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Salute
Trapani

Asp, emanata delibera per razionalizzare e uniformare funzionamento dei Pronto Soccorso

30 Maggio 2018 14:11, di Redazione
Asp, emanata delibera per razionalizzare e uniformare funzionamento dei Pronto Soccorso
Salute
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Emanata dal commissario dell’Azienda sanitaria provinciale di Trapani, Giovanni Bavetta, la delibera riguardante il “Processo di miglioramento dei servizi di Pronto Soccorso e Medicina e Chirurgia di accettazione e d’urgenza (MCAU)” e contenente le misure da applicare per migliorare e razionalizzare il funzionamento dei Pronto Soccorso e MCAU dell’Asp applicando un modello operativo omogeneo ed efficace in ogni ospedale. Il documento è stato predisposto dal direttore del Dipartimento di Emergenza-Urgenza, Massimo Di Martino, e proposto dal direttore sanitario aziendale Salvatore Requirez. "Questo sistema - spiega Bavetta - introduce una sinergia tra i responsabili dei Pronto Soccorso, le Direzioni sanitarie dei presidi ospedalieri e i direttori dei Distretti territoriali. Abbiamo provveduto anche ad aumentare il numero di personale ausiliario, degli operatori socio-sanitari e del personale infermieristico in tutti i Pronto Soccorso e, a breve, completeremo la pianta organica prevista". Il provvedimento è immediatamente esecutivo. “Il sovraffollamento dei Pronto Soccorso – spiega il dottore Di Martino - è un problema diffuso in tutto il mondo sviluppato. In diversi Paesi con sistemi sanitari ad accesso universale, analoghi al Sistema sanitario nazionale italiano, come la Gran Bretagna, il Canada, l’Australia e la Nuova Zelanda, è stato affrontato negli ultimi dieci anni con interventi mirati, normativi e gestionali. Tra gli interventi considerati ha un particolare rilievo la definizione del tempo massimo di permanenza nei Pronto Soccorso (da 4 a 6 ore) e la codificazione delle istruzioni operative volte alla sicurezza del paziente e alla omogeneizzazione dei comportamenti del personale sanitario che vi opera, privilegiando criteri di appropriatezza secondo percorsi univoci”. Questi alcuni dei punti chiave della riorganizzazione: fa formazione degli operatori al triage viene centralizzata secondo un modello unico aziendale; l’infermiere addetto al triage invierà i codici bianchi e parte dei verdi ai Punti di Primo Intervento e agli Ambulatori dei Codici Bianchi, strutture territoriali a cui devono essere inviati i pazienti a bassa criticità/complessità; dopo la valutazione del triage, i pazienti saranno inviati ai "fast track" attivi (in atto Pediatria e Ginecologia) dove il medico compirà l’anamnesi, somministrerà l’eventuale terapia sintomatica, effettuerà le indagini diagnostiche e l’opportuno trattamento e disporrà le dimissioni o il ricovero; il paziente da ricoverare al termine della visita, e per il quale non vi è posto in reparto o in un ospedale vicino, non sosterà più nell’OBI (Osservazione breve intensiva) all’interno del Pronto Soccorso, destinato ai pazienti in attesa di definizione della diagnosi e degli esami richiesti, ma sarà ricoverato in un reparto all’interno dello stesso Dipartimento. A regime, viene prevista la permanenza di non più del 5% dei pazienti in Pronto Soccorso fino a 24 ore e nessuno oltre; in caso di ricovero urgente, in assenza momentanea di posti letto, il paziente sarà ricoverato in barella, previa accettazione da parte dello stesso o di chi lo accompagna. La barella dovrà avere dimensioni simili a quelle di un letto (almeno cm75x200), dovrà essere fornita di spondine e sistema che permetta al piano letto di essere sollevato. La barella non potrà essere collocata nei corridoi o al di fuori del Dipartimento competente. In nessun caso potranno essere effettuati ricoveri in barella o in letti aggiunti se non sono disponibili le attrezzature necessarie per il trattamento o il monitoraggio del paziente. Nasce inoltre l’obbligo della figura del "bed manager" (infermiere appositamente formato) che, con apposito programma informatico, deve facilitare le ricerche dei posti letto e le dimissioni protette e facilitate. La delibera è stata notificata ai direttori sanitari degli ospedali della provincia di Trapani, ai direttori dei Distretti sanitari e ai direttori dei Dipartimenti che avranno l'obbligo di applicare puntualmente le disposizioni che vi sono contenute.

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