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Cultura
Erice

Aperti stamane i "Dialoghi di pace"

18 Luglio 2014 15:23, di Ornella Fulco
Aperti stamane i "Dialoghi di pace"
Cultura
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Si sono aperti stamattina, nell’aula magna del Centro di cultura scientifica “Ettore Majorana”, ad Erice i “Dialoghi di pace”, uno degli appuntamenti di “Fly for peace”, la tre giorni dedicata ai temi della pace che si concluderà domenica con l’Air Show a Trapani. Ad aprire i “Dialoghi” – proposti sotto l’auspicio che la pace non è solo la fine di un conflitto ma è la serenità dell’esistenza, è la pienezza della propria giornata, è la coscienza che tutto ha un senso – il sindaco di Erice, Giacomo Tranchida: «Ènecessario studiare la pace – ha detto – ecco perché penso a un “convento” di alta formazione per i giovani qui a Erice, che guardi al Mediterraneo come a una risorsa e non a un problema, favorendo la nascita e la creazione di una nuova classe dirigente che, per davvero, dal basso, costruisca la pace, in tutte le sue declinazioni, sociali, economiche, culturali, interreligiose». «Il primo compito che scaturisce dall’incontro di stamattina – ha detto il Vescovo di Trapani, Pietro Maria Fragnelli – è quello di creare e favorire la conoscenza e lo studio delle diverse tradizioni religiose superando concettualizzazioni rigide. Una rigidità che ci ha impedito, a volte più per paura dell’altro che per una vera riscoperta della propria identità, l’incontro vero tra le grandi religioni che sono nate nel Mediterraneo. Sono i popoli e la gente il soggetto storico della pace. I nostri dialoghi sono occasione per ridare linfa e valore all’incontro tra le persone a partire dalla forza dei testimoni della pace come don Andrea Santoro, il prete romano ucciso nel 2006 a Trabzon in Turchia, una luce che illumina il percorso per il dialogo interreligioso». Intanto, sono già ad Erice, da ieri, il palestinese Ashraf Al-Ajrami e l’israeliano Benjamin Rutland, relatori nel panel dedicato al tema “Il dono della pace”. I due, in aula stamattina, hanno scelto di sedersi a fianco. «La prima cosa da fare è cessate il fuoco per iniziare i negoziati e raggiungere un accordo tra israeliani e palestinesi – ha detto Ashraf – ma purtroppo da quando siamo arrivati qui abbiamo sentiti che è iniziata la guerra su terra, la situazione è particolarmente grave, continuano lanci di missili. Èuna situazione assurda quella con la quale ci confrontiamo e qui i “Dialoghi” ad Erice sono un’iniziativa di incontro che deve servire da esempio per tutti i popoli in conflitto». «Da qui vogliamo inviare un messaggio di pace perché è possibile stare assieme» ha detto Benjamin. «Siamo ottimisti, l’esigenza di pace è fondamentale per i nostri popoli, dobbiamo continuare a nutrire la speranza di convivere assieme - ha detto Ashraf – la comunità internazionale ci aiuti in questo percorso di convivenza e di pace nei nostri paesi». «L’errore degli idolatri che attribuiscono un “potere” ad un numero, ad una parola, ad una o più cose è quello di dissociare la forma dell’oggetto, dall’Onnipotenza del Dio Unico e di associarne la “potenza” alla propria soddisfazione e immaginazione individuale, ha detto l’Imam Yahya Pallavicini. Da un lato, si pretende misconoscere la realtà ortodossa della comunicazione spirituale, simbolica e sottile mentre, dall’altro lato, diventiamo schiavi dell’emozione del touchscreen, dove abbiamo la sensazione di potere governare la “nostra” vita e il “nostro” mondo con il “nostro” dito indice che naviga su una rete, in un social network, “virtuale e multimediale”, due termini che sembrano rappresentare proprio un politeismo. Occorre suscitare o resuscitare il ricordo della grazia della presenza spirituale di Dio ed educare alla scoperta o alla riscoperta della natura e della funzione dell’uomo sulla terra, come insegnava il nostro maestro lo shaykh Ahmad Ibn Idris al Hasani al Fasi: “siamo di passaggio in questo mondo”». I Dialoghi proseguono domani, alle 9,30, al Centro “Ettore Majorana” con l’ultimo panel di lavori sul tema “Ai confini della pace”, con Paola Caridi, l’intellettuale siriano Shady Hamadi e l’astronauta Luca Parmitano. Modera Carmen Lasorella. Sempre domani, a Trapani, alle 21,30 in piazza Vittorio Emanuele, lo spettacolo “Tutti insieme per la pace”, con fra' Antonio Tofanelli (presidente “Fly for peace”), il sindaco Vito Damiano, monsignor Pietro Maria Fragnelli, l'esibizione de “Le farfalle azzurre”. La giornalista Carmen Lasorella intervisterà Benjamin Rutland, Al Ajrami, Luca Parmitano, Roberto Vittori. Dopo l'intermezzo musicale con Rosalia Misseri sono previsti il collegamento in diretta con la Nasa, la presentazione dell’Air Show, con Carmen Lasorella, la pattuglia “Wefly”, l'astronauta Samantha Cristoforetti, Jan Slanghen, il generale Pasquale Preziosa, Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica militare. La serata sarà conclusa dallo spettacolo musicale “Dissonanze in accordo” a cura dell'associazione "Rondine”.

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