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Castelvetrano Selinunte | Attualità

Al Parco archeologico di Selinunte la mostra sulle tecniche di costruzione

06 Luglio 2022 05:41, di Alessandro De Bartolomeo
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La mostra durerà fino al 23 luglio dell'anno prossimo

Un viaggio a ritroso nel tempo, per un anno di esposizione fino al 23 luglio 2023. Inaugurata al Parco archeologico di Selinunte, la mostra Ars Edificandi-il cantiere nel mondo classico, una produzione MondoMostre di concerto con Parco archeologico di Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria, diretto da Felice Crescente, e promossa dalla RegioneSiciliana, Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Dipartimento Beni culturali . La mostra è curata dagli architetti Alessandro Carlino, storico dell’architettura che da anni studia i templi dorici siciliani, e Bernardo Agrò, già direttore del Parco.

Il visitatore, verrà trasportato alle origini del processo produttivo degli enormi blocchi in pietra estratti dalle vicine Cave di Cusa e successivamente trasportati sulle colline dell'antico sito di Selinunte per la costruzione dei suoi maestosi templi. La mostra nasce con l’obiettivo dichiarato di coinvolgere il pubblico nella comprensione delle tecniche e dei processi che furono compiuti anticamente per erigerne i templi attraverso la ricostruzione in scala 1:1 di un vero e proprio cantiere. Sulla collina orientale e sull’Acropoli sono state ricostruite a grandezza naturale dieci “macchine” tra cui una gru alta 12 metri, riprodotta in scala reale, carri e slitte per il trasporto del materiale e strumenti di misura.

Il percorso della mostra parte dalle Cave di Cusa le cave sono un vero manuale dei sistemi di scavo, la brusca interruzione dei lavori di estrazione – al sopraggiungere dell’esercito cartaginese – ha fatto sì che venissero abbandonati persino i rocchi finiti, pronti per essere trasportati.“Conoscere macchine, tecniche e sistemi costruttivi usati nell'antichità per realizzare i templi è una grande opportunità per meglio comprendere l'origine del patrimonio monumentale che ci è stato consegnato dal passato e che i nostri parchi archeologici custodiscono. La mostra di Selinunte - sottolinea l'assessore dei Beni culturali e dell'Identità siciliana, Alberto Samonà – ci fa comprendere, con il supporto di ricostruzioni fedeli di macchinari, come sono sorti i grandi templi, avvicinando i visitatori e soprattutto i giovani alla scoperta e alla comprensione delle tecniche e dei procedimenti costruttivi del passato”.

“Una mostra dall’alto valore didattico che speriamo possa essere visitata da moltissime scuole – dice il direttore del Parco archeologico di Selinunte, Felice Crescente -, un modo per scoprire come nacquero i templi ma soprattutto l’enorme lavoro di chi ci lavorò”. “I cantieri del mondo antico erano delle vere e proprie piccole città prolifiche formate da maestranze specializzate – spiega il curatore Alessandro Carlino – e noi abbiamo ricostruito il  percorso dei cosiddetti “rocchi” dalle cave, a 11 chilometri da Selinunte, fino al Parco archeologico, dove sono posizionate le macchine in scala 1:1”. 

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