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Attualità
Trapani

Cosa Vedere A Trapani In Poche Ore

25 Luglio 2020 18:33, di Alessia Martino
Spiaggia Trapani centro
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Cosa Vedere A Trapani In Poche Ore Se decidete di trascorrere le vostre vacanze in una località della Sicilia occidentale, è molto probabile che il vostro scalo sarà quello dell'aeroporto di Birgi, a poco meno di 20 km da Trapani. La maggior parte di voi però, distratti dalla destinazione principale, finirà col non avvicinarsi neanche alla città, o a capitare lì solo di passaggio. Un vero peccato! Trapani infatti merita almeno una breve deviazione prima di raggiungere ad esempio le Egadi o San Vito lo Capo, o località per le quali la città deve essere comunque toccata.Baciata dal mar Mediterraneo e dal Tirreno, Trapani è una città millenaria, un piccolo pezzo di mito, storia e cultura nella scacchiera delle affascinanti città siciliane. La “città del vento e del sale” ha davvero moltissimi punti di interesse, di cui le guide turistiche sono piene.
Da trapanese doc, ne ho scelti 4 che credo possano farvi venire voglia di passare di qui, anche solo per poche ore.

  • Il lungomare
Con i suoi 5,5 km di passeggiata sul mare, il lungomare Dante Alighieri si estende dal limite del comune di Erice fino a Torre di Ligny, ultima punta di Trapani e della Sicilia stessa.
Se capitate qui in estate, tenete presente che la costa è completamente balneabile! Partendo dal lato pedemontano, questa camminata vi permette di apprezzare alcuni luoghi simbolo della città: la storica tonnara Castiglione e i suoi bellissimi giardini, i suggestivi ruderi della tonnara Tipa, per proseguire poi spediti verso la piazza ottocentesca dell'ex Mercato del pesce. Arrivati qui, sotto lo sguardo sensuale di una Venere che torreggia sulla fontana, vi trovate davanti a un bivio: o proseguite sul mare lungo le Mura di Tramontana, oppure vi inoltrate nel centro storico per arrivare poi a Torre di Ligny.
Se decidete di proseguire per le Mura, non occorre che vi descriva la bellezza di cosa vedrete, ma immaginate questo: alla vostra sinistra, il susseguirsi di facciate di antiche residenze di pescatori; alla vostra destra il mare, fino a perdita d'occhio, con le sue mille sfumature a seconda dell'ora del giorno.
Particolare attenzione merita la vista su Porta Ossuna, antico portale che si apre su un porticciolo di pescatori. Poco prima del Bastione Conca, dove si ferma la passeggiata, potete percorrere la scalinata che scende verso via Botteghelle, e da qui, andare fino Torre
di Ligny. Anche qui, potete fare un bagno ristoratore, o rimanere semplicemente a contemplare la vastità del mare che vi circonda.
Questa passiàta scalda il cuore, rigenera la mente e vi riempie di tanto buono iodio!
  • Il centro storico
Il motivo n. 2 è strettamente collegato al n. 1. La passeggiata sul lungomare si conclude, infatti, proprio nel cuore della città.
Sapete cosa dicono i nostri anziani quando devono andare al centro storico? Haio a ghire n'Trapani, cioè “Devo andare a Trapani”, come se la città vera e propria fosse rimasta quella all'interno delle mura antiche!
Le strade principali della città vecchia sono completamente pedonali. Qui è possibile comprare qualche souvenir o spedire una cartolina, fermarci a prendere un caffè in un bar storico, rinfrescarci con una granita o gustarci una bella graffa. Ci possiamo inoltre addentrare per i vicoli che tessono l'intricato abitato, camminando su un basolato talmente lucido che ci si può specchiare, circondati dalle ricche architetture barocche delle chiese e dal decadente splendore dei palazzi nobiliari. La visita al centro storico di Trapani è come una caccia al tesoro sulle tracce dei conquistatori che sono passati per queste strade. Qui, infatti, la storia è scritta in ogni pietra. C'è ancora la firma degli urbanisti spagnoli e arabi nell'innesto dei vicoli e dei cortili, residui della cultura ebraica nel palazzo della Giudecca, persino tracce della cultura punica in quel che resta della fortezza alle spalle della Questura.
Insomma, una passeggiata random per il centro storico di Trapani non è una cattiva idea.
  • Cibo! (poteva mancare?)
Si sa, il cibo è un elemento imprescindibile dalla visita di una città; infatti, come affermava il geografo francese Jean Bruhnes, “Mangiare è incorporare un territorio”.
Nella nostra sosta trapanese non possiamo non lasciarci tentare dall'opportunità di gustare qualche prelibatezza locale. Siccome siamo di passaggio, consideriamo il cibo da strada.
Se state aspettando l'aliscafo per le isole, vi basterà qualche passo per raggiungere l'Antica Panelleria Za' Paolina, proprio di fronte al tribunale. Una volta provata, sarà chiaro che definirla “panineria” è davvero riduttivo. Qui potete gustare panelle e crocchette secondo la vera tradizione trapanese, oltre che arancine (qui l'arancina è femmina, tenetelo a mente!), iris, panini ca' meusa e ogni altro tipo di panino che vi viene in mente. Se capitate qui di venerdì, è giornata di cuscusu! Prezzi modici, qualità alta.
Se siete invece di passaggio per il centro storico, magari nel vostro tour delle mura di Tramontana, fate una capatina al Forno Oddo, proprio accanto a Porta Ossuna. Più che un forno, un museo di profumi e sapori. Le gentilissime signore che ci lavorano vi guideranno tra prelibatezze dolci e salate: pizzette appena sfornate, cornetti ripieni, mattonelle, biscotti tipici, calzoni fritti o al forno, brioscine fragranti, panini con le olive e tante, tante altre deliziose cose ancora.
E il bere? Niente paura: Corso Vittorio Emanuele vi propone diversi bar ed enoteche, tra le quali vi segnaliamo Tenute Adragna, presso cui potete gustare i principali vini del territorio, o ancora Versi di Rosso, un winebar elegante in cui, tra l'altro, alla vastissima scelti di vini potete unire aperitivi pieni di sapori locali insolitamente riproposti.
Chiamarlo cibo da strada è riduttivo. Vedrete.
  • (last, but not least) Quartiere Barracche
Siamo ancora in zona Torre di Ligny. Questo è uno dei quartieri più antichi, tradizionalmente abitato da pescatori e marittimi. Andate a vederlo, soprattutto se siete a Trapani nelle prime ore del giorno. Lo scenario è quello tipico delle città di mare: gabbiani ovunque, carretti pieni di casse di legno, qualche canuto pescatore che rammenda le reti davanti la porta del proprio magazzino, barchette in secca sui lati delle strade. Un forte odore di mare, di cui tutto pare intriso.
Poco distante, il porto peschereccio. Se il tempo è buono, di mattina trovate anche il mercato del pesce. I mercati all''aperto, qui, hanno un fascino tutto particolare e qualche eco dei tradizionali suk arabi. Pescatori e venditori promuovono la loro merce abbanniando, e il loro vociare continuo si si mescola al garrito dei gabbiani che sono le onnipresenti comparse di questo scenario; i vostri occhi saranno rapiti dai pesci che ancora saltano sui banchi, e vi stupirete dei loro colori brillanti sotto la luce del sole, tinte per le quali nulla hanno da invidiare a quelli tropicali.
Anche se per forza di cose non potrete acquistare del pesce fresco, potete eventualmente consolarvi coi prodotti di tonnara e le conserve di pesce che trovate sulle bancarelle dei negozi dei dintorni.
E allora? Ci state ancora a pensare?

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