Vicenda Csr – Aias . Interviene l'ingegnere Lo Trovato
Nessun addebito di colpa. Attendiamo sereni responso dei magistrati
Non ci sta a passare per chi si arricchisce alle spalle dei bisognosi e così l’ingegnere Francesco Trovato, direttore generale dei centri di riabilitazione ex Aias, ha deciso di uscire allo scoperto ed ha affidato ad una nota stampa la sua posizione in merito al sequestro di tre milioni di euro effettuato dalla Guardia di Finanza.
Lo Trovato ricorda come “ da oltre cinquant’anni, ha lavorato per liberare le persone disabili dal ghetto in cui la società le voleva emarginare. Si è voluto creare uno scandalo non tenendo conto che alla famiglia Lo Trovato non può addebitarsi alcuna colpa, perché il suo operato in favore delle persone disabili poggia su principi di assoluta onestà difficili da trovare in Italia in qualunque settore. Onestà che deriva dall’educazione che è stata impartita all’Ing. Francesco Lo Trovato da suo padre, dai cinque anni in seminario presso i Cappuccini e dagli insegnamenti ricevuti stando accanto  ai ragazzi disabili e alle loro famiglie, che grazie a Dio hanno trovato risposte alle proprie difficoltà nei nostri Centri di riabilitazione, voluti dalla Regione Sicilianaâ€. Il direttore generale del Csr rincara la dose . “ In oltre cinquant’anni di attività , la condotta morale e l’organizzazione dei nostri centri deriva dall’impegno di illustri professionisti catanesi e non solo di Lo Trovato, che agendo nel rispetto della legislazione italiana hanno potuto realizzare quel patrimonio per la Sicilia e per i siciliani che oggi è il Consorzio Siciliano di Riabilitazione. Chi ha voluto generare quest’offesa verso me e verso la mia famiglia, perché non ha il coraggio di dire che decine di Commissioni Tributarie (da ultimo fino al 2015) hanno sempre affermato che il C.S.R.  è un ente non commerciale?
Ci sarà un motivo per cui ancora oggi non esiste una legge specifica che stabilisca che strutture come il C.S.R. siano “attività commercialiâ€! E se così fosse stato, il C.S.R. avrebbe eseguito la denuncia di redditi e pagato le tasse conseguenti. Perché insieme a tanto clamore non si è voluto con onestà informare la cittadinanza che il C.S.R. da cinquantadue anni  paga sempre e puntualmente gli stipendi e gli oneri sociali? Perché insieme a tanto clamore non  si fanno sapere i risultati di trent’anni di contenziosi con l’amministrazione finanziaria, conclusisi sempre a favore del C.S.R.?
Noi – continua Lo Trovato - proponiamo agli organi di controllo e ai cittadini tutti di venire a visitare i nostri 19 centri di riabilitazione, il nostro villaggio turistico Kikki Village, creato per soddisfare in pieno le esigenze dei disabili tutti, per constatare la gioia dei nostri Assistiti, i sorrisi dei genitori per quello che trovano per i loro figli, lungi dai pettegolezzi e dagli scandali. Per i più curiosi diciamo che tutte le aziende volute, condotte o sostenute dall’Ing. Francesco Lo Trovato, hanno sempre pagato le tasse, perché pagare le tasse è un dovere morale. Senso del dovere che non alberga in chi gestisce tante strutture di questa delittuosa Nazione Italiana. Noi continueremo orgogliosamente a comportarci come ci siamo sempre comportati in attesa degli eventuali nuovi orientamenti della Legge sugli ETS (Enti del Terzo Settore).
Ad oggi il Consorzio Siciliano di Riabilitazione è un Ente senza fine di lucro e non commerciale, quindi esentato per legge dal pagare le imposte. E pertanto tutti gli avanzi di gestione, così come previsto dalla legge 460/97, vanno utilizzati per creare sviluppo della struttura stessa. E noi gli avanzi di gestione non li abbiamo forse utilizzati per costruire circa 20 strutture nuove, compreso il Kikki Village, che svolge una funzione di prestigio per l’attività  di integrazione dei disabili, a disposizione di tutta l’Europa? Le notizie diffuse dagli organi di stampa in questi giorni non chiariscono che gli oltre 3 milioni di euro “scoperti†dalla Guardia di Finanza si trovavano su conti correnti intestati al C.S.R. e mai ai Lo Trovato. È stato un gesto vergognoso invece che, sia pure per un breve tempo, siano stati “congelati†anche i conti correnti intestati ai Lo Trovato, alle loro mogli, alle loro aziende, salvo poi dopo poche ore revocare questo provvedimento su conti che non hanno alcuna correlazione con le risorse del C.S.R.â€.
In conclusione l’ingegnere Lo Trovato sottolinea come “ Truffe, raggiri, evasioni sono atteggiamenti che non ci competono per l’educazione radicata e concretizzata in tutti gli appartenenti alla famiglia Lo Trovato, per come detto all’inizio di questa comunicazione. Nessuno si assuma la responsabilità di distruggere una struttura che come altre esistenti in Italia svolge un servizio a favore della società , per l’onore ed il vanto che possono proclamare tutti i cittadini onesti di questa Nazione. Aspettiamo serenamente il giudizio della magistratura, che in questi ultimi 30 anni, ha approvato il nostro modo di operare. Anche la società onesta e attenta ha potuto plaudire la realizzazione dei Centri Csr e la qualità dei servizi erogati, così come da me voluto e realizzato da genitore, rispondendo ai bisogni delle persone disabili, delle loro famiglie, nello spirito sano di una Nazione che è conosciuta nel mondo per la qualità delle sue opere d’arte e per l’attività di tanti uomini famosi. Io non sono fra questiâ€. E sempre sul caso Csr registriamo la preso di posizione della Ugs sanità regionale affidata ad una nota di Carmelo Urz, segretario regionale della organizzazione sindacale. “  "Abbiamo piena fiducia e massimo rispetto nell'operato della magistratura che ha fatto luce su uno scenario preoccupante, rispetto alla gestione del Csr in Sicilia che nei confronti dell'organizzazione sindacale e dei lavoratori, sino ad oggi, è stata quantomeno rispettosa dei ruoli e delle regole. Siamo in apprensione per il destino di 600 lavoratori dislocati in tutta la regione e, per questo, riteniamo sia prioritario tutelarli al fine di consentire loro di mantenere lo status occupazionale e godere dei diritti acquisiti. Prendiamo atto della posizione assunta dalla proprietà , attraverso le parole del presidente Sergio Lo Trovato, nella speranza che presto venga fatta massima chiarezza su tutto nel pieno interesse del personale, che quotidianamente svolge un ruolo prezioso, e della particolare utenza servita in ogni parte della Sicilia. Lanciamo un appello, quindi, affinchè i livelli occupazionali non subiscano ripercussioni ed i dipendenti continuino ad essere messi nelle condizioni di operare nel migliore dei modi." Lo dichiara Carmelo Urzì, segretario regionale della federazione Ugl sanità .
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