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Vanda, Cristian e quell'amore "malato" finito in tragedia - Trapani Oggi

Trapani | Cronaca

Vanda, Cristian e quell'amore "malato" finito in tragedia

01 Novembre 2021 07:29, di Laura Spanò
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La donna ieri è stato trasferita al Pagliarelli

Continuano le indagini dei carabinieri del Comando Provinciale di Trapani sull'omicidio di Cristian Favara, il 45enne trapanese ucciso da una coltellata sferrata dalla compagna Vanda Grignani, 36 anni al culmine di una lite. Ora l'attenzione è puntata su quei messaggi che la donna ha scritto poche ore prima sulla sua pagina facebook.

Due messaggi che sembrano annunciare la tragedia che da lì a poco si sarebbe consumata in quell'appartamento di Via Avellone nei pressi della Cattedrale di Trapani in pieno centro storico.

Alle 23.36 Vanda scriveva «Scusate vi voglio bene a tutti mi manca la mia famiglia sono sola con questo essere mi ha portato all'esasperazione. La polizia e i carabinieri di Trapani sembrano che vadano d’accordo con lui». E due minuti dopo alle 23.38 Vanda aggiungeva: «Ho chiesto aiuto questo mi ha distrutto. La polizia e carabinieri di Trapani difendono lui. Va bene sono stanca. Non ho più niente da perdere perdonatemi». Seguono poi i commenti degli amici che la invitano a riflettere, ma lei non risponde neppure. Ad un certo punto gli amici pensano che lei sia morta, ma alla fine la realtà viene a galla.

Era stanca Vanda Grignani. Era stanca, ma soprattutto era sola così come si evince dal suo profilo, dove alternava momenti di solitudine a disperazione. 

Probabilmente era stanca di quella vita fatta di continui controlli da parte delle forze dell'ordine per via della situazione di Cristian Favara. L'uomo era ai domiciliari nella casa che lei ha in affitto e aveva l’obbligo di rincasare alle 23. Invece, il compagno sabato stava ritardando. Da qui con ogni probabilità la lite poi degenerata in un omicidio. Alla fine Vanda impugna un coltello e con questo colpisce il compagno, prima alla mano, poi quello mortale. All'1,15 la richiesta di intervento al 112.

Ma che la situazione tra i due andava avanti tra alti e bassi si evince anche scorrendo il profilo della vittima, dove si alternano vere e proprie dichiarazioni d'amore tra i due a commenti e messaggi che nulla hanno a che spartire con l'amore vero. Dichiarazioni che raccontano non serenità ma ben altro.

Gli uomini del reparto operativo, al comando del tenente colonnello Andrea Pagliaro, dopo le ammissioni della donna l’hanno fermata e, ora, si trova nel carcere «Pagliarelli» di Palermo.

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