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Attualità
Favignana

Nuova centrale elettrica a gasolio, l'amministrazione ribadisce contrarietà

30 Maggio 2016 12:45, di Niki Mazara
Nuova centrale elettrica a gasolio, l'amministrazione ribadisce contrarietà
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La realizzazione della nuova centrale per la produzione di energia elettrica continua a fare discutere. Sulla sua collocazione e sul tipo di tecnologia utilizzata - combustione a gasolio - si era sollevata la protesta della comunità e dell'amministrazione comunale che, oggi, con una nota precisa che “la nostra posizione non è cambiata. Resta quella già espressa e in linea con le direttive del Consiglio comunale. Noi siamo contrari al nuovo sito, che è di enorme rilevanza ambientale e turistica, e abbiamo fatto presente la questione al tavolo tecnico riunitosi a La Maddalena – nel corso della I Edizione italiana di “Greening the Islands Italia”, la conferenza internazionale itinerante - cui hanno preso parte molte amministrazioni di Comuni delle isole minori". L'amministrazione comunale ha anche riproposto la richiesta di interconnessione elettrica con la terraferma per evitare una nuova centrale elettrica. "L’idea - afferma il vice sindaco Enzo Bevilacqua - è stata condivisa pienamente dalle altre amministrazioni e in particolare da quella di Capri che l’ha già attuata". Il progetto stilato dalla SEA, Società elettrica di Favignana spa, prevede la realizzazione di una nuova centrale su un’area, di circa due ettari della Selma srl, proprietaria della SEA, in una delle zone più belle dell’isola, a poca distanza da Cala Azzurra e da cala Bue Marino. Il progetto prevede la realizzazione di capannoni in cemento armato, silos, serbatoi, strade di servizio, sala macchine a due piani con sette generatori a gasolio e tre comignoli alti 15 metri. Gli abitanti e l'amministrazione comunale, nei mesi scorsi, avevano contestato il progetto. In seguito la società aveva comunicato e avanzato al Comune di Favignana e all'Assessorato regionale Territorio ed Ambiente, una richiesta di sospensione dell'iter amministrativo di trasferimento della centrale elettrica dal vecchio al nuovo sito, manifestando l’intenzione di elaborare un progetto pilota rivolto all’utilizzo di f?onti di energie alternative e aprendo ad un ulteriore approfondimento di sei mesi. Sempre nel corso del dibattito sull'energia svoltosi a La Maddalena, la consigliera comunale Linda Guarino ha chiesto a Guido Bortoni, presidente dell'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico, se non fosse necessario aggiungere alle categorie di isole interconnesse o non interconnesse anche quella delle isole "non ancora interconnesse", in applicazione del decreto Bersani che prevede la necessità dell'interconnessione ovunque sia possibile. “Gli isolani - ha detto - si augurano che le isole non debbano vivere come un destino immutabile la condizione di separatezza ed essere a priori escluse dai possibili vantaggi di un collegamento energetico con la terraferma a prescindere dalla loro vicinanza dalla costa”. La seconda precisazione richiesta è stata sui dati che erano stati citati, in particolare sulle percentuali di sviluppo delle rinnovabili in presenza di interconnessione. Il presidente ha confermato che l'interconnessione, dove ci siano le condizioni per portarla avanti, è una scelta obbligata. Quanto alle percentuali di energia "green" prodotta in presenza di collegamento alla rete nazionale, il dato complessivo supera il 50%, una percentuale da considerarsi estremamente elevata. "Valuteremo anche questo progetto - ha detto il sindaco delle Egadi, Giuseppe Pagoto - che al momento non conosciamo nel dettaglio, non avendolo ancora ricevuto. E'evidente che, nel campo dell'energia e delle rinnovabili, ogni giorno si fa un passo in avanti verso efficienza e sostenibilità, e tutti, esperti e non, si lanciano in proposte ed idee senza magari conoscere a fondo il territorio o le aspettative di chi vi risiede. Per quanto riguarda soprattutto gli aspetti dell'impatto sul nuovo sito e sui tempi che richiederebbe la realizzazione completa di questa idea progettuale, credo sia opportuno approfondire ogni elemento una volta ricevuta la proposta. Potrebbe, infatti, prendere corpo la fase di un maggiore utilizzo delle rinnovabili, evitando l'impiego di un nuovo sito, e non viceversa".

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