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Verso la sfida con Legnano, Ducarello: "Siamo positivi ma ci attende una partita difficile"

23 Febbraio 2018 18:06, di Redazione
Verso la sfida con Legnano, Ducarello: "Siamo positivi ma ci attende una partita difficile"
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“Abbiamo preparato la trasferta in maniera positiva poiché in settimana ci siamo allenati con buona attitudine. Legnano è una squadra che arriverà tra le prime 4-5 perché è un gruppo collaudato con alcuni giocatori che si elevano al di sopra degli altri come Martini, Raivio e Mosley che si sono inseriti in un ottimo contesto". Così oggi coach Ugo Ducarello nella consueta conferenza stampa prima della gara che vedrà la Pallacanestro Trapani affrontare Legnano. "Sarà una partita molto difficile ma va giocata - ha detto il tecnico granata - . Non posso dire se la vittoria contro Casale abbia risolto i problemi in difesa, vedremo come affronteremo la gara perché l’approccio alla partita, le responsabilità individuali e l’aiutarci gli uni con gli altri saranno valori fondamentali. Dovremo essere concentrati e cercare di non farli giocare ai loro ritmi perché, così facendo, sarà difficilissimo conquistare i due punti". Ducarello ha sottolineato che il calendario che attende la Pallacanestro Trapani è molto duro: "non ho la sfera di cristallo per prevedere a che posto in classifica arriveremo ma molto dipende da noi. Affronteremo degli scontri diretti in casa e sarà fondamentale conquistare la vittoria tra le mura amiche sperando di fare qualche sgambetto in trasferta. In questa fase di campionato le squadre ci pressano molto, soprattutto su Jefferson, e quindi ci stiamo adattando ma tutti gli esterni sono già abituati a portare la palla avanti. E’ chiaro che Brandon deve produrre per se stesso e per i compagni e, più gli avversari metteranno pressione su Jefferson, più dovranno essere bravi gli altri a saperne approfittare. Tutte le squadre si stanno rinforzando, è chiaro che aggiungere un giocatore di qualità potrebbe creare alcuni problemi di gestione ma, di sicuro, tutti stanno provando a migliorarsi”. Oggi la squadra ha effettuato la rifinitura al Pala CONAD. Questi i convocati: Brandon Jefferson, Andrea Renzi, Filippo Testa, Marco Mollura, Davide Fontana, Stefano Bossi, Nenad Simic, Gabriele Ganeto, Vincenzo Guaiana, Kenneth Viglianisi, Jesse Perry. GLI AVVERSARI Il rendimento di Legnano conferma la bontà dell’organico e del sistema di gioco dei Knights. Il secondo posto in classifica è un obiettivo pienamente legittimo, anche in considerazione della gara da recuperare contro Napoli, ed il sogno del grande salto al piano di sopra non appare di certo utopistico. Andiamo ai singoli. La mente della squadra è l’ex Rieti Alessandro Zanelli (1992) che è abilissimo nel rifornire assist ai compagni ed, al contempo, pericoloso sia in uno contro uno che nel tiro dalla distanza. Nei momenti caldi del match poi non gli trema certo la mano, in virtù di una spiccata personalità. I suoi numeri finora: 12.5 p.ti, 3.5 falli subiti e ben 3.7 assist di media. Migliorabili le percentuali dalla media, con il 48% da due, mentre da tre viaggia a gonfie vele (39% su oltre sei tentativi a match). Precisissimo dalla lunetta, con l’88%. La guardia è il realizzatore americano Nikolas Thomas Raivio (1986), che si candida al titolo di MVP del campionato e che, tecnicamente, è un esterno davvero completo, che può dare una mano anche in cabina di regia, data la sua attitudine nel creare per i compagni. Il fisico possente lo aiuta oltretutto a tirare giù tanti rimbalzi ed ad attaccare il ferro con efficacia. Nelle uscite stagionali fino a questo momento ha scritto ben 18.8 p.ti, 4.4 falli subiti, 7 rimbalzi e 4 assist ad incontro. Da oltre l’arco dei 6.75 è chirurgico (39%), la specialità della casa, ed anche dalla media non scherza (53% da due). On fire! La guardia Matteo Martini (1992) è letteralmente esploso nel campionato passato ed ormai gioca un ruolo di primissimo piano nello scacchiere di coach Ferrari. I numeri parlano da soli, con 11.5 p.ti, 3.4 rimbalzi e 2.2 assist per gara. Il 49% da due è sufficiente ma il 25% da tre va migliorato, così come un balbettante 60% ai liberi. Il ruolo di “quattro” è di Rei Pullazi (1993) che, nonostante la giovane età, ha maturato una buona esperienza negli ultimi anni in serie B a Bergamo. Èun lungo dinamico, un lottatore che sprigiona tutta la sua intensità nei pressi dell’area colorata. Dal punto di vista tattico, esce spesso dal pitturato per colpire dalla distanza ma, ovviamente, anche da sotto non si fa pregare. Ottima propensione al rimbalzo, in particolar modo offensivo. Le sue medie: 8.4 p.ti e 4.8 rimbalzi a match. Tira più da tre (33%) che da sotto (46%). Il pivot è il saltatore William Mosley (1989) che, seppur leggerino, si fa parecchio sentire alla voce rimbalzi, mentre il suo apporto nella casella dei punti realizzati va a fasi alterne. Le sue lunghe leve costringono non di rado gli avversari a correggere le parabole di tiro, preoccupati dalle sue proverbiali stoppate (quasi 2 di media). In attacco non ha tanti movimenti spalle a canestro né grande tiro dalla media, ma viaggia sempre al piano di sopra e le percentuali da sotto sono storicamente altissime (63%). Dalla lunetta sono, solitamente, dolori (54%). Gli altri suoi numeri recitano: 10.3 p.ti, 2.5 falli subiti e ben 8.3 rimbalzi ad allacciata di scarpe. L’ala Daniele Toscano (1993) è stato eletto il miglior giocatore della scorsa serie B nelle fila di Bottegone (per lui “doppia doppia” di media!). Versatile e forte fisicamente, può giocare anche da “quattro”. Le sue cifre: 7.1 p.ti e 3 rimbalzi per gara. Il 48% da oltre l’arco dei 6.75 è poi la ciliegina sulla torta! Decisivo inoltre il contributo dell’ala-pivot Federico Maiocco (1983), che è un lungo con mani da esterno, come certifica la media assist (2.7) e la propensione a concludere prevalentemente da fuori (30% da tre su quasi 4 conclusioni per gara). Completa l’opera assicurando alla causa anche 5.8 p.ti (52% da due) e 3.4 rimbalzi per partita. Migliorabile il 56% dalla lunetta. Prezioso poi per allungare le rotazioni il playmaker del 1993, ex Sangiorgio, Simone Tomasini che è un esterno molto duttile che ha una buona visione di gioco e può ricoprire tutti i ruoli sul perimetro. Negli oltre 16’ concessigli di media, non fa mai mancare il suo contributo (6.2 p.ti, con il 42% da tre). Completano infine il roster il playmaker Edoardo Roveda (1998) ed il pivot del 1997 Luca Gazineo, che finora sono rimasti un po’ ai margini delle rotazioni.

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