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Venduti come sanificanti ma erano semplici detergenti, condannato il rappresentante legale - Trapani Oggi

Alcamo | Cronaca

Venduti come sanificanti ma erano semplici detergenti, condannato il rappresentante legale

10 Luglio 2024 15:00, di Redazione
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I rappresentanti di tre farmacie si sono costituite parte civile

ALCAMO - Annalisa Ferrante - In pandemia erano venduti alle farmacie come sanificanti ma in realtà erano semplici detergenti: il tribunale di Trapani ha condannato il rappresentante legale della “BZ CHEM S.r.l.” per aver venduto un gel indicandolo come sanificante quando si trattava di un comune sapone.

Insomma i cittadini che usavano il prodotto, così come le farmacie che lo vendevano, erano convinti di usare un articolo contro il coronavirus, mentre in realtà non facevano altro che lavarsi le mani.

I rappresentanti di tre farmacie, Lamia, Pellegrino e Gaetana Agueci, si sono costituite parte civile, ed hanno ottenuto il risarcimento poiché è emerso che il prodotto denominato “Senz’Acqua Gel” non aveva nessuna proprietà sanificante “così come fraudolentemente indicato nelle etichette del prodotto venduto alle farmacie”.

Il giudice monocratico di Trapani, Francesco Giarrusso, ha condannato il legale rappresentante della società campana “BZ CHEM S.r.l.”, proprio per aver commercializzato beni di qualità diversa rispetto a quella dichiarata.

L’avvocato Vincenzo Abate

«Si tratta di frode in commercio poiché la farmacia nel periodo pandemico aveva chiesto un prodotto sanificante per eliminare batteri e virus –spiega l’avvocato Vincenzo Abate difensore della parte civile farmacia Lamia– e il rappresentante della ditta aveva consegnato a diverse farmacie flaconi di gel con in etichetta una capacità sanificante di cui il prodotto era privo. La farmacia Lamia era stata informata delle diverse caratteristiche del prodotto solo dopo che era stato comprato -indica l’avvocato Abate- e anche dopo che i militari della Guardia di finanza di Trapani, nel 2020, in piena pandemia, avevano sequestrato l’articolo nella farmacia che era diverso da quello che le farmacie intendevano acquistare».

Il prodotto “sanificante” “si caratterizza per il possesso di specifiche capacità biocide, che lo rendono idoneo ad eliminare batteri e virus mentre il “detergente” non possiede tali caratteristiche, ma è classificabile come un mero igienizzate, al pari di un comune sapone cosmetico”. La sentenza del tribunale di Trapani indica che la ditta, condannata al risarcimento del danno in favore delle parti civili, vendeva un prodotto con scheda tecnica che lo indicava come sanificante mentre in realtà era un semplice detergente in un periodo molto complesso e delicato come quello della pandemia. E il covid si diffondeva. 

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