Crocetta e dell’Ars per trovare l’unica soluzione possibile: quella del finanziamento regionale. Ribadisco: il futuro dei precari di Valderice non può più pesare solamente sulle famiglie valdericine che per ora stanno vivendo momenti difficili. E poi, vorrei ricordare, che di lavoratori precari non abbiamo solo gli ex art 23. In totale sono 124 precari (41 ex art.23, 46 ex Lsu, 26 ex Pacchetto Treu, 11 ex Coop. Mediterranea) tutti scadenti a fine anno. Mi dispiace che questi precari abbia prestato il fianco alla sinistra, che invece di trovare soluzioni, ha inaugurato la campagna elettorale cercando di confondere gli elettori con il fumo dello scontro sociale, alimentando l’odio fine a se stesso, senza affrontare i veri problemi del paese che sono ben più complessi e gravi e non si fermano ai soli precari. La protesta va portata a Palermo, non può rimanere dentro le fragili mura del bilancio del Comune di Valderice. Nonostante alcuni precari ed il PD abbiano diviso il fronte unitario dei partiti politici che fino ad oggi li avevano supportati, da parte mia,-conclude il sindaco di Valderice- con serenità e responsabilità, sto cercando di fare squadra con altre amministrazioni per trovare le migliori soluzioni che possano consentire il rinnovo da parte della regione del maggior numero di lavoratori precari, cercando di non dimenticare l’erogazione di servizi essenziali alla comunità». Una presa di posizione netta da parte di chi ha già dichiarato di non ricandidarsi e che come sindaco ha avuto l’opposizione non solo della controparte politica, ma anche di esponenti della stessa maggioranza. Se quanto sta avvenendo in queste ore fosse avvenuto mesi addietro, al conseguenza logica sarebbe stata quella delle dimissioni. Ma a pochi mesi dalle elezioni vale la pena abbandonare tutto? Forse l’incalzare degli eventi e la durezza dello scontro potrebbe portare, alla fine, proprio a questa soluzione. Intanto, nella logica temporale cui siamo stati abituati, attendiamo il comunicato stampa di Pd e Udc. E, siamo certi, sarà ancora un duro colpo alla immagine di un sindaco ormai all’ angolo del ring. S.M.

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