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Trapani

Festa del Rifugiato, tra accoglienza e solidarietà

18 Giugno 2018 14:39, di Redazione
Festa del Rifugiato, tra accoglienza e solidarietà
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Una festa partecipata quella che ha accompagnato il sabato sera a Trapani dove a Piazza Mercato del Pesce, la cooperativa sociale Badia Grande, con il coinvolgimento del Movimento internazionale evangelico Esercito della Salvezza, Associazione Terraferma Onlus, Associazione Integra Onlus, Cas Mokarta, Cooperativa Coesi, Gruppo Percorsi, CRI; Associazione Terra Promessa, ha organizzato l’evento di celebrazione della Giornata Mondiale del Rifugiato. #withrefugees è stato il tema scelto dall’Unhcr per avviare una petizione mondiale a sostegno di chi è costretto alla fuga forzata dalla propria terra. Presenti tutti i soggetti che operano nel settore dell’immigrazione e dell’accoglienza: la Croce Rossa Italiana, l’Asp, il mondo della scuola con l’istituto Ciaccio Montalto che ha portato l’esperienza del coinvolgimento di Nat, un minore ospite in una struttura d’accoglienza, al saggio musicale di fine anno perché notato dal docente di musica; l’istituto Calvino Amico ha raccontato l’esperienza di Semi di Lampedusa che ha portato gli studenti a conoscere i luoghi del fenomeno migratorio e a vincere un concorso con la loro video narrazione; tantissime le associazioni coinvolte nei percorsi di integrazione che supportano le iniziative di Badia Grande, dal gruppo artistico Magnificat, al Rotary Club Trapani Birgi Mozia, con il progetto di educazione stradale Una Luce per te; dalle associazioni sportive come la Juvenilia agli eventi che hanno fatto conoscere l’isola di Favignana ai ragazzi che hanno collaborato alla realizzazione del Djoon Festival Experience 2018. L’accoglienza diventa solidarietà nella concreta progettazione avviata dal Il Soccorso, che “arruola” gli ospiti dei centri di accoglienza, nel mondo del volontariato; occasione per loro, di ricambiare il sostegno avuto. Una carrellata di testimonianze concrete di uguaglianza e solidarietà è seguita sul palco, alternata da esibizioni di canto e ballo e interpretazioni dei poesie. Momento clou della Festa d rifugiato 2018 è stato la presenza di Jaka, l’artista ideatore del laboratorio musicale Jam Jam Lab che ha arricchito l’avviato progetto di comunicazione che vede questi ragazzi nei panni di speaker radiofonici su Radio Openvoice. Con lui ad esibirsi ci sono stato i suoi “allievi”, che hanno frequentato per tre mesi le sue lezioni di canto presso il centro polifunzionale per l’integrazione degli stranieri. Il risultato sono stati una sequenza di brani fusione di musica rap e ritmi afro, consacrando l’arte quale linguaggio universale fra i popoli. Come ogni anno l’iniziativa è stata aperta dalla Marcia della Pace, che ha visto in prima linea i sindaci di Trapani, Erice e Valderice consacrano la sacralità dell’accoglienza, quale elemento distintivo della cultura siciliana.

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