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Politica
Trapani

“Siciliani verso la Costituente” chiedono la chiusura delle raffinerie

18 Marzo 2019 14:34, di Salvatore Morselli
Il convegno di Trapani
Politica
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“La Sicilia chiuda tutte le raffinerie così da   bloccare il disastro ambientale e la distruzione di aree di grandissimo interesse paesaggistico e storico, come Siracusa Gela e Milazzo, per le quali ultimati gli inventari sui danni, e richiesti ed ottenuti gli investimenti necessari alle bonifiche e al risarcimento, occorrerà una riconversione legata alla loro vocazione naturale”. E’ questo uno dei punti programmatici scaturiti dal Consiglio nazionale di “Siciliani verso la Costituente”, riunito a Trapani che ha trattato anche i temi legati alle infrastrutture, Statuto siciliano, Autonomia differenziata e collaborazione con altri movimenti al centro del lavoro di “Siciliani verso la Costituente”. “Nonostante con il petrolio siciliano venga coperto il 28% dei consumi italiani, i Siciliani pagano carissimi i carburanti e la Regione non introita il dovuto. – dichiara Salvatore Grillo, Presidente del Consiglio nazionale del movimento - Inoltre la Sicilia è divenuta la regione dove si concentra gran parte delle raffinazioni del petrolio, anche quello importato, con gravissimi danni ai territori e alle popolazioni che vanno censiti immediatamente. La  Sicilia deve compiere una scelta radicale a favore delle energie alternative divenendo esempio per tutta l’area mediterranea che è predisposta ad utilizzare sole, vento e mare.” Sarà poi presentata al  più presto la proposta dettagliata di una rete delle infrastrutture da realizzare  più urgentemente e che siano funzionali allo sviluppo di settori trainanti come il turismo e il commercio reagire e costituiscano adeguata risposta alle scelte del Governo nazionale, che non si discosta dai precedenti nel privilegiare le infrastrutture e servizi nel nord lasciando la Sicilia alle “regie trazzere” di borbonica memoria. Le strutture provinciali di “Siciliani verso la Costituente” ospiteranno vari eventi sul tema del fortissimo divario infrastrutturale tra la Sicilia e il centro-nord del Paese, tema ancora più attuale oggi nel momento in cui le Regioni ricche del nord chiedono maggiore autonomia. A Caltagirone il prossimo 15 maggio si parlerà di Autonomia differenziata e, proprio in occasione dell’anniversario, si tratterà anche dell’Autonomia speciale e dello Statuto siciliano, approfondendone le tanti parti che il Parlamento nazionale non ha fin qui attuato o che sono state addirittura abrogate di fatto. Due movimenti siciliani, “Vox Populi” di Lucia Pinsone,  già candidata alla Presidenza della Regione, e “Futuristi”, di Nicola Cristaldi , ex Presidente dell’Ars, hanno accolto l’appello rivolto nei giorni scorsi da Salvo Fleres, coordinatore nazionale,  ai movimenti siciliani “perché si avvalgano di Siciliani verso la Costituente come di uno strumento politico di coordinamento delle singole forze”.  Pinsone converge sulle posizioni di “Siciliani verso la Costituente” e aderisce al movimento, assicurando la più piena collaborazione  tra le due forze.  Grande interesse ha mostrato Cristaldi per le tematiche statutarie  e programmatiche del movimento sicilianista, cui ha rivolto l’invito a costituire un tavolo di lavoro per  una “Carta della Sicilia”. Per le prossime scadenze elettorali amministrative è stata indicata la formazione di liste con il proprio simbolo mentre per le elezioni europee è stata rinviata la decisione ma si è deciso di preparare un progetto di ciò che la Sicilia può chiedere ed ottenere dal Parlamento Europeo, in maniera da collegare la scelta del voto alla coincidenza con il profilo programmatico delle varie forze in competizione.

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VITO

QUESTA GENTE E' DISPOSTA A TORNARE INDIETRO NEL TEMPO E CAMMINARE A PIEDI O, TUTTALPIU', IN CALESSE ???

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