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Presentato il progetto di gestione integrata dei rifiuti

22 Novembre 2013 14:37, di Redazione
Presentato il progetto di gestione integrata dei rifiuti
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La raccolta differenziata dei rifiuti - con il sistema porta a porta - arriva anche a Trapani. Questa la scelta attuata dall'amministrazione comunale che, nei prossimi mesi, anche in ottemperanza a precise norme di legge, avvierà la gestione in proprio del servizio affidandolo alla società "Trapani Servizi". "Abbiamo scelto questa tipologia - ha commentato il sindaco Vito Damiano, nel corso della conferenza stampa svoltasi stamane a palazzo D'Alì - perchè è quella che meglio si adatta alla nostra realtà territoriale. La legge prevede che, entro il 31 dicembre 2015, si arrivi ad una percentuale del 65% di raccolta differenziata con un 50% di materiali recuperati. Si tratta - ha proseguito - di un obiettivo che consideriamo raggiungibile non solo con lo sforzo dell'amministrazione ma anche e soprattutto con la collaborazione dei cittadini". I 900 cassonetti attualmente dislocati sul territorio comunale spariranno per lasciare il posto alle bio-pattumiere e ai sacchetti in mater-bi distribuiti alle famiglie e ai contenitori da 240, 360 e 660 litri per i condomini, laddove dotati di spazi idonei, in cui si dovrà differenziare la frazione organica da rsu, carta, plastica e vetro. Saranno allestiti e comunicati ai cittadini, come è già avvenuto in Comuni limitrofi, calendari dei giorni di raccolta contenenti anche utili indicazioni su come separare efficacemente i rifiuti. La differenziata porta a porta sarà effettuata sia per le utenze domestiche sia per le attività commerciali su una popolazione che, all'1 gennaio 2013, risultava essere di 70.000 abitanti; 28.000 i nuclei familiari. I sacchetti contenenti la frazione organica saranno ritirati dagli operatori tre volte la settimana, l'rsu due volte, la carta e la plastica una volta a settimana e il vetro una volta ogni 15 giorni. Proseguirà, come già avviene, il ritiro degli imballaggi in carta e cartone e in plastica. Per quanto riguarda i farmaci scaduti e le pile esauste, saranno appositi contenitori saranno collocati presso le farmacie e i negozi che vendono questa tipologia di merce. Anche i toner delle fotocopiatrici potranno essere smaltiti utilizzando appositi eco-box che saranno distribuiti ad uffici e negozi di materiale per la grafica e svuotati con cadenza mensile. La raccolta dei rifiuti ingombranti avverrà dietro chiamata ad un numero verde da parte dei cittadini e sarà svolta dal lunedì al sabato. Sarà anche possibile, per i cittadini, continuare a conferire i rifiuti differenziati presso il centro comunale di raccolta sul lungomare Dante Alighieri beneficiando degli sconti attualmente previsti sulla tassa per la spazzatura. La società "Trapani Servizi" si occuperà anche delle operazioni di spazzamento e di diserbatura delle strade. Il servizio sarà esteso anche alle frazioni cittadine. "Si tratta di un'importante novità che i cittadini trapanesi meritano - ha commentato il geometra Mario Carta, uno degli estensori del progetto dei sistema di gestione integrata dei rifiuti insieme all'ingegnere Salvatore Accardo - e che lo stesso territorio ha mostrato di volere". La novità è anche nel fatto che sarà un unico soggetto, la "Trapani Servizi", appunto, a gestire tutti gli aspetti della raccolta dei rifiuti e dell'igiene ambientale, evitando dannosi rimpalli di responsabilità, ritardi e disfunzioni come accaduto in altre realtà comunali. Come si diceva, il servizio porta a porta sarà effettuato anche nelle frazioni e, dove sono presenti attività agruituristiche, saranno anche distribuite le compostiere domestiche per produrre in proprio il fertilizzante da utilizzare nelle coltivazioni. Il costo totale della raccolta e di tutte le altre attività connesse viene stimato intorno agli 8 milioni di euro a cui, precisano i tecnici, andranno - nel corso del tempo - sottratti i ricavi realizzati con il conferimento dei rifiuti differenziati presso i consorzi di filiera e i risparmi sui costi di conferimento in discarica. Sarà, però, necessario rinnovare il parco automezzi, già obsoleto per gli attuali compiti di raccolta, e formare gli operatori. I controlli saranno affidati alla Polizia municipale ma si pensa anche al coinvolgimenti dei volontari delle associazioni ambientaliste e alla creazione della figura di "ausiliario ambientale" che, oltre a vigilare sul rispetto delle nuove regole, aiuti anche i cittadini a comprenderle meglio e ad applicarle correttamente. La scelta della raccolta differenziata porta a porta avrà, dicono dall'amministrazione comunale, anche positive ricadute sulle tariffe della Tares che potranno essere modulate e ripartite in base ai dati effettivi di "produzione" dei rifiuti da parte delle diverse tipologie di utenti, famiglie piuttosto che attività commerciali, e non come avviene attualmente in base a calcoli presuntivi. Un altro aspetto che dovrebbe tradursi in un risparmio per le tasche dei cittadini è quello relativo ai costi delle 20 tonnellate giornaliere che Trapani si trova a dover smaltire per l'"esportazione" di rifiuti sul suo territorio da parte di quei cittadini un po' "pigri" che vivono in altri Comuni dove già vige la differenziata. Secondo i dati forniti dal sindaco l'aggravio per le casse trapanesi si aggira tra i 500mila e i 700mila euro.

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