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Stagnone di Marsala: Ostacoli alla Sosalt per il trasporto del sale

20 Gennaio 2011 19:02, di Niki Mazara
Stagnone di Marsala: Ostacoli alla Sosalt per il trasporto del sale
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Marsala, 20 gennaio 2011- La Sosalt, società produttrice di sale che opera in provincia di Trapani,  lamenta il ripetersi annuale di problemi legati al trasporto di sale prodotto sull’Isola Grande, all’interno della Riserva dello Stagnone, e la terraferma, trasporto che viene effettuato utilizzando il guado che collega l’estremità Nord dell’Isola alla punta di San Teodoro, in località Birgi, attraverso un bassissimo fondale che in alcuni periodi non supera i 15-20cm di profondità,  (ai tratta di una delle caratteristiche che hanno reso famosa la zona, atteso che lo stesso metodo è stato in passato utilizzato per il trasporto dei prodotti agricoli così come degli approvvigionamenti necessari alla la comunità che viveva sull’Isola). Ebbene la Sosalt lamenta la difficoltà ad effettuare il trasporto a causa della ostatività frapposta da parte di un soggetto che, per la società, è “presunto concessionario” di un tratto di spiaggia oggetto del transito. La società trapanese ricorda in una nota stampa che gestisce “da alcuni anni in affitto la salina denominata Curto-Altavilla di proprietà della Ditta Isola Longa srl, sita sull’Isola Grande  (Isola Lunga) dello Stagnone di Marsala” e che la particolare conformazione del tratto di mare (appunto molto basso) si affida il trasporto a ditte di trasporto locali, con regolare contratto di appalto, che risultano dotate di mezzi all’uopo attrezzati. Il trasporto del sale è, di anno in anno, autorizzato dalla Provincia Regionale di Trapani, Ente Gestore della Riserva Naturale Orientata “Isole dello Stagnone” all’interno della quale sia le saline che lo specchio acqueo ricadono (Zona A), così come la battigia del  litorale di San Teodoro (Zona B di pre-riserva). La salicoltura è tra le attività che sono non solo consentite, ma dovrebbero addirittura essere protette e incentivate all’interno dell’area di Riserva al fine di preservarne le caratteristiche ambientali che ne hanno determinato l’istituzione, così come da regolamento della riserva stessa. Anche quest’anno la Sosalt SpA ha provveduto a richiedere alla Provincia Regionale di Trapani l’autorizzazione ad effettuare il trasporto del sale prodotto nel 2010, che è stato affidato in appalto alla Ditta  Renda Vincenzo, autorizzazione regolarmente rilasciata . Ma ecco il ripetersi , come negli ultimi anni, all’atto dell’effettuazione dei lavori preparatori per il trasporto, del blocco dei lavori in quanto la Ditta appaltatrice si è trovata nell’impossibilità a procedere a causa dell’opposizione da parte di un soggetto presunto concessionario di un tratto di spiaggia oggetto del transito. La Sosalt nella nota evidenzia come “dalle informazioni acquisite tanto presso l’Autorità marittima che presso l’Autorità Regionale (Assessorato territorio e Ambiente) la concessione risulterebbe richiesta ma non assentita. La Società Isola Longa srl,proprietaria di una larga estensione di terreno sull’Isola grande, tra cui le saline, ha peraltro chiesto all’Autorità Regionale, esattamente in virtù dell’interesse a preservare l’attività e l’accessibilità dell’Isola, di essere ascoltata preliminarmente all’eventuale rilascio di atti concessori sull’area oggetto del transito”. Insomma, una situazione che si va ingarbugliando e che crea non poche difficoltà operative alla società produttrice di sale. La stessa Sosalt SpA , infatti, è estremamente preoccupata” per il danno che deriverebbe da un ulteriore ritardo o peggio dal mancato trasporto del sale prodotto nella stagione 2010 e oggi ammassato sull’Isola Grande, in attesa del trasbordo”. Una quantità rilevante (oltre 15000 tonnellate, vitali per l’attività commerciale dell’azienda, impostata per l’intera stagione sulla disponibilità della materia prima proveniente dai vari siti produttivi della Provincia che la Sosalt stessa gestisce), visto che la mancata disponibilità anche solo del venti per cento della materia prima (Sosalt lavora annualmente circa 80000 tonnellate di sale marino, in parte destinato al mercato nazionale e in parte a quello estero) determinerebbe conseguenze irreparabili al normale svolgimento dell’attività con pesantissime ricadute sui livelli occupazionali dell’azienda e sull’equilibrio economico dell’attività stessa”. Il tutto comporta allo stato attuale la ridotta disponibilità di prodotto ha comportato la riduzione dei turni di lavoro con la non conferma di cinque posti di lavoro stagionali, con il concreto rischio che il perdurante ritardo nell’approvvigionamento di materia prima comporterà un’ulteriore contrazione del livello occupazionale garantito dall’azienda con il ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni. Intanto oggi la ditta Renda, che dovrebbe procedere al trasporto, avendo ottemperato a tutte le richieste avanzate dalla Autorità marittima ha tentato di avviare i lavori preparatori per il trasporto, constatando ancora una volta l’occupazione da parte del presunto concessionario delle aree demaniali destinate al transito dei mezzi così come autorizzati dalla Provincia Regionale. A seguito di ciò ,a Sosalt ha chiesto nuovamente l’intervento dell’autorità marittima che ha proceduto ad effettuare gli accertamenti del caso. In attesa di una risposta chiara, il sale continua a rimanere fermo sull’isola Longa e non si sa ancora quando potrà essere concretamente effettuato il trasporto. Da parte sua la Sosal fa sapere di essersi resa promotrice, in collaborazione con Isola Longa srl, di un progetto di ripristino del molo di attracco esistente sull’Isola Grande, fatto proprio già nel 2009 dall’Assessorato Territorio e Ambiente della Regione Siciliana, nell’intento di attivare di un metodo alternativo di trasporto del sale direttamente via mare. La pratica è, a quanto è dato sapere, in avanzata fase di studio da parte della stessa Regione Siciliana.

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