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Tentativo di sequestro da parte dei libici di 4 pescherecci siciliani - Trapani Oggi

Mazara del Vallo | Cronaca

Tentativo di sequestro da parte dei libici di 4 pescherecci siciliani

06 Febbraio 2023 15:49, di Laura Spanò
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Ad evitarlo la Marina Italiana

L'intervento della nave militare San Marco che ha inviato un elicottero sulla zona di pesca ha evitato il tentativo da parte di una motovedetta libica di sequestrare 4 pescherecci italiani. Si tratta di tre pescherecci di Mazara del Vallo, il Pegaso, il Giacomo Gancitano e il Twenty Three, ed un motopesca di Pozzallo, il Vincenzo Ruta, a 80 miglia a Nord di Tripoli. L’episodio si è verificato venerdì scorso (3 febbraio).

Le reazioni

Sulla vicenda interviene il presidente del Consiglio comunale di Mazara del Vallo Vito Gancitano: «Probabilmente - scrive Gancitano -108 giorni non sono bastati e ancora una volta assistiamo al tentativo di sequestro, da parte delle vedette libiche, di pescherecci mazaresi. Mentre il nostro governo discute con le autorità libiche sulle problematiche che attanagliano il Mediterraneo, gli stessi libici tentano il sequestro. Questa volta, per fortuna, la nostra Marina militare ha evitato che ciò potesse accadere. I nostri pescatori hanno bisogno di più tutela e quei 108 giorni devono rimanere solamente un brutto ricordo».

Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Trapani: “Il Governo attui migliori misure per garantire sicurezza lavoratori”

“Ancora una volta il tema della sicurezza dei lavoratori del mare Mediterraneo torna prepotentemente nella cronaca, a significare che il problema non è affatto risolto e che, dunque, non si può abbassare l’attenzione”. Ad affermarlo sono i segretari generali di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil Trapani Giovanni Di Dia, Franco Nuccio e Roberto Giacalone in seguito all’ennesimo tentativo di sequestro di tre pescherecci di Mazara del Vallo e uno di Pozzallo, avvenuto venerdì scorso, da parte di una motovedetta militare libica a 80 miglia da Tripoli e scongiurato solo grazie all’intervento della nave militare italiana "San Marco. “È una situazione – affermano - che purtroppo non ha ancora trovato la giusta definizione e continua ad alimentare uno stato di difficoltà e insicurezza per i pescatori italiani. Flai, Fai e Uila si sono fatte promotrici nel tempo, anche a livello nazionale, di iniziative che potessero richiamare l’attenzione della politica sul tema, affinché possa esserci un intervento del Governo che possa finalmente garantire a questi lavoratori di poter svolgere la loro attività in totale sicurezza. Bisogna individuare e mettere in atto tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza e il rispetto dei diritti umani dei pescatori italiani che operano nel canale di Sicilia e per assicurare loro la possibilità di continuare a pescare in quelle acque.Appena una settimana – concludono - fa la presidente del consiglio Meloni,insieme ai ministri Tajani e Piantedosi, è stata in Libia, viene dunque spontaneo chiedersi se si è parlato di un argomento tanto importante e nel caso a quali conclusioni si sia arrivati”.

Il peschereccio Twenty Three aveva rischiato un analogo sequestro nel 2017, allora assieme al peschereccio Twenty Four, ed anche cinque anni e tre mesi fa era stata la Marina italiana a intervenire,

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