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Attualità
Gibellina

Appello al Ministro Franceschini, salviamo le opere del Consagra

14 Gennaio 2020 12:57, di Redazione
Il Meeting di Gibellina
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Ricostruito dopo il terribile terremoto del 1968, il paese di Gibellina si è caratterizzato per la forte impronta artistica che il senatore Ludovico Corrao ha impresso chiamando a raccolta il meglio degli artisti del periodo.Così la Nuova Gibellina si è arricchita di pregevoli opere di artisti quali Consagra, Buri, Quaroni, Gregotti, Samonà, Accardi etc.
Ma a distanza di tempo alcune opere abbisognano di un intervento di restauro per cui proprio in questi giorni in cui ricorre l'anniversario del terremoto, il sindaco Salvatore Sutera e l’assessore alla cultura, Tanino Bonifacio, hanno inviato una lettera al Ministro affinché si possano restaurare, in breve tempo, le numerose opere che Consagra, amico di Ludovico Corrao, realizzò nel nuovo centro di Gibellina.
L’appello rivolto al Ministro ha proprio come tema “Salviamo la bellezza di Gibellina” e, non a caso, è stato rivolto a Franceschini in occasione del centenario della nascita del maestro: Consagra nacque a Mazara del Vallo ed è stato sepolto, per sua volontà, al cimitero di Gibellina nel 2005. «Gibellina è stata eletta a luogo altamente simbolico da Consagra e, proprio qui, il maestro volle realizzare il progetto di “Città frontale”» dice Bonifacio. Le opere di Pietro Consagra non sono state mai oggetto di restauro, ma alcune di loro hanno subìto un degrado strutturale e ora sono a rischio, «ecco perché necessitano di un urgentissimo intervento di ripristino e di restauro conservativo». Nell’elenco ci sono il “Meeting”, massimo esempio in tutto il mondo di architettura della “Città frontale”, “La città di Tebe”, composta da sedici grandi sculture (scenografia per l’opera teatrale “Edipo Re”), le “Porte del cimitero monumentale”, il “Teatro”, progettato nel 1972 ma mai ultimato e, a tutt’oggi, cantiere aperto.
 
Proprio al “Meeting” sono evidenti le criticità strutturali: il ferro del cemento armato si è arrugginito e pezzi di calcinacci si sono staccati. È necessaria la manutenzione e sostituzione degli infissi in alluminio da dove si verificano infiltrazioni d’acqua. L’appello è anche rivolto per opere di altri artisti, come Paolo Schiavocampo (“Doppia spirale” del 1987) ed Ettore Colla (“Ellittica e Meridiana” del 1987).
 
«Il restauro delle opere del maestro Pietro Consagra comporta un importante investimento economico – spiega l’assessore Bonifacio – che il Comune non può sostenere». Al Ministro Franceschini, sindaco e assessore hanno rappresentato il “caso Gibellina”, «perché la nostra città è una realtà identitaria di arte contemporanea unica al mondo – spiegano – apprezzata sul piano internazionale ma, purtroppo, dimenticata dalle istituzioni, perché mai inserita nell’agenda politica o in un programma di recupero, valorizzazione e conservazione del suo ricco patrimonio». L’appello al Ministro è stato corredato anche da un corposo dossier fotografico, nel quale si evincono i particolari del degrado strutturale di alcune opere.

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