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Partanna

Celebrazioni per il 50° anniversario del terremoto del Belice, il programma

12 Gennaio 2018 17:11, di Redazione
Celebrazioni per il 50° anniversario del terremoto del Belice, il programma
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Culmineranno con la presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, domenica prossima 14 gennaio, le manifestazioni allestite per celebrare il 50° anniversario del terremoto che sconvolse la valle del Belice nella notte fra il 14 e il 15 gennaio 1968. La cerimonia di apertura delle celebrazioni si terrà alle 10.30 all’auditorium “Giacomo Leggio” di Partanna. Dopo i saluti istituzionali portati da Nicola Catania, sindaco di Partanna e coordinatore dei sindaci della Valle del Belice, e dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, saranno consegnate alcune “targhe alla memoria” di persone che si distinsero per l’aiuto prestato alle popolazioni terremotate. In particolare, al comandante regionale dei Vigili del Fuoco sarà consegnata la targa in memoria di quattro vigili del fuoco Giuliano Carturan, Savio Semprini, Alessio Mauceri e Giovanni Nuccio. A consegnarla sarà il superstite Franco Santangelo, bambino all’epoca del terremoto, che fu estratto dalle macerie proprio dai Vigili del fuoco. Il comandante della Legione Carabinieri Sicilia invece ritirerà la targa alla memoria dell’appuntato Nicolò Cannella. A consegnarla sarà Antonella Stassi, la prima bambina nata a Partanna dopo il terremoto che le sorelle maggiori aiutarono a venire al mondo e lavarono con la stessa acqua dove la madre aveva cotto poco prima le uova della cena. Una terza targa alla memoria di don Antonio Riboldi “per la dedizione, l’impegno religioso e civico a favore delle popolazioni della Valle del Belìce” sarà consegnata al vescovo di Mazara del Vallo Domenico Mogavero da uno dei bambini che monsignor Riboldi portò a Roma dal presidente della Repubblica dell’epoca. A questi si aggiungerà un riconoscimento a Ivo Soncini, il vigile del fuoco che per primo soccorse ed estrasse dalle macerie Eleonora Di Girolamo, la bimba soprannominata “cudduredda” che morì alcune giorni dopo il salvataggio ma assurse a simbolo di quel tragico giorno di cinquanta anni fa. A consegnare la targa sarà Eleonora di Girolamo, la sorella della bambina che ne porta il nome. A seguire sarà proiettato il cortometraggio “15 gennaio 2018, il Belìce a mezzo secolo dal terremoto” di Domenico Occhipinti. Concluderà la cerimonia di apertura la lettura di alcuni frammenti del monologo “Nel ricordo della Valle del Belìce” di Alessandro Preziosi che saranno letti e interpretati dal noto attore napoletano con l’accompagnamento musicale di Lello Analfino. Per la cerimonia alla presenza del presidente delle Repubblica saranno applicate rigorose misure di sicurezza. Potranno, infatti, accedere all’interno dell’auditorium “Giacomo Leggio” soltanto le persone accreditate. Tutti coloro che volessero accogliere il corteo presidenziale potranno disporsi lungo via Palermo e in una zona ricavata in via Trieste dove saranno predisposti degli appositi spazi per il pubblico e per tutti gli alunni delle scuole invitate all’evento. La cerimonia sarà trasmessa all’esterno attraverso l’ausilio di un maxi-schermo e in diretta streaming sulla pagina Facebook del Comune di Partanna. Restano accessibili a tutti le altre manifestazioni in programma nel corso delle tre giornate di celebrazioni. Oggi a Salemi, alle 17, sarà inaugurata nei locali del Liceo Classico la “Mostra fotografica sul post-terremoto”, organizzata dal “Centro Internazionale Ricerche e Studi sull’Emigrazioni e Immigrazioni”. A Chiusa Sclafani è stata inaugurata stamattina la mostra fotografica “Il Belìce testimonianze”. Domani a Salemi, alle 10.30m nell’Aula Magna del Liceo Classico si terrà il convegno “Salemi del post-terremoto”, organizzato dal “Centro Internazionale Ricerche e Studi sull’Emigrazioni e Immigrazioni”. Al Teatro comunale di Sambuca di Sicilia alle 20.30 si svolgerà l’evento, a cura di Tanino Bonifacio, “In Memoria del Belìce Uomini e Racconti” con le letture di Alessandro Preziosi e le musiche di Lello Analfino. Saranno letti e interpretati brani di Leonardo Sciascia, Danilo Dolci, don Antonio Riboldi, Giovanni Paolo II, Ludovico Corrao e Vincenzo Consolo oltre all’appello di solidarietà di Guttuso, Zavattini, Caruso, Treccani, Cagli, Damiani e Zavoli. Domenica, a Gibellina, presso la Porta del Belìce di Pietro Consagra alle 12.30 si terrà la cerimonia di ingresso nella Valle del Belìce con l’inaugurazione di una stele celebrativa. Alle 13 al Teatro di Consagra si svolgerà una performance d’arte “Scribblitti – Storie di Persone e Pareti” a cura dell’artista Hu-Be e del Team di Mario Cucinella. A Salaparuta e Poggioreale, alle 15.30, le autorità istituzionali e i sindaci della Valle deporranno una corona commemorativa presso il Monumento dedicato alle vittime del sisma e che è stato benedetto dal pontefice Giovanni Paolo II nel 1982, durante la sua visita pastorale nella Valle del Belice. A Sambuca di Sicilia, al Teatro vomunale, alle 20.30, si terrà lo spettacolo teatrale con Enrico Lo Verso “Uno, Nessuno, Centomila” di Luigi Pirandello. A Santa Margherita di Belice, presso il Museo della Memoria, alle 16 si svolgerà l’inaugurazione della stele celebrativa con i nomi delle vittime del terremoto. Alle 21 si terrà la veglia “Una ferita ancora aperta” nell’area incompleta del quartiere di via Cannitello. A Montevago, nel vecchio centro, alle 16.30, sarà celebrata la messa di commemorazione delle vittime del sisma officiata dal cardinale di Agrigento Francesco Montenegro e dai vescovi di Monreale, Trapani, Mazara del Vallo e Piana degli Albanesi. Seguirà un fiaccolata di raccoglimento in onore delle vittime del terremoto. A Camporeale, alle 12, si terrà la commemorazione della prima scossa del terremoto mentre alle 16 è prevista al Palazzo del Principe l’inaugurazione della mostra su “Camporeale durante e prima il terremoto”. Alle 17 seguiranno le proiezioni di foto e video e un incontro dibattito sui movimenti giovanili del ’68 a Camporeale e il terremoto del Belìce. A concludere una drammatizzazione teatrale. A Calatafimi Segesta, alle 18,30, in Chiesa Madre è prevista la messa per commemorare le vittime del sisma officiata dal vescovo di Trapani Pietro Maria Fragnelli e concelebrata dai parroci don Giovanni Mucaria e don Pietro Santoro.

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