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Calatafimi | Politica

Depositi scorie nucleari: Calatafimi e Trapani dicono NO

13 Gennaio 2024 15:58, di Laura Spanò
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Stamane incontro a Trapani di sindaci e deputati

Amministrazione Comunale Calatafimi

È stato ribadito il parere sfavorevole già votato in consiglio comunale di Calatafimi Segesta e la scelta inadeguata esercitata dalla Sogin. "Gli interventi precisi del Sindaco Francesco Gruppuso, del Presidente del consiglio comunale Patrizia Parisi, dell'assessore Massimo Fundaró e del consigliere Piazza oltre a quelli scientifici del geologo Bambina insieme al collega Verghetti hanno dato forza all'impostazione di contrarietà già presentata nelle osservazioni del 2021 che ci vedono uniti alla città di Trapani e al suo consiglio comunale oltre a tutte le associazioni di categoria, ambientaliste, a Sicindustria Trapani, ai Gal, a tutti i sindaci dell'intera provincia di Trapani in modo unanime per dire NO".

Avanzata la proposta di una mobilitazione popolare da effettuare possibilmente in un luogo simbolo equidistante dai 2 siti coinvolti ovvero il parco Archeologico di Segesta che possa vedere tutti gli attori in causa manifestare il proprio dissenso in accordo alla partecipazione popolare prevista dalla convenzione di Aarhus in materia di scelte ambientali.

Intervento deputato Cristina Ciminnisi

“Urgente discutere all’ARS la mozione del M5S sul deposito nazionale dei rifiuti radioattivi presentata lo scorso 13 dicembre. Non si può attendere oltre ed abbiamo il dovere di raccogliere le istanze e le preoccupazioni espresse da più parti. L’ARS deve prendere una posizione chiara e netta sulla questione, come già hanno fatto i sindaci della provincia di Trapani”. 

Lo ha detto stamani il deputato regionale trapanese del M5S, Cristina Ciminnisi, a margine del consiglio comunale straordinario di Trapani, dove i sindaci della provincia, associazioni ambientaliste e società civile, hanno manifestato l’assoluta contrarietà all’allocazione del deposito nazionale dei rifiuti radioattivi e del combustibile nucleare esaurito in uno dei siti individuati, dalla Sogin nella Carta Nazionale delle Aree Idonee (CNAI), a Trapani (nelle campagne di Fulgatore) e Calatafimi-Segesta (poco distante dal Parco Archeologico).

La Carta Nazionale delle aree idonee individua 51 zone i cui requisiti sono stati giudicati in linea con i parametri di idoneità, tra cui i due in provincia di Trapani. Ciminnisi nel corso del suo intervento ha depositato agli atti il testo della mozione, impegnandosi a richiederne la tempestiva calendarizzazione ed ha rivolto ai sindaci del territorio, ad associazioni e società civile un invito “a condurre una mobilitazione congiunta, senza distinzione di appartenenze e colore politico, per chiedere al Governo Regionale, come indicato nella mozione, a dichiarare l'indisponibilità ad accogliere la sede del Deposito per i rifiuti radioattivi nei siti individuati nei comuni di Trapani e di Calatafimi-Segesta”.

Sono stati coinvolti all'iniziativa di stamane tutti i 25 comuni della provincia. "Come comune capoluogo -  afferma il vicepresidente del Consiglio comunale di Trapani Andrea Genco - non potevamo esimerci dall'intraprendere questa iniziativa nell'esclusivo interesse di tutta la collettività e a salvaguardia dei nostri territori, prescindendo dalle bandiere di partito».

«Dal 2021, tutti i sindaci e gli ordini professionali della provincia di Trapani hanno manifestato nelle competenti ed opportune forme la netta contrarietà ad ospitare rifiuti radioattivi. Domani, - dichiara il Sindaco di Trapani Giacomo Tranchida - ancor più non escludendo di perseguire in sede giurisdizionale il no senza se e senza ma delle Città di Trapani e Calatafimi-Segesta, oltre che di tutta la provincia di Trapani, ribadiremo la nostra posizione».

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